wearable banana

Il primo dispositivo indossabile che si può mangiare: Wearable Banana (foto e video)

Leonardo Banchi

I dispositivi smart si stanno diffondendo sempre di più, e non si accontentano più di essere relegati ai nostri polsi, ai piedi dei corridori, alla cinta e quant’altro: in Giappone, in occasione dell’edizione 2015 della Tokyo Marathon, è infatti arrivata Wearable Banana, il primo dispositivo indossabile che può essere mangiato.

LEGGI ANCHE: Lo strumento per rendere le banane un cibo da golosi

Dole, la più grande compagnia di frutta e verdura del mondo, ha infatti sempre accompagnato la competizione offrendo ai corridori delle banane per reintegrare le sostanze consumate nella corsa, ma quest’anno ha voluto compiere un passo in più: quella che sarà fornita ai partecipanti, infatti, sarà una “banana smart”, appositamente modificata per ospitare un piccolo display LED e molte funzioni.

La banana, infatti, sarà collegata ad un altro dispositivo che i corridori dovranno portare con sé, e sarà in grado così di utilizzare il GPS per controllare l’avanzamento del partecipante alla gara, i tempi ottenuti, e perfino il battito cardiaco. Grazie a queste informazioni, potrà così anche avvertire il gareggiante di quando sarà giunto il momento di reintegrare le forze, cosa che ovviamente potrà essere fatta mangiando il proprio originale braccialetto.

Nelle banane sarà infine incluso un importante incoraggiamento morale: grazie alla loro connessione ad internet, infatti, esse potranno mostrare ai concorrenti i messaggi inviati via Twitter dai tifosi, che potranno così sostenere in prima persona i propri beniamini.

Sorprendentemente, però, non è la prima volta che una compagnia di frutta, in Giappone, effettua il proprio salto nel mondo della tecnologia. Alla corsa sarà presente infatti anche Kagome, con il proprio dispositivo appositamente progettato per permettere ai corridori di mangiare pomodori durante la gara, senza l’uso delle mani. Siete curiosi di sapere come funziona? Guardate il video a seguire!

Via: TheVerge
  • La droga, se associata a una laurea in ingegneria, fa davvero brutti scherzi.

  • Gennaro

    ma come cacchio gli vengono in mente???? ahahahah

  • Ahahahahah :’D