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ARM e Unicef insieme per un indossabile solidale

Cosimo Alfredo Pina

Salvare vite umane utilizzando le attuali tecnologie; questo è lo scopo della collaborazione tra Unicef, agenzia umanitaria delle Nazioni Unite, e ARM, azienda inglese specializzata in processori e sistemi integrati.

Il mezzo sarebbe un indossabile che sia in grado di migliorare le condizioni di vita delle persone che vivono in condizioni svantaggiate, magari lontane da strutture mediche o rifugiate in campi profughi. Il primo passo mosso dai due enti in questa direzione, è la competizione Wearable for Good che invita i designer di tutto il mondo a sottoporre la propria idea di indossabile essenziale.

L’indossabile pensato da Unicef dovrebbe aiutare le persone, magari avvertendo in caso di incendi o altri eventi, promuovendo i comportamenti giusti (come ad esempio il lavarsi più spesso le mani) oppure tenendo sotto controllo i parametri delle persone più a rischio, come bambini e donne incinta.

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Il contest si concluderà a novembre e decreterà due vincitori, con un premio di 15.000$ ciascuno, oltre che la possibilità di entrare in contatto con ARM e la firma di design Frog. Erica Kochi, a capo di Unicef Innovation, si dice fiduciosa che un futuro migliore per le nazioni emergenti passa anche dall’introduzione delle nuove tecnologie.

Difficile dire se un braccialetto indossabile sia effettivamente in grado di dare un aiuto concreto nelle situazioni più difficile, ma il concetto di sfruttare la tecnologia, magari impiegando piattaforme economiche e di facile implementazione, per migliorare la vita di tutti è senz’altro un’idea che merita di essere seguita.

A tal proposito trovate tutte le informazioni e la possibilità di inviare la vostra idea di indossabile direttamente sul sito ufficiale di Wearable for Good.

Via: CNET