Apple non crede nei nuovi MacBook Pro: tagliate le stime di spedizione

Secondo Apple sono pochi i motivi che spingeranno gli utenti a passare ai nuovi portatili
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Apple non crede nei nuovi MacBook Pro: tagliate le stime di spedizione

I MacBook Pro da 14 (qui trovate la nostra recensione) e 16 pollici, lanciati a novembre del 2021, sono stati un grande successo commerciale, ma Apple non crede che i nuovi venderanno così bene.

Ad affermarlo, poche ore prima dell'evento Far Out in cui Apple ha presentato iPhone 14, Apple Watch 8 e Ultra e AirPods Pro 2, è stato ieri il noto Ming-Chi Kuo.

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L'analista è infatti intervenuto con un Tweet e un post su Medium in cui afferma che Apple ha tagliato le previsioni di spedizione dei nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici del 20-30% appena prima di avviare la produzione di massa nel quarto trimestre del 2022. 

Secondo Kuo, è "raro" che Apple effettui questi tagli prima di avviare la produzione di massa di un nuovo prodotto, ma le previsioni di spedizioni continueranno a calare almeno fino alla prima metà del 2023. L'analista si spinge ancora oltre, affermando come questo taglio potrebbe avere un effetto dirompente, addirittura "strutturale" sui settori dei fornitori di pannelli Mini-LED e ABF.

Ma quali sono i motivi di questa scelta? Ci sono varie spiegazioni. Il primo è che il grande successo dei MacBook Pro da 14 e 16 pollici è stato dato dalle novità che hanno introdotto: nuovi schermi miniLED, più porte, nuovo design e nuovi chip M1 Pro e M1 Max

Per i successori, il discorso potrebbe essere ben diverso, visto che l'aggiornamento principale sarà rappresentato dai nuovi chip M2. Ma non solo. L'analista afferma che anche "la recessione economica e il calo della domanda da parte di chi lavora da casa sono la ragione principale di questo taglio degli ordini. Questi due effetti negativi dureranno probabilmente per almeno 6-9 mesi".

Kuo rivela anche una previsione sulle spedizioni per i MacBook per l'ultimo trimestre del 2022, con una riduzione del 15-20%, che porterà a una diminuzione per il 2022 del 10-15% su base annua. Avevamo già riportato più volte dei ritardi nelle consegne dei MacBook durante l'anno, ma ora che il problema è risolto sembra proprio che ci sia un effettivo calo della domanda.

Ricordiamo che Apple potrebbe annunciare i nuovi MacBook Pro (e forse i nuovi iPad) durante un evento a ottobre

Per concludere, sembra che persino il settore dei dispositivi di fascia alta, che sembrava immune da crisi e fattori macroeconomici, stia iniziando a scricchiolare. Resterà da vedere come tutto questo si combinerà con il deciso aumento dei prezzi dei nuovi iPhone 14

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