Il programma riparazione Apple rende i Mac meno riparabili?

Il programma riparazione Apple rende i Mac meno riparabili?
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Apple, recentemente, ha esteso il suo programma di riparazione self-service anche ai MacBook Air ed ai MacBook Pro equipaggiati con il processore "M1". Dunque, così come accade già con altri dispositivi Apple – ad esempio l'iPhone – gli utenti americani potranno acquistare i pezzi di ricambio e procedere autonomamente a riparare il proprio apparecchio. Le operazioni necessarie, ovviamente, saranno facilitate da appositi manuali che illustreranno all'utente i passaggi da seguire per completare la riparazione. Tuttavia, non sempre sembrerebbe così.

Difatti, come segnalato su "iFixit", il programma di autoriparazione su MacBook Pro non è proprio facilissimo da seguire e nemmeno particolarmente conveniente sul piano economico. In particolare modo, pare piuttosto complesso effettuare la sostituzione della batteria, ovvero uno dei componenti più soggetti a riparazione. Innanzitutto, il manuale specifico raggiunge ben 162 pagine, ma non è questa la nota dolente.

Il vero problema è che per montare una batteria nuova, occorre smontare l'intero top case del laptop ed acquistarne uno nuovo (che insieme alla batteria richiede una spesa di circa 520$, ovvero il 30/50% del costo di un MacBook nuovo).

Difatti, su MacBook Pro, almeno per il momento, non è possibile sostituire soltanto la batteria oppure la sola tastiera: entrambi i componenti fanno parte della scocca. Insomma, dopo la lettura di 162 pagine, l'utente dovrà spendere oltre 500 dollari e affrontare un iter di riparazione non proprio tra i più semplici.

Infine, però, anche in questa vicenda emerge una notizia positiva. Apple, infatti, ha dichiarato che una batteria indipendente per la sostituzione sarà prossimamente disponibile per MacBook Pro. Se questo annuncio si dovesse concretizzare, si tratterà sicuramente di una buona notizia visto che consentirà agli utenti di risparmiare tempo e soprattutto soldi.

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