Google lancia la seconda generazione di Nest Hub: utile di notte, quanto di giorno (video)

Nicola Ligas - Italia non pervenuta però, almeno per adesso.

Google lancia quest’oggi la seconda generazione del suo smart display con Assistant, che parte dalla solida base del primo modello, per sviluppare nuovi casi d’uso, con e senza voce.

Il nuovo Nest Hub è infatti dotato di Project Soli, il “radar” che Google aveva già impiegato su Pixel 4, e che vi consente di interagire con lo schermo anche senza toccarlo, ad esempio per mettere in pausa la musica semplicemente “dando il 5” all’aria di fronte al display (vedi gif sotto); schermo che rimane da 7 pollici, come sul primo modello.

L’audio è inoltre più corposo del precedente modello, col “50% di bassi in più“. Proprio come Nest Mini e Nest Audio, c’è adesso un chip dedicato al machine learning che sposta sul dispositivo alcune funzionalità di Assistant che prima richiedevano il collegamento ai server di Google, rendendo le risposte ai comandi più comuni più veloci e private (solo USA, però).

Grazie a sleep sensing, il nuovo Nest Hub è in grado di misurare la qualità del sonno dei suoi utenti, senza che questi debbano indossare alcun dispositivo aggiuntivo, ma semplicemente basandosi sui movimenti e sulla respirazione del soggetto (per forza di cose, Nest Hub dovrà essere collocato sul comodino vicino al letto affinché la funzione possa agire). Il video qui sotto chiarirà rapidamente eventuali dubbi circa questa funzionalità.

Chiariamo che sleep sensing è del tutto opzionale, ed anche nel caso in cui fosse abilitato, ci sono vari controlli sulla privacy per rassicurare gli utenti; inoltre è una “free preview” fino al prossimo anno, il che ci fa pensare non solo al fatto che la funzionalità ancora non sia del tutto matura, ma che in futuro potrebbe essere disponibile a pagamento, magari sotto forma di abbonamento.

Google promette inoltre di integrare in futuro le funzioni di tracciamento del sonno di Fitbit in sleep sensing, ulteriore segno di quanto questa funzione sia ancora in sviluppo e in divenire.

Chiudiamo infine con un cenno alle colorazioni, che trovate illustrare in apertura: Chalk, Charcoal, Sand ed il nuovo Mist.

La brutta notizia? Il nuovo Nest Hub è da oggi in pre-ordine per 99$ in USA, Canada, UK, Germania, Francia e Australia, ma niente Italia. Il comunicato non termina nemmeno con vaghe promesse di un futuro lancio globale, quindi fino a prova contraria non dovrebbe arrivare sul nostro mercato. Del resto il Nest Hub Max non è mai stato disponibile in Italia, quindi la cosa non ci meraviglia più di tanto, mentre la precedente generazione è tutt’ora disponibile per 89€.

Fonte: Google
  • Okazuma

    Tutto qui?
    Voto : 4

    È il modello vecchio con l’aggiunta di Soli che si conferma essere una sola.
    Vorrei che qualcuno mi spiegasse l’utilità di Soli visto che funziona, letteralmente da quanto si vede, a 10cm dallo schermo e che metà delle scene in cui viene usato non sono realistiche.
    Sfido qualcuno a mettere un Nest di qualsiasi tipo in una cucina normale e vedere quanto tempo impiega il tessuto a diventare lurido senza neanche toccarlo.
    Io rimango basito dalla strategia di Google che rimane impassibile allo strapotere di Amazon in campo smart home.
    Hub 2 non è neanche un Hub Zigbee.
    Mi sembra fosse l’unica cosa sensata da implementare e non un radar con una portata ridicola che serve solo a non farmi stendere un dito e a dirmi come dormo….

    • Stranger Thing

      L’unico scenario plausibile che mi viene in mente è quello in cui stai cucinando e, con le mani sporche usi la gesture per non sporcare lo schermo.
      In generale comunque ho l’impressione che Google aggiorni questi prodotti quasi contro voglia, come se non ci credesse quasi per niente, purtroppo.

      • Okazuma

        Certamente nn toccare lo schermo è utile se hai le mani sporche ma in cucina, se cucini davvero, tempo poco e la parte di stoffa si sporca anche senza toccarlo. Tra vapori delle padelle e pulviscolo ambientale non si scappa

        • Stranger Thing

          Sicuramente, anche solo per gli schizzi inevitabili di olio e altro.

  • KiLiMaToS

    Se neanche questo arriva in Italia mi sgancio definitivamente da sti così impastrocchiati e anche se non è il mio tipo mi fidanzo con Alexa!

  • Certo, la prima cosa che ti viene in mente quando pensi a cosa aggiungere al modello vecchio è un bel radar soli. Mica una cam così da dare un senso a ‘sto coso. No! Un bel radar inutile quanto su Pixel 4

  • Matteo Manzi

    Francamente, all’ennesimo “solo USA” non vien solo voglia di chiudere, ma di buttare tutto dalla finestra (smartphone Android, home mini, nest ecc).
    #googleforeveryone

  • Sandro B.

    Fatemi capire, ma anche questo è senza fotocamera? https://media3.giphy.com/media/11OLihUEDA5LJC/giphy.gif