Matter (ancora) rimandato, ma stavolta perché tutti vogliono farne parte

I primi dispositivi compatibili dovrebbero arrivare per questo autuno
Matter (ancora) rimandato, ma stavolta perché tutti vogliono farne parte
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Volete prima la notizia brutta o quella buona? La notizia brutta è che Matter è stato rimandato, quella buona è che ciò è dovuto a un numero maggiore del previsto di piattaforme che vogliono farne parte, per cui l'alleanza che lo sviluppa, la Connectivity Standards Alliance (CSA), ha bisogno di più tempo per adattare il codice per l'SDK.

Per chi se lo chiedesse, Matter è un nuovo standard di interoperabilità per la casa smart, sviluppato in collaborazione tra le più grandi aziende del settore tra cui GoogleAmazonApple e Samsung, ma le società coinvolte sono 50 e comprendono più di 16 piattaforme come iOS, Linux, Android e Tizen. Con Matter, gli utenti non dovranno più preoccuparsi se un prodotto sarà compatibile con il proprio ecosistema, in quanto tutti gli ecosistemi coinvolti lo supporteranno, e addirittura Apple vuole abbandonare HomeKit in favore di Matter.

Matter, che doveva essere rilasciato originariamente nel 2020, è al momento in fase di test su 130 dispositivi, divisi in 15 categorie, tra cui lampadine, spine e interruttori smart, serrature intelligenti, termostati, persiane e sensori, controller per porte da garage, punti di accesso wireless e TV.

Secondo il CSA, visto il grande interesse è necessario più tempo per lavorare su alcune aree chiave dell'SDK in modo da stabilizzare, modificare, ottimizzare e migliorare il codice, quindi i dispositivi dovranno essere testati nuovamente. Questo processo, denominato fase di convalida delle specifiche (SVE), è previsto per l'estate e potrebbe durare sei o otto settimane invece delle due previste. A quel punto, le aziende potranno sottoporre i propri dispositivi a test formali e richiedere la certificazione Matter, quindi i primi prodotti potrebbero arrivare sul mercato tra circa sei mesi e il CSA è piuttosto convinto di poter rispettare la nuova scadenza.

Via: The Verge
Fonte: CSA
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