Duo che diventa Meet, e Meet che diventa "original" è l'emblema della confusione

Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master
Duo che diventa Meet, e Meet che diventa "original" è l'emblema della confusione

Google Duo e Meet diventeranno un'unica applicazione. Sono già oltre due mesi che Google ha confermato l'ennesimo rimpasto per le sue app, e da inizio agosto l'unione ha avuto inizio su Android, anche se per adesso è più una scissione che genera confusione. Ricapitoliamo infatti cosa è successo, casomai ve lo foste perso, anche perché ormai l'aggiornamento dovrebbe essere arrivato sulla maggioranza degli smartphone Android.

Duo e Meet si fondono... e si scindono

  • Google Duo è stata rinominata in Meet: cliccando sull'icona di Duo nell'app drawer del vostro dispositivo, lo vedrete trasformarsi di fatto in Meet, e la sua icona scomparirà dall'elenco, sostituita da quella colorata che vedete qui sopra in copertina al centro. Attenzione però: non è il solito Google Meet che conoscete, ma una versione "ibrida" tra Meet e Duo, con alcune funzionalità di entrambi.
  • Il "vecchio" Meet è ancora presente, ed è stato rinominato in Meet (original): stessa icona, ma tutta sui toni del verde (l'ultima a destra). Di fatto adesso potreste quindi avere due Meet nel vostro elenco di app, con icona identica ma colori diversi.

Gli screenshot qui sopra ritraggono il primo avvio del nuovo Duo-Meet e vi spiega che di fatto esso combina le funzioni delle due app.

Potete fare videochiamate ai vostri contatti (anche di gruppo) come prima, o anche chiamare i vostri Google Home compatibili; inoltre potete potete pianificare una nuova riunione con Meet, anche su Google Calendar.

Il nuovo Meet con Duo funziona bene, ma l'originale è in agguato

Anche le impostazioni sono un po' un ibrido: abbiamo la funzione Toc Toc tipica di Duo, per vedere chi vi sta chiamando prima di accettare la chiamata, e la modalità luce scarsa recentemente introdotta in Meet, per aumentare automaticamente la luminosità sul vostro volto.

Sia chiaro, da un punto di vista di unione delle funzionalità, il "nuovo Meet" fa le cose per bene. Ciò che confonde è la presenza simultanea al suo fianco del vecchio Meet (original), tanto più che Google stesso consiglia di utilizzare l'app di Meet, per avere videoconferenza e chiamate in un'unica app.

C'è un'ampia pagina di aiuto sul sito di supporto di Google che spiega tutte queste funzionalità, che per altro sono piuttosto intuitive.

Basterebbe non aver sovrapposto l'avvicendamento delle due app, e magari avere una visione un po' più di lungo periodo, cosa che con la messaggistica (ed affini) Google stenta a trovare.

Dobbiamo forse ricordarvi che proprio Duo era stata lanciata in tandem con la defunta app di messaggistica Allo (chiusa il 12 marzo 2019)? Ed il rilancio odierno di Meet è diretta conseguenza della pandemia, piuttosto che una pianificazione avvenuta anzitempo. E domani cosa sarà? Chi può dirlo, ma se il passato (ed il presente) ci sono di qualche insegnamento, ci sarà senz'altro qualche nuova app per messaggi e videochiamate di cui parlare. O da salutare.

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