Sono stato a Lisbona con GoPro, e sono sopravvissuto per mostrarvelo…

Giorgio Palmieri -

La noia, se presa nelle giuste dosi, fa bene. Fa bene perché ti fa vedere delle cose alle quali normalmente non avresti dato peso. Non a caso, in un viaggio da solo, cerchi di compensare la solitudine con lo smartphone. E sapete? Meno male che esistono, gli smartphone.

Siamo così abituati alla tecnologia, alla visione di vignette sui social network piene della retorica del “si stava meglio quando si stava peggio”, che alle volte dimentichiamo quanto ci abbia facilitato la vita. Ora, non inciamperò nelle banalità, nel sottolineare che il beneficio o il danno dipende dall’uso che ne fai, di quello strumento. Eppure, ritornando al discorso di apertura, la noia fa bene. Sul serio: ogni tanto mettete da parte lo smartphone. Davvero, provateci! Io ci ho provato nel viaggio verso Lisbona per andare a trovare GoPro e ho notato delle cose.

In foto, il cibo offerto dalla compagnia TAP Air Portugal. Un sandwich e un pezzo di dolce.

Ho notato anzitutto che i mestieri del mondo reale si stanno tremendamente adattando a quelle che sono le tattiche di comunicazione dell’universo digitale. Per avere una prova empirica, basta piazzarsi davanti ad una qualsiasi stazione centrale per attendere il bus per l’aeroporto: vedrete spuntare dei tassisti come pop-up (“amico vieni qui, faccio il prezzo migliore dell’autobus” – oppure, nella variante anglofona, “ma’ friend, I do bedder prais”). A proposito dei bus: non sono affatto il mezzo migliore per chi soffre di intestino irritabile, specie se dovete affrontare un tragitto di circa tre ore. Tenetelo a mente per la prossima escursione.

Ho notato anche, sempre in aeroporto, che il Bayles ultra-super scontato al negozio duty-free costa più del doppio del supermercato giù a casa. E ho anche notato che la gente scatta in piedi all’imbarco al primissimo segnale acustico, cercando di mettersi in cima alla fila con l’obiettivo di scavalcare qualsiasi persona, senza capire che su quell’aereo, prima o poi, dovranno salirci tutti. E che i posti sono assegnati, tra l’altro. Quindi cosa cacchio sgomiti a fare? Ho poi apprezzato moltissimo, come sempre del resto, l’impegno degli assistenti di volo nell’educare i passeggeri nelle operazioni di emergenza. Sul serio, non me ne perdo mai una di dimostrazione, ma sono sicuro che, nel caso succedesse qualcosa, non saprei cosa fare, perché di certo qualcuno non sarà stato attento e, dunque, sarei troppo impegnato a vedere le loro reazioni.

Parque Eduardo VII, Lisbona.

Poi, solo poi, ecco Lisbona. Città bellissima, teatro dell’evento GoPro di presentazione e prova di HERO 8 Black e Max, nuove versioni delle ormai iconiche action cam: la prima è una (grossa) miglioria incrementale della precedente incarnazione, sulla quale è stato effettuato un gargantuesco lavoro sul software. Parola chiave? Libertà. Libertà di scegliere qualsiasi lente digitale, qualsiasi risoluzione, qualsiasi fluidità in fotogrammi al secondo, senza sottostare agli obblighi delle pre-impostazioni.

Invece la seconda, GoPro Max, è un rivisitazione sul tema della GoPro Fusion: è una action cam in grado di registrare a 360° sulla base delle stesse funzionalità di HERO 8 Black, applicate però su due obiettivi, uno posteriore, uno anteriore. Non voglio ammorbarvi con dettagli troppo tecnici, quelli li sviscereremo nelle apposite recensioni, che troverete prossimamente sulle nostre pagine. Tuttavia, voglio raccontarvi dell’evento dedicato, perché è stato qualcosa di straordinario, nel mero senso del termine (ovvero fuori dall’ordinario).

Sintra, Portogallo.

Tolta la parentesi legata alla presentazione dei prodotti, classica nell’impostazione e in parte nei modi (si poteva già saggiare la follia di un brand come GoPro nelle parole introduttive), dei transfer ci hanno portato sulle colline di Sintra, località del Portogallo vicino, appunto, Lisbona. Giunti a destinazione, le parole sono state poche, pochissime prima di passare all’azione: “prendete una bici tra quelle lì, piazzateci le camere e divertitevi”. Nessuna fase di pratica, nessuna particolare precauzione, eccetto qualche direttiva data solo se chiesta. Del resto, be’, siamo grandi e vaccinati. Il problema? Non avevo mai utilizzato una bici elettrica, né tanto meno una così professionale. Il terreno era accidentato (aveva piovuto e pioveva), pieno di pozzanghere e dossi, perfetti per stressare il mio inguine insieme alla nuova versione dell’HyperSmooth di GoPro, tramite cui è possibile ottenere dei filmati stabili e allineati con l’orizzonte indipendentemente dall’intensità degli stimoli esterni. I risultati sono mostruosi e avrete modo di vederli nel dettaglio nella recensione (i risultati delle riprese s’intende, non del mio inguine arrossato). A fine articolo, tuttavia, potete già assaggiarne un pezzettino.

Ehi Mamma, sono su SmartWorld! – Foto scattata con GoPro Max.

Mentre pedalavo, gli occhi fissavano l’ennesima salita ripidissima e mi chiedevo perché fossi lì, pedalata dopo pedalata. Perché GoPro è così pazza da fare una cosa del genere, potenzialmente anche rischiosa se non si ha un minimo di dimestichezza? Perché non farci provare il prodotto con calma come fanno tutti gli altri? Col senno di poi, però, ho realizzato che non c’era modo migliore per trasmettere la follia di un brand di questo tipo. D’altronde, i trailer promozionali dell’azienda californiana mostrano sempre della gente che fa cose stupefacenti: di conseguenza, per capire quelle cose stupefacenti, devi farle anche tu. Certo, non nello stesso modo, altroché, ma un pizzico di follia la devi senz’altro inghiottire. E sapete? Un po’ di follia, se presa nelle giuste dosi, fa bene. Proprio come la noia.

Non ci credete? Date un’occhiata al filmato a seguire, nel quale abbiamo racchiuso alcuni dei momenti dell’evento, sparsi tra Sintra e Lisbona, catturati con GoPro HERO 8 Black e GoPro Max. Le scene in cui ho rischiato grosso sono state opportunamente tagliate, perché volevo sembrare un eroe come quelli dei trailer promozionali (fallendo nell’impresa, ma quantomeno posso dire di averci provato).

  • @Giorgio:
    a dire la verità frega poco della GoPro, l’ho letto per la città.
    Consigli oltre a quelli già scritti nell’articolo?
    E’ tra le prossime mete.
    Grazie mille.

    • Ciao! Purtroppo non posso darti altri consigli. I viaggi stampa sono spesso frenetici e non si ha il tempo di visitare e di apprezzare la meta con calma, anche perché, come puoi ben immaginare, il protagonista è il prodotto, non la città. L’unica cosa che posso dirti è che ci ritornerò in vacanza prima o poi, perché è affascinante, e quindi faresti bene a metterla in cima alle priorità delle città da visitare 🙂

      • Vale la pena quindi andarci il prima possibile, bene!
        Grazie mille per avermi risposto anche se non c’entrava niente con l’articolo 🙂 !

        Buona giornata.