Apple apre alle riparazioni fai da te anche in Italia: manuali per iPhone e MacBook

Apple apre alle riparazioni fai da te anche in Italia: manuali per iPhone e MacBook
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Dopo il lancio negli USA un anno fa, oggi Apple ha aperto il programma Self Service Repair anche in Europa. Si tratta di un servizio che permette di eseguire riparazioni fai da te ad iPhone e MacBook, acquistando parti di ricambio originali e consultando manuali accurati,  con possibilità di noleggiare il kit per la riparazione e senza perdere la garanzia.

Il programma apre oggi in Belgio, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Svizzera e Regno Unito, il sito dove acquistare i pezzi di ricambio e consultare i manuali è selfservicerepair.eu. Attualmente i dispositivi coinvolti sono i più recenti modelli di iPhone e MacBook: in particolare, i manuali e i pezzi di ricambio sono disponibili per iPhone 12 e superiori e MacBook con chip Apple Silicon (M1 e superiori).

Il programma è dedicato ovviamente ad utenti esperti, perché riparazioni di questo tipo richiedono sempre una certa manualità e conoscenza dell'elettronica, ma i manuali sono estremamente accurati, completamente tradotti e con indicazioni precise su come muoversi.

Uno screenshot dalla procedura per la sostituzione della batteria di iPhone 13

Per iPhone, le riparazioni possibili (per cui è possibile consultare manuali e acquistare parti di ricambio) sono:

  • Batteria
  • Altoparlante inferiore
  • Fotocamera
  • Schermo
  • Carrellino SIM
  • Taptic Engine

Sui MacBook, invece, i componenti riparabili sono molti di più. L'elenco dipende dal modello specifico: ad esempio, su un MacBook Pro 14 è possibile riparare:

  • Scheda audio
  • Cavo flessibile dell'unità di gestione della batteria
  • Scocca inferiore
  • Schermo
  • Coperture delle cerniere dello schermo
  • Ventole
  • Sostituzione dei tasti
  • Modulo sensore dell'angolo del coperchio
  • Scheda logica
  • Scheda MagSafe
  • Scocca superiore con batteria
  • Scheda Touch ID
  • Trackpad e cavo flessibile del trackpad
  • Schede USB-C
  • Modulo presa d'aria/antenna

Vale la pena precisare che per molte riparazioni i manuali fanno riferimento a strumenti specifici e professionali (ad esempio quelli per sciogliere adesivi col calore), gli stessi utilizzati negli Apple Store. Insomma, per intenderci non basta un set di cacciaviti ed è giusto che sia così, anche considerando che questo tipo di riparazioni non invalidano la garanzia (l'utente non può poi rivalersi della garanzia Apple per un pezzo che ha sostituito da sé, ma la garanzia rimane valida per tutti gli altri componenti del dispositivo).

Il kit di riparazione può essere noleggiato da Apple al costo di 59,95€: si può tenere una settimana e le spese di spedizione sono gratuite. Si tratta di kit ingombranti, che contengono strumenti anche piuttosto voluminosi: ad esempio, il kit di riparazione per gli iPhone, viene spedito in due valige che pesano complessivamente 35,8 Kg.

I costi dei componenti sono spesso analoghi a quelli delle riparazioni in Apple Store, con la differenza che con il programma Self Service Repair è possibile rispedire ad Apple i componenti danneggiati ed ottenere un rimborso parziale.

Ad esempio, il kit per la sostituzione della batteria di iPhone 13 costa 77,08€ (in Apple Store la sostituzione costa 75€), ma dopo la sostituzione è possibile restituire ad Apple la batteria danneggiata per avere un rimborso di 26,25€.

Insomma, per molti utenti sarà comunuqe più conveniente (anche da un punto di vista economico) visitare un Apple Store per le riparazioni, ma il programma Self Service Repair è comunque encomiabile, sia perché faciliterà la vita a chi vuole comunque cimentarsi con riparazioni casalinghe, sia perché ha un valore culturale, che in un'epoca di Right to repair potrebbe spingere altre aziende a fare altrettanto.

Mostra i commenti