Ma perché le app Android non si aggiornano da sole?

E perché i changelog sono così inutili?
Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master
Ma perché le app Android non si aggiornano da sole?

Le app Android si aggiornano con una frequenza elevatissima. Chi abbia tante applicazioni installate, aprendo il Play Store ogni giorno, ne troverà facilmente una decina da aggiornare, a volte anche di più. Eppure, almeno in base alla nostra esperienza, le funzioni di aggiornamento automatico lasciano tutte molto a desiderare, esponendo anche gli utenti a maggiori rischi.

Le app non si aggiornano da sole...

Nelle impostazioni del Play Store, sotto la voce Preferenze di rete, c'è una opzione chiara e lapidaria: Aggiorna automaticamente le app. Cliccandoci sopra avrete tre opzioni:

  • Tramite qualsiasi rete, per far sì che le app si aggiornino sempre e comunque.
  • Solo tramite Wi-Fi, in modo da non consumare traffico mobile.
  • Non aggiornare automaticamente le app.

L'ultima opzione non lascia spazio a interpretazioni e delega completamente all'utente l'aggiornamento delle app. Peccato che, in pratica, anche le prime due sembrino fare la stessa cosa.

Vi descrivo il mio caso personale, che poi assomiglia a quello di tanti colleghi e amici.

Uso due telefoni Android, uno privato e l'altro di lavoro. Il secondo lo tengo quasi sempre in ufficio, sempre acceso, giorno e notte, dal lunedì al venerdì, e sempre connesso alla rete Wi-Fi dell'ufficio (in ogni caso c'è una SIM con traffico dati illimitato al suo interno). Ho selezionato l'opzione del Play Store di cui sopra, per aggiornare tramite qualsiasi rete, eppure la situazione di stamattina era quella dello screenshot qui sotto: 24 applicazioni da aggiornare.

Si potrebbe pensare a un problema del Play Store, e allora ho controllato anche il Galaxy Store: in quel caso avevo solo 10 app da aggiornare, ma sono anche molte meno le applicazioni che ho scaricato dallo store Samsung.

E sia chiaro che questi non sono casi sfortunati: è così ormai da mesi, per non dire di più, su telefoni diversi, con personalizzazioni diverse, Pixel inclusi.

Del resto basta una ricerca su Google per accorgersi che sono anni che ci sono segnalazioni simili sul forum di assistenza dell'azienda, ma non c'è mai un perché, e i consigli dati sono quelli che vi aspettereste.

Controllate che gli aggiornamenti automatici siano attivi, controllate che l'orario del sistema non sia sbagliato, cancellate la cache, ecc. ecc. ma nessuna di queste è mai la vera causa del problema, che sembra risiedere piuttosto nella gestione dei processi in background di Android, come vedremo a breve.

...e i changelog sono inutili!

Quasi ad aggiungere danno alla beffa, i changelog che accompagnano le nuove versioni delle app sono inutili nella stragrande maggioranza dei casi. Ecco alcuni esempi eclatanti che ancora adesso sono pubblicati sul Play Store.

Gli ultimi successi e i più amati di sempre sono ancora pi belli con l'ultimo aggiornamento di Netflix per smartphone e tablet.

Grazie per aver scelto Google Maps. Questa versione offre correzioni di bug per migliorare il prodotto e aituarti a scoprire e raggiugnere nuovi luoghi. (Una frase che va sempre bene, ripetuta nei secoli dei secoli - NdR)

Stai al passo con le questioni più importanti con Gmail, parte di Google Workspace.

Con un servizio email sicuro alla base, puoi anche chattare, collaborare con un gruppi negli spazi o fare chiamate vocali o video, il tutto in un unico posto.

E queste non sono eccezioni, ma la regola per moltissime applicazioni. E anche qualora ci fossero delle novità elencate, è spesso facile che non siano attuali. Google Meet, per esempio, ha adesso un changelog con una serie di funzioni che sono state introdotte mesi e mesi fa, e che nulla hanno a che fare con il suo più recente aggiornamento. Viceversa, tante altre applicazioni più o meno note parlano di continui bug fix e miglioramenti delle prestazioni, anche quando ci sono effettivamente state novità nell'interfaccia, che però nessuno si è preso il disturbo di dettagliare.

È facile immaginare che non siano comunque in molti a leggere le note di rilascio di un'applicazione, ma non è comunque una giustificazione.

Basterebbe che Google (si) imponesse delle regole precise, e quello che è comunque un servizio utile per chi voglia usufruirne funzionerebbe senz'altro meglio di così. Anche perché peggio è difficile.

La possibile soluzione

Come accennato prima, è la gestione delle attività in background che impedisce al Play Store e ad altre app di operare correttamente per aggiornarsi quando l'utente non sta attivamente usando il telefono. Il nobile scopo di preservare la batteria rischia insomma di mettere i bastoni tra le ruote a quello che sarebbe il funzionamento atteso del telefono, perché se io seleziono "aggiornamento automatico sempre", mi aspetto che poi sia una cosa della quale non mi devo occupare.

Tra l'altro aggiornare un'applicazione non è una fissazione da smanettoni, ma serve non solo a far sì che quell'app funzioni sempre al meglio, ma anche per proteggere il telefono con gli ultimi fix che sembrano onnipresenti nei changelog di cui sopra.

Anche per questo motivo alcune app, quando le avviate, controllano da sole di essere aggiornate, e se non lo sono vi rimandano al Play Store affinché provvediate, o non potrete utilizzarle. Vediamo quindi come provare a rimediare a questo indesiderato comportamento.

  1. Andate nelle impostazioni di Android e scorrete fino alla voce App / Applicazioni (il nome può differire un po', ma il senso è chiaro).
  2. Cercate il Google Play Store nell'elenco che si aprirà (o qualsiasi altra app esibisca comportamenti anomali in background) e cliccateci sopra. Anche in questo caso diversi produttori implementano le cose ciascuno a modo suo: alcuni hanno una barra di ricerca o dei filtri, in altri casi invece dovrete prima premere su "mostra tutte le app".
  3. Una volta raggiunta la pagina del Play Store, cercate una voce dove sia scritta la parola Batteria e cliccateci sopra.
  4. Si aprirà così una pagina simile a quella degli screenshot sotto, dove ciò che dovete fare è piuttosto evidente: selezionare la voce Senza limitazioni / restrizioni. In questo modo il Play Store, o chi per lui, potrà operare in background a piacimento, anche per aggiornare appunto le altre applicazioni, cosa che, nella modalità ottimizzata (quella predefinta) potrebbe non avvenire.

Consumerete più batteria in questo modo? Teoricamente sì, ma scommettiamo che nemmeno ve ne accorgerete, e che le vostre applicazioni saranno poi tutte aggiornate come dovrebbero.

In ogni caso, se doveste notare problemi di qualsiasi tipo, o se comunque non cambiasse nulla, basta ripercorrere i passi qui sopra e riselezionare l'ottimizzazione.

Ovviamente è meglio non abusare della modalità senza limitazioni, e concederla solo e soltanto a quelle app che ci fa comodo possano sempre operare in background. Del resto sapete già come si dice no? Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità...

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