skin track braccio touch

Skin Track: ovvero come trasformare il vostro braccio in una superficie touch (video)

Leonardo Banchi

Chiunque possieda uno smartwatch si è probabilmente reso conto di quanto il principale limite delle dimensioni ridotte dello schermo sia non tanto la visibilità, ma piuttosto la scarsa praticità di quando, interagendo con esso con il nostro dito, vorremmo anche continuare a vedere ciò che succede sul display.

Il Future Interfaces Group, un gruppo di ricerca appartenente alla Carnegie Mellon University, sembra però aver trovato la soluzione a questo problema: grazie ad un sistema di trasmettitori, essi possono infatti trasformare il vostro braccio in una superficie touch, utilizzabile per interagire con lo smartwatch senza bloccare la visibilità dello schermo.

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Il sistema, chiamato Skin Track, si compone di due elementi: dei sensori inclusi nel corpo dello smartwatch, o nel cinturino, e un anello capace di emettere un segnale elettrico. I primi sono infatti in grado di ricostruire la posizione del dito su cui è presente l’anello calcolando la differenza fra le distanze, e perfino di distinguere se state o meno fisicamente toccando il vostro braccio. Grazie a quest’ultimo particolare, il sistema può così andare perfino oltre alle limitazioni degli schermi touch, differenziando un semplice movimento da un effettivo swipe, proprio come accade per i mouse dei computer.

Come dimostrato dal gruppo di ricerca nel video che trovate a seguire, le possibili applicazioni di questa tecnologia sono estremamente ampie: grazie ad essa sarà infatti possibile sfruttare numerose gestures personalizzate per muoversi fra le app ed interagire con esse, disegnare sullo schermo, e perfino controllare giochi come Angry Birds, altrimenti inutilizzabili sulla limitata superficie di uno smartwatch.

Vi invitiamo quindi a guardare il video per scoprire questa tecnologia, e soprattutto ad esprimere la vostra opinione nei commenti: potrà questa idea rendere più interessanti i dispositivi indossabili, verso i quali il grande pubblico è ancora scettico, o siamo nuovamente di fronte a una innovazione che non riuscirà a sfondare?

Via: TheVerge