Gli italiani sempre più interessati ai visori VR: HTC Vive il più popolare (foto)

Vezio Ceniccola

La realtà virtuale non è ancora riuscita ad imporsi seriamente sul mercato, ma gli ultimi anni sono stati certamente un grande passo in avanti verso una definitiva consacrazione di questa tecnologia, che inizia lentamente a diventare sempre più diffusa.

Di pari passo vanno anche i visori VR, strumenti indispensabili per tutti coloro che vogliano godersi un’esperienza tridimensionale e che cominciano ad attirare sempre più acquirenti. Per capire l’interesse degli utenti italiani, il portale idealo ha realizzato uno studio sui dati relativi al 2016 e ai primi mesi del 2017, riconoscendo un netto incremento nell’attenzione dei nostri connazionali verso tale tecnologia.

Nel corso dello scorso anno, le intenzioni d’acquisto verso i visori per realtà virtuale sono cresciute molto velocemente, con un boom negli ultimi tre mesi del 2016.

  • Gennaio-Marzo 2016: 3,3% (delle intenzioni d’acquisto del 2016)
  • Aprile-Giugno 2016: 13%
  • Luglio-Settembre 2016: 22%
  • Ottobre-Dicembre 2016: 61,6%

Se l’attenzione maggiore continua ad essere riservata ai visori per smartphone come Samsung Gear VR, anche quelli per PC si guadagnano una buona fetta di pubblico. A partire dal Q2 2016, i dati relativi a prodotti come HTC Vive e Oculus Rift sono aumentati rapidamente, assestandosi oltre il 30% delle intenzioni d’acquisto.

La netta sproporzione tra le due piattaforme si spiega con varie motivazioni. I visori per PC sono più costosi e complicati da impostare, e richiedono un hardware sofisticato e di buon livello per offrire prestazioni soddisfacenti. Ad esempio, un HTC Vive costa mediamente sui 900€, e per poter essere goduto al massimo ha bisogno di essere collegato ad un ottimo PC da gaming, anch’esso di certo non economico.

Di contro, prodotti come Gear VR e gli altri indossabili per la realtà virtuale da smartphone sono proposti ad un prezzo spesso inferiore ai 60€, sono facili da utilizzare e non richiedono altro che il proprio cellulare per funzionare. Discorso diverso per il Sony PlayStation VR, che si pone a metà strada tra le due tecnologie, proponendosi ad un prezzo interessante e senza troppe complicazioni nel funzionamento.

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Nonostante questo, sembra iniziato già un piccolo cambio di rotta. Infatti, nella classifica dei singoli prodotti VR più popolari nel mercato italiano nei primi tre mesi del 2017, a vincere è HTC Vive, seguito da Gear VR e PlayStation VR. Confrontando i costi dei visori VR tra le nazioni europee, si può notare come ci sia poca differenza tra i vari mercati, col Regno Unito che propone prezzi più convenienti, probabilmente favorito dal cambio con la sterlina.

Dunque, il mercato della realtà virtuale sta procedendo a piccoli passi verso una diffusione sempre più ampia di tali prodotti, e speriamo che sempre più aziende si interessino a tecnologie di questo tipo, producendo contenuti di qualità e hardware a prezzo contenuto. Oltre al costo dei visori, il vero limite del VR per ora è la mancanza di giochi e altre esperienze in 3D che possano coinvolgere anche gli utenti meno attenti alle novità, ma nei prossimi anni potremo certamente vedere molti più titoli, magari in grado di dare la scossa definitiva al mercato.

Via: idealo