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Consumer Reports si schiera con FitBit e promuove i suoi sensori di battito cardiaco

Leonardo Banchi

Poco tempo fa siamo venuti a conoscenza di una class action, intentata contro Fitbit da alcuni utenti provenienti da California, Colorado e Wisconsin, che sostenevano l’inaccuratezza dei sensori di battito cardiaco integrati dei dispositivi indossabili del marchio.

Dopo una prima contrapposizione, giunta ovviamente da Fitbit stessa, oggi è un osservatore più imparziale a schierarsi a sua difesa: Consumer Reports, la nota rivista americana, che ha messo alla prova i sensori e rilevato la loro efficienza.

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Nel mettere alla prova i sensori di Fitbit Charge HR e Fitbit Surge, confrontando i risultati con le letture effettuate dal monitor Polar H7 (la cui accuratezza è stata provata in molti test), Consumer Reports ha registrato una differenza massima di 3 battiti al minuto, con una sola eccezione: nell’utilizzo da parte di una donna di Fitbit Charge, in un esercizio estremamente faticoso, il Polar H7 ha rilevato 150 bpm, mentre il dispositivo Fitbit prima 144 bpm e poi 139: comunque una differenza troppo bassa (fra il 4% e il 7%) per intentare una causa contro Fitbit, anche considerando l’accuratezza generale dei test.

A seguito delle proprie rilevazioni, la rivista ha quindi invitato gli autori della class action a ripetere le prove: dopo ulteriori test con un cardiologo e vari utenti, essi hanno però confermato le accuse originali, imputando ai dispositivi Fitbit un errore medio di 24,34 battiti al minuto, con picchi di differenza di 75 bpm.

La causa contro Fitbit va quindi avanti, e non rimane che aspettare per vedere cosa i giudici decideranno, dopo le proprie rilevazioni: certo è che, per l’azienda americana, le prospettive si fanno un po’ più tranquille dopo i primi schieramenti da parte della stampa.

E voi? Avete esperienza di sensori Fitbit? Sareste pronti a certificare la loro affidabilità, o preferite unirvi al coro dei contestatori?

Via: PhoneArenaFonte: Consumer Reports