Chi è Andy Jassy, il nuovo CEO di Amazon

SmartWorld team

Si chiama Andy Jassy e ha appena sostituito Jeff Bezos come amministratore delegato del colosso e-commerce Amazon. Il nuovo CEO lavorava già in azienda dal ’97 e ha alle spalle il grande successo di Amazon Web Services.

Andy Jassy e Jeff Bezos

Il 5 luglio è la data che ha sancito il cambio al timone del colosso statunitense Amazon. Il fondatore Jeff Bezos compie un passo indietro per la prima volta nella storia dell’azienda. Resterà comunque presidente esecutivo, manterrà i poteri decisionali e anche la possibilità di licenziare Jassy, se necessario. Questa scelta gli permetterà di dedicarsi a nuovi progetti e ad altre attività, tra cui Day 1 Fund, Bezos Earth Fund, Blue Origin, Washington Post. Uno dei primi incontri tra Andy Jessy e Jeff Bezos è avvenuto durante una partita di broomball (uno sport simile all’hockey), proprio in Amazon poco dopo il suo ingresso. In questa occasione, Jessy colpì Bezos alla testa per sbaglio con una pagaia per kayak che stava utilizzando per giocare.

Chi è il nuovo CEO di Amazon

Le redini passano, dunque, nelle mani di Andy Jessy, una vecchia conoscenza di Bezos. In Amazon dal 1997, è un suo fidato collaboratore. Dal 2016 era amministratore delegato di Amazon Web Services (all’interno sin dalla sua fondazione), azienda responsabile delle infrastrutture di app e siti web e che si incarica di somministrare servizi di cloud computing a milioni di aziende ed enti in tutto il mondo (tra questi Netflix e Zoom).

Classe ’68, Jassy è nato a Scarsdale, nello stato di New York. Si è formato alla prestigiosa università di Harvard, dove ha conseguito un Master in Business Administration. L’informatica è arrivata successivamente. Oltre a ricoprire il nuovo ruolo, è membro dell’agenzia federale che offre consulenza sull’intelligenza artificiale al governo statunitense (la National Security Commission on Artificial Intelligence).

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Cambio al vertice del colosso statunitente

Nel corso dei 24 anni di carriera in Amazon, Andy Jassy era diventato una sorta di consigliere “ombra” per l’ormai ex CEO. Con lui prendeva parte alle riunioni di alto livello. Il 53enne neo amministratore delegato è stato definito “un leader eccezionale” da Jeff Bezos nel suo annuncio diretto allo staff e relativo al cambio al vertice. Nello stesso comunicato ha, inoltre, informato che l’attenzione si concentrerà sulla sicurezza dei dipendenti, per fare di Amazon il “miglior datore di lavoro del mondo”.

Il patrimonio di Jassy

Con oltre 20 milioni di dollari guadagnati negli ultimi tre anni, Andy Jassy è tra i dirigenti più pagati dell’azienda. Prima di approdare alla guida, era il secondo azionista di Amazon, con uno 0,02% (del valore di 86 milioni di dollari). Con la nomina a nuova guida di Amazon, Jassy ha ricevuto 61mila azioni per un valore di 214 milioni di dollari, che in aggiunta allo 0,02% di quote già in suo possesso ammontano a un valore di 300 milioni di dollari. Nonostante questa cifra enorme, non ha raggiunto ancora lo status di miliardario. Forbes, a febbraio, ha stimato che il suo patrimonio corrisponde a 440 milioni.

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Le prese di posizione pubbliche

A differenza di Jeff Bezos, Andy Jassy si è più volte esposto prendendo posizioni pubblicamente o commentando dei fatti di attualità. Ha rilasciato dichiarazioni sull’ex presidente Donald Trump e il suo “disprezzo” per Amazon; si è schierato apertamente contro la polizia in merito agli omicidi perpetrati che hanno portato alla nascita del movimento Black Lives Matter; si è dichiarato d’accordo con le decisioni dei tribunali contro l’omotransfobia; ha guidato Amazon Web Services fino al divieto dell’app Parler, un social media popolare tra i militanti dell’estrema destra.

Offerte da Uber e Microsoft in passato

Secondo alcune voci, Andy Jassy era stato contattato dall’ex CEO di Microsoft Steve Ballmer affinché prendesse il suo posto. Qualche anno fa, nel 2017, sembra che anche Uber ambisse ad averlo come amministratore delegato in seguito alle dimissioni di Travis Kalanick. Fino allo scorso anno, si pensava che il ruolo in Amazon fosse una corsa a due. L’altro papabile candidato era Jeff Wilke, CEO del worldwide consumer. Nell’agosto scorso, però, Wilke stesso ha manifestato la volontà di concludere la sua carriera e optare per la pensione a partire da quest’anno.