Sensori indossabili disidratazione

Sensori per controllare la disidratazione con i dispositivi indossabili

Leonardo Banchi

Arriva l’estate, e con essa tutte le indicazioni relative a come affrontare il caldo. Ma come sapere quando è il momento di reintegrare un po’ di liquidi nel nostro organismo? Grazie ai Sandia National Laboratories, presto potrebbe essere più facile saperlo, utilizzando dei sensori indossabili che ci avvertono quando siamo disidratati.

LEGGI ANCHE: Una felpa smart, basata su Arduino che riconosce i movimenti

Questi sensori, pensati per essere integrati in un bracciale da mettere al polso, contengono una serie di micro aghi sul lato inferiore, che sono in grado di attaccarsi alla pelle e misurare il livello di liquido interstiziale, ovvero l’acqua presente fra le cellule. Quando questo livello scende sotto il limite di sicurezza, il dispositivo può avvisarvi che è giunto il momento di andare a reidratarsi.

Oltre a aiutarci in estate, ovviamente, questa tecnologia può rivelarsi molto utile per monitorare pazienti in ospedale, e aiutare gli sportivi a controllare che i loro allenamenti non finiscano per essere dannosi per il loro corpo. I laboratori che l’hanno sviluppata, infatti, stanno spingendo per la sua adozione commerciale: chissà che, dopo il sensore per il battito cardiaco nel nuovo Galaxy S5, questa non sia la prossima tecnologia a farsi spazio nei dispositivi indossabili in arrivo nella prossima generazione.

 

VIA: Engadget