iOS 16: scoprite le migliori funzioni, in vista dell’aggiornamento

Oggi è il giorno di update ad iOS 16, ma noi stiamo provando la beta da mesi: queste sono le 5 migliori funzioni che abbiamo scelto
iOS 16: scoprite le migliori funzioni, in vista dell’aggiornamento
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

iOS 16 sarà disponibile da oggi, 12 settembre, per tutti gli iPhone compatibili (e presto lo vedremo anche sui nuovi iPhone 14, in vendita da venerdì). Tuttavia, grazie alla versione beta, noi lo abbiamo utilizzato a lungo nei mesi scorsi (come sicuramente saprete se ci seguite su TikTok) e abbiamo scelto quelle che secondo noi sono le 5 migliori funzioni di iOS 16.

Nuova lockscreen

È la novità più chiacchierata, la più visibile: la nuova schermata di sblocco personalizzabile non è solo un cambiamento estetico, ma porta con sé anche un nuovo modo di utilizzare l'iPhone.

Perché oltre alla possibilità di personalizzare colori, font e aspetto complessivo, la nuova lockscreen introduce anche i widget, che permettono di vedere informazioni utili con un colpo d'occhio, senza dover sbloccare lo smartphone.

Ma, soprattutto, ogni schermata di sblocco può essere associata ad una specifica modalità Full Immersion: in questo modo, scegliendo una lockscreen piuttosto che l'altra, modificheremo anche l'uso dell'iPhone dopo lo sblocco, con schermate home e gestioni delle notifiche personalizzate.

È una funzione piccola, che fa parte delle funzioni magiche permesse dalle grandi capacità dell'intelligenza artificiale, ma lo scontornamento automatico delle foto è davvero qualcosa di notevole.

Con iOS 16 basta tener premuto sul soggetto dell'immagine per vederlo automaticamente staccarsi dal fondo: il ritaglio può così essere condiviso a mo di sticker nelle app di messaggistica istantanea e non solo. Per farvi un'idea di come funziona, date un'occhiata al TikTok qui sotto.

Full Immersion

Con iOS 16 migliora anche la modalità Full Immersion: come già accennato, ogni profilo viene adesso associato ad una lockscreen e ad uno sfondo, ed è più facile passare dall'uno all'altro e rendersi conto, anche visivamente, di quale profilo è attivo.

Ma oltre a questo, la grande novità di Full Immersion sono i Filtri: con iOS 16, infatti, è possibile impostare limitazioni specifiche per le app di sistema come Calendario, Mail, Messaggi e Safari. Inoltre, Apple fornisce delle API agli sviluppatori, quindi i filtri arriveranno presto anche sulle app di terze parti.

Qui sotto potete guardare un video che riassume il funzionamento (e quel che pensiamo) del nuovo Full Immersion.

Libreria foto condivisa su iCloud

Nonostante non sarà disponibile subito (arriverà entro la fine dell'anno con un minor update), non potevamo non citare la Libreria Foto Condivisa. Una funzione a lungo attesa per chi condivide foto in famiglia, che arriverà con iOS 16: si tratta della possibilità di creare librerie foto condivise su iCloud con i propri cari, anche in maniera automatica. Ad esempio, sarà possibile condividere automaticamente tutti le foto scattate in un certo lasso di tempo o in uno specifico luogo (utile per quando ci si trova in vacanza), oppure tutte le foto in cui appare una persona specifica.

Sebbene non sia ancora davvero utilizzabile (ancora quasi nessun sito web ha implementato questo tipo di autenticazione), Passkey è una piccola rivoluzione. Si tratta dell'implementazione di Apple dello standard proposto da FIDO Alliance, che prevede di sostituire username e password con metodi di autenticazione basati sullo smartphone, che può riconoscere l'utente tramite parametri biometrici (Face ID, ad esempio) o altri metodi.

Sistemi analoghi a Passkey verranno implementati anche da Google e Microsoft.

Il vantaggio di questo sistema, oltre a non dover ricordare le mille password diverse per ogni sito web, è ridurre al minimo le possibilità di phishing e furti di password, che non saranno più necessarie. Si tratta anche di un'importante inversione di paradigma, che sposta l'onere dell'autenticazione dell'utente, non più designata ad app e siti web (più fallibili) ma allo smartphone (tendenzialmente più sicuro).

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