Multa record ad Amazon dall'antitrust: penalizzati i venditori di terze parti (aggiornato con replica)

Abuso di posizione dominante, ancora una volta
Multa record ad Amazon dall'antitrust: penalizzati i venditori di terze parti (aggiornato con replica)
Nicola Ligas
Nicola Ligas
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L'antitrust italiana ha multato Amazon per un miliardo e 128 milioni di euro, una delle sanzioni più severe di sempre, per abuso di posizione dominante nei confronti di alcuni venditori terzi nel suo marketplace.

Amazon avrebbe in pratica discriminando i venditori che non utilizzassero la logistica di Amazon (avete mai fatto caso al fatto che un articolo può essere venduto da terze parti, ma spedito da Amazon? - NdR) per lo stoccaggio, la spedizione e l'eventuale reso dei prodotti. Chi non pagava Amazon per tutti questi servizi, veniva penalizzato a livello di visibilità (e non solo), e quindi di vendite: ciò secondo le indagini dell'antitrust, durate oltre due anni e mezzo.

Questo comportamento inoltre ha avuto ulteriori ripercussioni su altri "attori", andando a danneggiare i corrieri che avrebbero altrimenti consegnato per conto dei venditori indipendenti, ed anche altri store online, dato che, visti i costi sostenuti dai venditori per rientrare nella logistica di Amazon, molti di questi non potevano permettersi di offrire un catalogo altrettanto ampio su altre piattaforme. E non da ultimo sono stati danneggiati i clienti finali, privati di una maggiore scelta.

Non a caso, già nel 2019 oltre il 70% del valore totale delle vendite effettuate da venditori di terze parti su siti di ecommerce in Italia è avvenuta su Amazon.

Ulteriore aggravante è stata proprio la durata di tale "strategia", tanto più che col passare del tempo la posizione di Amazon è divenuta sempre più dominante in generale: già nel 2015 Amazon aveva il 55,3% del mercato dell'ecommerce in Italia, e nel 2019 i suoi ricavi sono stati di oltre 5 volte superiori a quelli del più diretto concorrente, realizzando il 75% del totale dei ricavi del mercato.

Oltre quindi alla multa record, l'antitrust ha imposto immediatamente ad Amazon di adottare nuove misure comportamentali che saranno sottoposte al vaglio per verificarne l'efficacia.

Aggiornamento 09/12/2021 ore 16:30

Riceviamo e riportiamo la replica di Amazon in merito alla decisione dell'antitrust, contro la quale l'azienda presenterà un ovvio ricorso.

Siamo in profondo disaccordo con la decisione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e presenteremo ricorso. La sanzione e gli obblighi imposti sono ingiustificati e sproporzionati. Più della metà di tutte le vendite annuali su Amazon in Italia sono generate da piccole e medie imprese, e il loro successo è al centro del nostro modello economico. Le piccole e medie imprese hanno molteplici canali per vendere i loro prodotti sia online che offline: Amazon è solo una di queste opzioni. Investiamo costantemente per sostenere la crescita delle 18.000 piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon e forniamo molteplici strumenti ai nostri partner di vendita, anche a quelli che gestiscono autonomamente le spedizioni.

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