Smartphone pieghevoli: qual è il loro futuro (e il loro presente)? (opinione con podcast)

Emanuele Cisotti -

Ho colto l’occasione del ritardo nella pubblicazione del podcast relativo all’ultima puntata di The SmartWorld Show per buttare giù anche per iscritto un paio di pensieri che stanno percorrendo la mia mente da quando ho avuto modo di provare smartphone pieghevoli di vario tipo e che volevo quindi riassumere questi pensieri in un articolo.

Ad oggi ci sono due formati di foldable che hanno preso piede e sono il formato del tablet che si piega in un telefono (come Galaxy Fold o Mate X) e lo smartphone che si piega in un dispositivo compatto e tascabile che permetta di interagire con le notifiche (come Galaxy Z Flip e razr 2020). Altri dispositivi anche molto diversi potrebbero arrivare dalla tecnologia degli schermi pieghevoli, ma è indubbio come queste due soluzioni, almento per il mondo degli smartphone, saranno le più adottate.

RECENSIONI: Samsung Galaxy FoldZ FlipMotorola razr 2020

Tablet pieghevole o smartphone pieghevoli?

Dopo averli usati entrambi per un periodo di tempo un po’ più consistente è indubbio come le due soluzioni corrano su binari assolutamente paralleli e che vadano a puntare ad un pubblico molto diverso. Il caso del tablet che si piega va a interessare l’utente business che passa molto tempo davanti al telefono e che magari si appoggia ad un tablet ed un notebook per svolgere operazioni più complesse, agevolato da grandi display. Ma è difficile pensare di utilizzare questi dispositivi costantemente spiegati, per lo stesso motivo per cui chi utilizza un tablet ha con sé anche uno smartphone e utilizza il primo solo in condizioni di sicurezza, come a casa o seduto su un autobus. Un dispositivo simile deve prevedere una soluzione “smartphone”, che permetta di utilizzare il pieghevole in qualsiasi condizione. Non deve semplicemente essere uno schermo per le notifiche, ma un vero display di dimensioni adeguate, che permetta di svolgere qualsiasi operazione che già svolgete con il vostro smartphone. Galaxy Fold colpisce nel segno con il suo display esterno che è a grandi linee delle dimensioni giuste per l’utilizzo ad una mano quotidiano ed è anche più comodo degli smartphone “classici” in molti contesti. Quello che abbiamo evidenziato nella recensione e che questo schermo avrebbe dovuto non essere più alto, ma appena più largo, per permettere l’utilizzo della tastiera virtuale in modo più agevole. Per il resto le dimensioni (del display, il telefono è ancora un po’ grande) sono già adeguate. La soluzione Mate X è ancora più affascinante (con lo schermo esterno che si ripiega su sé stesso), ma non essendo mai arrivato ufficialmente da noi non abbiamo mai avuto modo di provarlo per un tempo consistente.

Lo smartphone pieghevole è per tutti gli altri. Per chi il telefono lo usa magari per un tempo prolungato in certi contesti (come gli spostamenti verso il lavoro) ma che per il resto della giornata lo tiene bloccato e in tasca, in borsa o sulla scrivania. L’avere uno smartphone compatto diventa in questi casi un vantaggio non da poco, senza però dover rinunciare allo schermo grande, caratteristica che quasi tutti gli utenti sembrano chiedere a gran voce. Per non costringere gli utenti a continue aperture dello smartphone serve però uno schermo esterno che consenta di gestire in maniera più completa possibile le notifiche in arrivo, la musica in ascolto e magari interagire con l’assistente vocale. In tal senso razr 2020 di Motorola è sicuramente riuscita nel suo intento, mentre il piccolo (ma luminosissimo) schermo esterno di Galaxy Z Flip è sufficiente solo se state aspettando un WhatsApp e volete controllare che non ve ne sia uno non letto. Ma niente di più.

Schermo interno o esterno?

Tutti gli smartphone arrivati sul nostro mercato hanno display principali interni, ovvero che si piegano su sé stessi quando chiusi e che rimangono protetti dalla scocca stessa dello smartphone. Sono decisamente meno spettacolari della soluzione opposta, che permette di far diventare lo sfondo dello schermo la vostra cover, ma sono estremamente più pratici. Gli schermi pieghevoli, al netto di vetri super sottili, saranno sempre (o almeno molto a lungo) realizzati in plastica, materiale che resiste molto bene alle cadute, ma molto male ai graffi. Immaginatevi di aver appena speso 2000€ per un bellissimo smartphone pieghevole e di ritrovarvelo pieno di segni sul display (che a questo punto sarà ovunque) dopo una settimana semplicemente avendolo tenuto in tasca o sulla scrivania.

È per questo che tutti i prossimi smartphone pieghevoli saranno del tipo con lo schermo all’interno, ma siamo anche convinti che la tecnologia e la tenacia delle aziende spingerà anche per la soluzione opposta: il primo che riuscirà a farlo per bene potrebbe aver scoperto la gallina dalle uova d’oro. C’è anche una soluzione alternativa: il display pieghevole bloccato in una posizione e coperto di vetro, vedi Mi MIX Alpha di Xiaomi. Non sarà del tutto “insensibile” ai graffi, ma sicuramente lo sarà più delle controparti in plastica.

Cerniera rigida o a molla?

Prima di Galaxy Z Flip tutti gli smartphone pieghevoli erano pensati per essere utilizzati aperti o chiusi. Quest’ultimo ha aperto una nuova possibilità: l’utilizzo in qualsiasi posizione intermedia. Non è una rivoluzione, ma è l’esempio di come una tecnologia così nuova possa aprire nuove strade a cui magari non avevamo mai neanche pensato. La cerniera più rigida in questo caso ha molti vantaggi e l’unico svantaggio è quello di rendere più difficile aprire lo smartphone con una sola mano, cosa che ragionevolmente rimarrà difficile in generale finché qualcuno non metterà un qualche sistema di apertura a scatto alla pressione di un tasto.

E cos’altro ancora? (podcast)

Di questo e di molto altro abbiamo parlato nella puntata di venerdì di The SmartWorld Show. Trovate il player per la riproduzione qui sotto.

Samsung Galaxy Z Flip

Samsung Galaxy Z Flip

8.0

  • CPU
    octa 2.96 GHz
  • Display
    6,7" FHD+ / 1080 x 2520 px
  • RAM
    8 GB
  • Frontale
    10 Mpx ƒ/2.4
  • Fotocamera
    12 Mpx ƒ/1.8
  • Batteria
    3300 mAh
Samsung Galaxy Fold

Samsung Galaxy Fold

7.9

  • CPU
    octa 2.84 GHz
  • Display
    7,3" 1536 x 2152 px
  • RAM
    12 GB
  • Frontale
    10 Mpx ƒ/1.9
  • Fotocamera
    12 Mpx ƒ/1.5-2.4
  • Batteria
    4380 mAh
Motorola RAZR (2020)

Motorola RAZR (2020)

6.3

  • CPU
    octa 2.2 GHz
  • Display
    6,2" 876 x 2142 px
  • RAM
    6 GB
  • Frontale
    5 Mpx ƒ/2.0
  • Fotocamera
    16 Mpx ƒ/1.7
  • Batteria
    2510 mAh
  • Marko4646

    io penso che al prezzo a cui sono venduti, non avranno un futuro molto radioso. Almeno non verso la massa.

    • T. P.

      oggi ma domani?
      bisognerà capire quanto ci crederanno i produttori e se riusciranno a far una breccia sufficiente per far valere gli investimenti necessari per portarli alla massa…