Apple cambia il nome del suo sistema operativo per la realtà mista in "xrOS"

Ma da qui al lancio del suo visore tutto può ancora cambiare
Apple cambia il nome del suo sistema operativo per la realtà mista in "xrOS"
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Nella prima metà di quest'anno, Apple ha registrato (o meglio fatto registrare da società a essa collegate) il nome "realityOS", che si supponeva avrebbe indicato il sistema operativo del suo nuovo visore di realtà mista/aumentata.

Il nome corrispondeva poi con altri marchi, che invece si riferivano a veri e propri prodotti hardware, come Reality One, Reality Pro e Reality Processor, quindi fino a ieri eravamo abbastanza sicuri di come Apple avrebbe indicato la sua nuova linea di prodotti per la realtà virtuale, ma ora è tutto rimesso in discussione.

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Il solito ben informato Mark Gurman di Bloomberg, infatti, ha appena riportato voci interne all'azienda secondo cui il nome del sistema operativo dei suoi visori è stato cambiato da realityOS a "xrOS", dove xr starebbe per "extended reality", ovvero realtà estesa.

I contatti di Gurman hanno ovviamente richiesto l'anonimato, in quanto Apple ufficialmente non ha mai annunciato il visore, e men che meno il suo sistema operativo.

Da quello che sappiamo finora, a gennaio Apple dovrebbe presentare il suo primo visore MR (realtà mista), che sarà il capostipite di una nuova linea di prodotti, la prima dall'annuncio dell'Apple Watch nel 2015. 

Il visore dovrebbe essere un prodotto premium, sulla falsariga del Meta Quest Pro di Meta, presentato per rassicurare gli investitori e mostrare le capacità dell'azienda più che per essere un dispositivo di successo commerciale. A questo dovrebbero seguire nel giro di due anni un visore più economico e un paio di occhiali per la realtà aumentata

Ma torniamo a xrOS. Nel progetto sono coinvolti gli ingegneri che si occupano dello sviluppo di Pages, Numbers, Keynote, Note e Apple News, il che implica come Apple voglia fornire la piattaforma delle sue principali app, come suo solito per tutti i suoi dispositivi.

Secondo Gurman, il marchio xrOSn è già stato registrato in diversi Paesi del mondo da una società di comodo chiamata Deep Dive LLC, molto probabilmente collegata a - o per conto di - Apple (la casa della mela non registra mai direttamente i suoi marchi), ma secondo le sue fonti niente è ancora deciso.

Il noto giornalista infatti avverte che il sistema operativo per la realtà virtuale della mela potrebbe infatti ancora chiamarsi realityOS, xrOS, o persino un altro nome. Confusi? Anche noi, e forse anche i dirigenti di Apple. 

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