cuore battito cardiaco

Google (re)inventa le fasce cardio con l’indumenti che vi fanno l’elettrocardiogramma

Cosimo Alfredo Pina

Dall’ufficio brevetti statunitense esce l’idea di Google per degli indumenti non solo in grado di misurare il battito cardiaco, come le comuni fasce cardio o i wearable di ultima generazione, ma anche di ottenere dati più precisi sull’attività cardiaca, come quelli ottenibili con un esame ECG.

Il documento, depositato ad ottobre 2014, mostra, anche con chiare immagini, un sistema di fasce integrate in normali indumenti che si posizionano in vari punti del torso, dell’addome e sul braccio.

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Grazie agli elettrodi così disposti e connessi ad un chip, l’indossabile è così capace di raccogliere ed elaborare i dati in tempo reale sull’attività cardiaca, magari anche più volte al giorno. Ovviamente il tutto è pensato per connettersi allo smartphone.

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Non è detto che questi indumenti smart diventino un prodotto finito; per ora il tutto rimane nel dominio teorico dei brevetti, ma non fatichiamo a vedere qualcosa del genere perfettamente integrato nella vita di uno sportivo o come strumento diagnostico non invasivo.

Fonte: Patently Mobile