Il futuro del Gear VR di Samsung potrebbe essere anche in realtà aumentata (foto)

Vezio Ceniccola

Nel corso degli anni, il Gear VR di Samsung ha subito una netta evoluzione, trasformandosi da semplice visore in cui inserire lo smartphone a piattaforma integrata, dotata di accessori e contenuti software esclusivi. L’azienda coreana ha, però, progetti ancora più ambiziosi per i suoi clienti, e i nuovi brevetti pubblicati dallo U.S. Patent & Trademark Office provano già a darci qualche indizio in merito.

Il nuovo Gear VR potrebbe rompere i confini del “virtuale” e spostarsi anche nel “reale”, grazie al possibile supporto di tecnologie per la realtà aumentata. La scocca esterna del visore dovrebbe, infatti, essere realizzata in vetro trasparente, in modo da consentire al comparto fotocamera dello smartphone in esso inserito di riprendere quello che si presenta davanti all’utente.

Inoltre, ci sarebbero tre nuovi accessori da collegare all’ingresso USB dello smartphone, quando questo è già inserito nel visore. Il primo dovrebbe fungere da trackpad e consentire nuove forme d’interazione con l’esperienza virtuale, soprattutto nei giochi. Il secondo ha una forma simile ed è una sorta di trackball, probabilmente utile per scorrere menu ed elenchi in maniera più comoda e precisa. Il terzo, infine, è di forma circolare e permetterebbe uno scrolling rapido e preciso grazie alla ghiera integrata.

Lasciando da parte il lato hardware, nei brevetti di Samsung si trovano anche esempi pratici d’utilizzo delle nuove attrezzature ideate. Ad esempio, l’accessorio trackpad potrebbe essere usato nella applicazioni dedicate allo shopping e nei centri commerciali, dando la possibilità di visualizzare prodotti davanti agli occhi dell’utente e poterli ruotare e zoomare con i controlli touch.

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Altro utilizzo possibile è quello del pilotaggio dei droni, controllabili senza mani grazie all’utilizzo dei soli movimenti della testa. Il nuovo Gear VR dovrebbe evere, infatti, un sistema di tracking dei movimenti innovativo, e permettere un riconoscimento più preciso e meglio integrato.

Per il resto, nei brevetti di Samsung vengono citati anche nuovi accorgimenti software – come il picture-in-picture e il supporto a nuove gesture – e altri accessori e sensori integrabili sul suo visore, per espandere ulteriormente le sue possibilità.

Per adesso non sappiamo se tali informazioni corripondano a prodotti concreti e se potremo mai vedere questi gadget nei negozi. I brevetti pubblicati dall’ente americano risalgono all’ottobre del 2016, ma bisognerà avere ancora qualche mese di pazienza per fare chiarezza su tali progetti. Se volete maggiori informazioni e immagini, potete visitare il sito Patently Mobile a questo indirizzo.

Via: Patently Mobile
  • Un eventuale smartphone da utilizzare in questa modalità, dovrebbe avere due fotocamere!