Gli smartphone dal design più assurdo prima di Nothing Phone (1)

Dagli indimenticabili Nokia con Symbian a Project Ara, passando per BlackBerry e YotaPhone
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Gli smartphone dal design più assurdo prima di Nothing Phone (1)

La presentazione ufficiale di Nothing Phone (1), un po' passata in sordina per la contemporaneità con il Prime Day (a proposito, qui trovate gli acquisti della nostra redazione!), ha mostrato uno smartphone tutto sommato normale con un design originale, grazie soprattutto ai LED e al modo di personalizzarli.

Ma la storia della telefonia, settore ora un po' rinvigorito dall'avvento dei pieghevoli ma altrimenti a corto di idee, è fatta di esperimenti ben più audaci, a cominciare da quando Nokia regnava e si poteva permettere di presentare sul mercato prodotti dal design assurdo, come se avesse lanciato qualcosa contro al muro giusto per vedere quale restasse attaccato. Poi sono passate varie epoche, gli smartphone curvi, quelli con pannello e-ink e anche i modulari! Ricordiamoli insieme in questa lista, rigorosamente in ordine cronologico.

Indice

Nokia 7600

Probabilmente il capostipite dei telefoni con design assurdo, il Nokia 7600 è stato presentato dalla società finnica nel pieno di quello che si può definire il periodo Cambriano della telefonia.

Era il settembre 2003 e il Nokia 7600 era caratterizzato da una particolare forma a goccia, con tastierino intorno alla cornice che ne rendeva necessario l'uso con due mani, e dalle cover intercambiabili. 

Secondo Nokia il telefono era destinato al mondo della moda e durante lo sviluppo si era mantenuto un alto grado di segretezza a causa della sua natura trendy. Purtroppo c'erano forti limitazioni nell'installazione di applicazioni su Symbian e le caratteristiche tecniche non erano particolarmente innovative neanche per l'epoca:

  • Schermo 2" TFT da 128 x 160 pixel a 65K colori
  • Fotocamera VGA
  • Memoria: 30 MB
  • Suonerie polifoniche, alcune composte dal musicista Markus Castrén
  • Lettore MP3/AAC integrato
  • Connettività 3G con mini SIM
  • Bluetooth e infrarossi
  • Dimensioni: 87 x 78 x 18,6 mm
  • Peso: 123 g
  • Durata batteria: 15 giorni in standby e 4 ore in conversazione

Nokia N93

Nokia N93

Anche il Nokia N93 entra a pieno diritto nella lista degli smartphone con il design più assurdo.

Presentato ad aprile 2006 come parte della Nseries multimediale, era basato su Symbian OS v9.1 e interfaccia S60 3a edizione.

Come si può ben intuire dalla forma, Nokia aveva prestato grande attenzione alla fotocamera, e infatti è stato il cameraphone per eccellenza dell'azienda. La fotocamera presentava un design girevole e offriva molti miglioramenti rispetto al predecessore, il Nokia N90, con una risoluzione da 3.2 MP, ottiche Carl Zeiss e zoom ottico 3x (per la prima volta su un Nokia) oltre a una capacità di registrazione video MPEG-4 a 30 fps 640 × 480 (VGA).

Queste le sue caratteristiche tecniche principali:

  • Display da 2,4" 320×240 pixel a 262K colori
  • Display esterno: 128 x 36 pixel a 65K colori
  • Doppia CPU ARM 11 332 MHz
  • 50 MB di memoria interna
  • 64 MB di RAM, fino a 2 GB di memoria su scheda mini SD (90 minuti di video "simile a un DVD")
  • Fotocamera da 3,2 megapixel con ottica Carl Zeiss Vario Tessar, flash, Zoom ottico 3x/zoom digitale 20x,stabilizzazione digitale dell'immagine, acquisizione video simile a un DVD a 30 fotogrammi al secondo nel formato MPEG-4 con risoluzione VGA
  • Connettività: InfrarossiBluetooth, Wi-Fi (802.11b e g), 3G (WCDMA 2100 MHz), EDGE e GSM (900/1800/1900 MHz)
  • Uscita TV
  • Possibilità di creare e masterizzare video su DVD con Adobe Premiere Elements 2.0
  • Supporto per applicazioni Symbian
  • Dimensioni: 87 x 78 x 18,6 mm
  • Peso: 123 g

Motorola Backflip + Flipout

Motorola Backflip

Presentati rispettivamente a marzo e giugno 2010, i Motorola Backflip e Motorola Flipout erano dispositivi dal design innovativo e presentavano un diverso approccio per cercare di introdurre una tastiera fisica nei telefoni.

Motorola veniva da un dispositivo iconico come il Motorola Droid, ovviamente dotato di tastiera, e voleva cercare di sperimentare con dispositivi meno "geek" e più orientati a un pubblico giovane (soprattutto il Flipout).

Motorola Backflip (foto sopra) era dotato di una tastiera QWERTY completa con un design "reverse flip". Quando il dispositivo era chiuso, con lo schermo visibile all'utente, il retro era costituito dalla tastiera stessa, mentre l'apertura provocava il ribaltamento dello schermo in modo che poggiasse sopra la tastiera. Le sue caratteristiche principali erano:

  • schermo: 3,1 pollici HVGA (320 × 480 pixel)
  • Processore: 528 MHz
  • RAM: 256MB
  • Archiviazione: 512MB e fino a 32 GB con microSD
  • Fotocamera: 5 megapixel con zoom digitale 4x
  • Batteria: 1400 mAh
  • Android 1.5, poi aggiornato a 2.1 e con qualche CyanogenMod
Motorola Flipout

Motorola Flipout (foto sopra) aveva un corpo quadrato formato da due parti che ruotavano vicino all'angolo in basso a destra per esporre una tastiera QWERTY a cinque righe sotto lo schermo. Le sue caratteristiche tecniche erano un po' migliori:

  • schermo: 3,1 pollici QVGA (320 x 240 pixel)
  • Processore: 720 MHz
  • RAM: 512 MB
  • Archiviazione : 512 MB con microSD fino a 32 GB
  • Fotocamera: 3.1 megapixel
  • Batteria da 1170 mAh 3,7 V
  • Android 2.1, e via di CyanogenMod

Come si può vedere, le caratteristiche tecniche non erano di primo livello, e i dispositivi non ebbero molto successo, ma questi erano i tempi d'oro delle CyanogenMod 7.

Microsoft Kin

Microsoft Kin

Microsoft Kin era un'intera linea di telefoni destinati alla messaggistica per giovani tra i 15 e i 30 anni, prodotti da Sharp e venduti da Verizon (Stati Uniti), ma che si sono rivelati uno dei più grandi flop di Microsoft. 

Lanciati a maggio 2010 (ricordiamo che da lì a pochi mesi sarebbe stato presentato iPhone 4), i due telefoni della serie, Kin ONE e Kin TWO, vennero ritirati dal mercato appena 2 mesi dopo e il previsto lancio in Europa venne cancellato. Il problema maggiore era che nonostante fossero stati definiti da Microsoft come "telefoni sociali", una via di mezzo tra i feature phone e gli smartphone, con un'enfasi sui social network e sulla condivisione dei contenuti, la piattaforma Kin su cui erano basati non consentiva l'installazione di app o giochi. Ma non solo, mancava pure la messaggistica istantanea, curioso per un telefono votato al mondo social. 

Sul lato delle specifiche, erano dispositivi con tastiera fisica a scorrimento.

Kin ONE (nella foto sopra il telefono a destra) era il più particolare dei due, con una forma da aperto vagamente simile a un BlackBerry,

  • Display TFT da 2,6 pollici, QVGA (320 x 240), touchscreen capacitivo
  • Processore Nvidia Tegra a 600 MHz
  • 256 MB di RAM DDR
  • 4 GB di spazio di archiviazione
  • Fotocamera da 5 megapixel, con flash LED
  • Tastiera QWERTY a scorrimento
  • Connettività:Bluetooth 2.1 con A2DP, Wifi

Kin Two invece era più grande (foto sopra, il dispositivo a sinistra), con una tastiera fisica QWERTY a scorrimento laterale:

  • Display da 3,4" TFT, HVGA (480x320) pixel, Touchscreen capacitivo
  • Processore: Nvidia Tegra a 600 MHz
  • 256 MB di RAM DDR
  • 8 GB di spazio di archiviazione
  • Fotocamera da 8 megapixel, con flash LED, registrazione video 720p
  • Connettività:Bluetooth 2.1 con A2DP, Wifi

Sony Ericsson Xperia Play

Sony Ericsson Xperia Play

Con il suo Xperia Play, Sony Ericsson ha cercato di arginare l'emorragia di console portatili iniziata nel 2010 a seguito dell'espansione degli smartphone e degli Store da cui scaricare a poco prezzo i videogiochi.

Presentato ad aprile 2011, il Sony Ericsson Xperia Play è stato inizialmente chiamato "PlayStation Phone" (per poi diventare Xperia Play) e infatti presentava elementi di una console, come lo slider che rivelava un D-pad, pulsanti PlayStation standard, un touchpad centrale, vari pulsanti di controllo e persino due pulsanti a spalla. Le caratteristiche tecniche principali erano:

  • display LCD TFT da 4"  854 × 480 pixel (FWVGA)
  • processore Qualcomm Snapdragon da 1 GHz
  • GPU Qualcomm Adreno 205
  • 512 MB di RAM
  • 400 MB di memoria interna
  • Fotocamera 5,1 megapixel
  • Connettore micro-USB
  • Supporto di schede microSD
  • Android 2.3 Gingerbread

E i giochi? Xperia Play riproduceva giochi (che si trovavano in una specifica sezione del Play Store) ottimizzati per i controlli fisici tramite un'applicazione chiamata PlayStation Mobile. I titoli sul dispositivo includonevano giochi per PSP, come God of War e LittleBigPlanet, oltre a vecchi giochi PlayStation e c'erano anche piani per giochi futuri che incorporassero la realtà aumentata.

Il telefono doveva essere aggiornato a Android 4.0 Ice Cream Sandwich, aggiornamento poi mai arrivato e doveva arrivare anche un Sony Xperia Play 2 (cancellato).

Yotaphone 1/ Yotaphone 2

YotaPhone

Perché non mettere uno schermo e-ink secondario sul retro di un telefono? Consuma di meno, può stare sempre acceso e si potrebbe usare per operazioni come gestione delle notifiche, messaggistica o navigazione su Internet. A questo devono aver pensato i dirigenti di Yota, una società russa che nel 2013 al MWC ha presentato il primo smartphone al mondo con secondo display e-ink.

YotaPhone (immagine sopra) era uno smartphone Android con queste caratteristiche:

  • Schermo primario 4,3" LCD IPS 720 x 1280 pixel
  • Schermo secondario e-ink 4,3", 360 x 640 pixel
  • Processore Qualcomm MSM8960T Snapdragon S4 Pro
  • 2GB RAM
  • 32GB Archiviazione
  • Fotocamera 13MP
  • Android 4.2.2 (Jelly Bean), mai aggiornato
YotaPhone 2

Il dispositivo non è mai arrivato in Italia e nonostante l'idea interessante non era stato sviluppato in maniera adeguata. A distanza di un anno, Yota ha presentato la seconda generazione, YotaPhone 2 (immagine sopra), che migliorava il primo sotto tutti i punti di vista (qui potete trovare la nostra recensione) ed è arrivato in Italia a 749 euro.

Qui si aveva:

  • Schermo primario 5" AMOLED 1080 x 1920 pixel
  • Schermo secondario e-ink 4,7", 540 x 960 pixel
  • Processore Qualcomm Snapdragon 801
  • 2GB RAM
  • 32GB Archiviazione
  • Fotocamera 8 mP
  • Android 4.4.3, aggiornato a 6.0

Con YotaPhone 2, Yota ci ha creduto davvero e nonostante il prezzo troppo alto e alcune asperità, sembrava un prodotto ben più rifinito del primo. Nel 2015 Yota ha annunciato un YotaPhone 3, che non è mai arrivato e nel 2019 la società è fallita.

Samsung Galaxy S4 Zoom

Samsung Galaxy s4 zoom

Restiamo nel 2013, con Samsung che presenta una variante del top dell'epoca Galaxy S4 aggiungendogli sul retro una fotocamera compatta. L'esperimento (qui trovate la nostra recensione), una via di mezzo tra smartphone e fotocamera digitale, non avrà molto successo (si confrontava con il Nokia Lumia 1020), soprattutto per le limitazioni in campo fotografico e la scarsa ergonomia. Queste le caratteristiche tecniche principali del dispositivo:

  • Display qHD Super AMOLED da 4,3 pollici (960 x 540 pixel) 
  • Processore dual core da 1,5 GHz
  • 1,5 GB di RAM
  • 8 GB di memoria interna, espandibile fino a 64 GB con microSD
  • Fotocamera posteriore da 16 MP con flash allo xeno, sensore BSI, OIS e zoom ottico 10x
  • Fotocamera frontale da 1,9 MP
  • Android 4.2 (Jelly Bean)
  • 15,4 mm di spessore
  • peso 206 grammi
  • Batteria da 2.330 mAh

Dopo un aggiornamento ad Android 4.4.2, il telefono è stato abbandonato al suo destino, e Samsung, scottata dalle scarse vendite, ha abbandonato l'idea.

LG G Flex

LG G Flex

Anno rovente il 2013: oltre a schermi e-ink e macchine fotografiche con il telefono incluso erano arrivati sul mercato anche gli schermi flessibili e i maggiori produttori volevano a tutti i costi farci qualcosa. Ecco quindi che LG (sì, allora era uno dei maggiori produttori di telefoni) e Samsung avevano tirato fuori dal cappello due soluzioni "arrotondate", pur su assi diversi, LG G Flex e Samsung Round

LG G Flex (qui la nostra recensione quando arrivato in Italia nel 2014) era quello più interessante, e a suo modo innovativo, con un enorme (per gli standard dell'epoca) schermo curvo "a banana" e una cover posteriore autorigenerante. Queste le sue caratteristiche tecniche principali:

  • Display: 6'' HD 720p OLED curvo
  • CPU: Snapdragon 800 a 2,26 GHz
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 32 GB
  • Fotocamera posteriore: 13 megapixel
  • Fotocamera anteriore: 2,1 megapixel
  • Batteria: 3.500 mAh
  • Spessore: tra 7,9 e 8,7 mm
  • Peso: 177 grammi
  • OS: Android 4.2.2

Purtroppo il dispositivo aveva un grosso problema: lo schermo era molto "granuloso", come se rivestito da una patina.

Dopo un aggiornamento ad Android 4.4.2 è stato abbandonato. Questo non ha impedito a LG di presentare LG G Flex 2 con il nefasto Snapdragon 810, per poi abbandonare il progetto.

Blackberry Passport

blackberry passport

Nel 2014 BlackBerry era ancora forte, ma iniziava a sentire la pressione della concorrenza, soprattutto da parte di Apple. Il dispositivo voleva cercare di frenare la fuga di utenti aziendali che si stavano rivolgendo ai telefoni della mela con un form factor originalissimo, uno schermo da 4,5 pollici quadrato e l'immancabile tastiera fisica, arricchita dalla possibilità di effettuare gesti come se fosse stato un touchpad.

Il design erano gioie e dolori: indubbiamente di grande impatto ed eleganza, era però scomodo vista la sua larghezza e l'utilizzo a una mano era praticamente impossibile. Inoltre erano arrivate critiche anche alla tastiera a causa del layout differente rispetto ai modelli passati, il che ovviamente non era un bene, visto che doveva essere il suo punto di forza e differenziazione.

Inoltre BlackBerry, che si ostinava a restare sul suo sistema operativo proprietario, si era resa conto di dover cambiare qualcosa e aveva cercato di venire incontro alla clientela aprendo all'installazione di app Android dall'Amazon AppStore, ma evidentemente non era bastato. Queste le sue caratteristiche principali:

  • Display da 4,5" (1440 x 1440 pixel)
  • Processore Snapdragon 800 
  • 3GB LPDDR3 800MHz RAM
  • 32GB memoria interna, memoria espandibile fino a 64GB con microSD
  • Fotocamera posteriore da 13 MP
  • Fotocamera frontale a fuoco fisso da 2 MP 
  • Connettività: 4G LTE, WiFi 802.11 b/g/n (2,4 GHz e 5 GHz), Bluetooth 4.0 LE, SlimPort, NFC, GPS + GLONASS
  • Dimensioni: 128 x 90,3 x 9,3 mm; Peso: 196 g
  • Batteria da 3450 mAh

L'anno successivo si era anche parlato di un possibile arrivo di Android sul Passport (anche qui), ma poi non se n'era fatto niente. Ciononostante le vendite non erano state basse e l'anno successivo era stato presentato il Passport Silver Edition, ma comunque era un dispositivo di nicchia e non sufficiente a salvare BlackBerry.

Google Project Ara (mai rilasciato)

Siamo quasi alla fine della nostra lista di smartphone con il design più assurdo. Nel 2014 Google mostra al Google I/O un prototipo (che si è bloccato all'avvio) del cosiddetto Project Ara, uno smartphone modulare che doveva "abbattere l'oligarchia dei grandi produttori di telefoni". L'idea era di creare un dispositivo costituito da diversi moduli inseriti in strutture endoscheletriche chiamate "endos" che sarebbero stati applicati al telaio fornito da Google (del costo di 15 dollari). 

Il progetto era partito nel 2013 e l'idea iniziale era produrre due versioni: una "mini", delle dimensioni di un Nokia 3310 e una "media" delle dimensioni di un Nexus 5, con la previsione, se il progetto fosse andato secondo i piani, di rilasciare in futuro una versione più grande, delle dimensioni di un Samsung Galaxy Note 3

Project Ara

Nel 2015, Google ha presentato il prototipo "Spiral 2", con l'idea di testarlo sul mercato nel territorio statunitense di Porto Rico nel corso dell'anno, idea poi abbandonata.

Al Google I/O del 2016, l'azienda ha presentato un nuovo modello di sviluppo, la "Developer Edition", che presentava notevoli modifiche al concetto originale: niente più frame e moduli ma un telefono base con componenti principali che non possono essere aggiornati, ma estensibile con moduli per aggiungere funzionalità come un display secondario o sostituire fotocamere e altoparlanti. Pochi mesi dopo Project Ara è stato cancellato, e anche se si è parlato di un progetto simile più avanti poi non se n'è fatto nulla.

LG Wing

LG Wing

Siamo arrivati alla fine della nostra lista di smartphone con il design più assurdo e non potevamo chiudere che con LG, che negli anni ha saputo innovare come pochi (indimenticabile LG G5, a proposito di smartphone modulari), soprattutto nel design e purtroppo abbandonando tutti i suoi progetti a metà. Nel 2020 la compagnia coreana (ormai in forte difficoltà nel settore smartphone) presentava LG Wing, un dispositivo con doppio schermo rotante.

Lo smartphone (qui la nostra recensione) era dotato di caratteristiche di primo livello, non da ultima la funzionalità gimbal per filmare. Queste le specifiche più interessanti:

  • Schermo principale: OLED FullVision da 6,8 pollici, 20.5:9 FHD+ (2,460 x 1,080 / 395ppi)
  • Schermo secondario: OLED 3,9 pollici, 1.15:1 (1,240 x 1,080 / 419ppi)
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 765G 5G
  • Memoria interna: 128 GB espandibile fino a 2 TB
  • Fotocamere posteriori:
    • 64MP (F1.8 / 78°/ 0.8µm)
    • 13MP Ultra Grandangolo (F1.9 / 117° / 1.0µm)
    • 12MP Ultra Grandangolo con Pixel Grandi (F2.2 / 120° / 1.4µm)
  • Fotocamera frontale: pop-up da 32 MP 
  • Batteria: 4.000m Ah con ricarica rapida Qualcomm Quick Charge 4.0+ e ricarica wireless
  • Sistema Operativo: Android 10
  • Dimensioni: 169,5 x 74,5 x 10,9 mm
  • Peso: 260g

Purtroppo gran parte delle funzioni del telefono (soprattutto per sfruttare il doppio schermo) si basava su applicazioni terze che avrebbero dovuto supportarlo, ma è difficile convincere gli sviluppatori a fare un lavoro per un solo dispositivo. Il telefono è stato lanciato con Android 10 e dovrebbe ricevere Android 13, anche se LG ha ufficialmente chiuso il suo settore smartphone.

LG Wing

LG Wing

  • Display 6,8" FHD+ / 1080 x 2460 PX
  • Fotocamera 64 MPX ƒ/1.8
  • Frontale 32 MPX ƒ/1.9
  • CPU octa 2.4 GHz
  • RAM 8 GB
  • Memoria Interna 128 GB Espandibile
  • Batteria 4000 mAh
  • Android 10
Samsung Galaxy S4 Zoom

Samsung Galaxy S4 Zoom

  • Display 4,3" 540x960 PX
  • Fotocamera 16 MPX
  • Frontale 1,9 MPX
  • CPU dual 1.5 GHz
  • RAM 1.5 GB
  • Memoria Interna 8 GB Espandibile
  • Batteria 2330 mAh
  • Android 4.2 Jelly Bean
Sony Ericsson Xperia Play

Sony Ericsson Xperia Play

  • Display 4" 480x854 PX
  • Fotocamera 5 MPX
  • Frontale
  • CPU single 1 GHz
  • RAM 0.512 GB
  • Memoria Interna 0.4 GB Espandibile
  • Batteria 1500 mAh
  • Android 2.3 Gingerbread

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