Forse aveva ragione CMF a fare uno smartphone senza NFC in Italia

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Tech Master
Forse aveva ragione CMF a fare uno smartphone senza NFC in Italia

Ieri CMF, sotto-marchio di Nothing, ha lanciato sul mercato globale un nuovo smartphone economico. È un prodotto fuori dagli schemi, perché non punta solo a offrire un dispositivo interessante per il pubblico grazie al suo prezzo molto contenuto (199€ con lo sconto in corso). CMF Phone 1 (la recensione la potete leggere qui) è infatti uno smartphone diverso da tutti gli altri. Ha una cover removibile, un software pulito e scattante, e fa parte di un ecosistema di prodotti (vedi cuffiette e orologio) che mette il design prima di tutto.

Se avete letto la nostra recensione avrete sicuramente capito come siamo rimasti estremamente entusiasti di questo dispositivo, che per la cifra richiesta risponde a praticamente tutte le domande di chi vuole un discreto smartphone spendendo il meno possibile. Anche un piano di aggiornamenti garantito per i primi 3 anni.

Tutto perfetto? Come sempre ogni dispositivo ha i suoi contro, ma quello di CMF Phone 1 è clamoroso: non è dotato di NFC.

Per chi non ha aperto le nostre pagine oggi per la prima volta sicuramente saprà che l'NFC è la tecnologia alla base dei pagamenti contactless da smartphone e smartwatch. È l'unico vero componente hardware necessario per i pagamenti con piattaforme come Apple Pay, Google Pay o Samsung Pay.

Per come valutiamo noi i prodotti di tecnologia, l'NFC è un componente imprescindibile in uno smartphone perché è l'unico modo per abilitare il dispositivo ad alcune funzionalità che rendono davvero smart il phone. Su tutti i pagamenti mobili, ma anche la configurazione, per esempio, della carta d'identità elettronica.

Per farla breve, noi abbiamo genericamente sconsigliato CMF Phone 1 al tipico pubblico che legge le nostre pagine, salvo eccezioni per magari smartphone aziendali o secondi telefoni per cui non si pensa mai di sfruttare servizi come i pagamenti NFC, oppure per qualche parente che non pensiamo si spingerà mai oltre le chat e qualche social network.

pagamenti contanti

Eppure, forse, ci sbagliavamo.

Non avevamo riflettuto abbastanza sui dati dell'adozione dei pagamenti digitali in Italia. Questi raccontano di un paese in cui il numero di POS attivi è addirittura diminuito. In Italia il 69% dei pagamenti viene ancora fatto in contanti, ed è il dato più alto fra tutte le più grandi economie. In Europa, Paesi Bassi e Finlandia toccano il record del 20%. E considerate che quel 31% coinvolge anche chi utilizza (ovvero la maggior parte) la carta di credito fisica e non la sua smaterializzazione su smartphone e smartwatch.

Ed è un'adozione al rallentatore dovuta a un forte scetticismo nei confronti delle tecnologie e dei sistemi finanziari. E se siamo andati a verificare questi dati è perché sono stati i non pochissimi commenti sui nostri social (qui TikTok, Instagram e Facebook) a farci aprire gli occhi.

Forse CMF dopotutto ha fatto bene a pensare a uno smartphone senza NFC per il nostro paese...

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