Il prossimo iMac potrebbe essere il più folle dispositivo Apple di sempre

Il prossimo iMac potrebbe essere il più folle dispositivo Apple di sempre
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Da sempre il design degli iMac rappresenta qualcosa di distintivo per il mondo dei computer. Come dimenticare infatti gli iconici iMac G3 del 1998 e i dirompenti G4 del 2001, entrambi come altri prodotti Apple finiti al MoMA di New York?

Da qualche anno la casa della mela si è rivolta a un design più funzionale e "industriale" (e forse per questo l'addio di Ive), ma questo non vuol dire che qualcuno dalle parti di Cupertino non stia pensando a sconvolgere nuovamente il mercato con un iMac innovativo.

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In un nuovo brevetto appena registrato dall'evocativo titolo "Dispositivo elettronico con alloggiamento in vetro", Apple starebbe pensando infatti a un nuovo iMac completamente diverso, composto da un'unica lastra di vetro curvo con schermo incorporato.

Come si può vedere dall'immagine sopra, il computer sarebbe costituito da una parte inferiore curva che appoggerebbe sulla scrivania, e che conterrebbe i dispositivi di input, e da un'area piatta verticale, più ampia, che includerebbe lo schermo.

Visto che ila parte curva inferiore non sarebbe sufficiente per mantenere l'iMac in posizione verticale, Apple propone l'uso di una sezione a cuneo sul retro che avrebbe il duplice ruolo di sostegno fisico per il vetro e da contenitore di componenti come porte per connessioni di rete, periferiche e l'alimentazione. Questo cuneo poi permetterebbe di regolare l'angolazione dello schermo, che ovviamente essendo un blocco unico di vetro altrimenti non potrebbe muoversi.

Ma non è finita qui. Apple ha anche proposto altre versioni, una in cui la parte inferiore del computer non è tutt'uno con quella superiore, ma si può ripiegare per il trasporto, e un'altra in cui lo schermo potrebbe essere separato e persino ribaltato, se necessario, con la parte inferiore che potrebbe servire per inserirci periferiche come tastiere. O ancora, la parte inferiore potrebbe servire da hub per collegare un MacBook, per usarne la tastiera e proiettarne i contenuti sullo schermo. 

Come al solito, Apple deposita numerosi brevetti ogni anno, quindi non è detto che questo vedrà mai la luce, ma è interessante notare come la domanda di questo in particolare sia stata effettuata da alcuni ricercatori di Apple che hanno lavorato su progetti interessanti e innovativi. Brett W. Degner, per esempio, ha lavorato sugli iMac Pro, MacBook Pro e iPad Pro, e a un brevetto che consente di trasformare iPhone e iPad in un vero e proprio notebook touchscreen (tipo Asus PadFone).

In ogni caso, è rinfrescante vedere nuove idee su prodotti che stanno perdendo un po' il fascino di un tempo, e soprattutto sugli all-in-one, categoria che una volta spopolava ma oggi sta segnando un po' il passo.

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