Come controllare l’inquinamento elettromagnetico con lo smartphone

Andiamo alla ricerca dei modi ovvero delle app gratuite e di facile utilizzo per controllare l’inquinamento elettromagnetico con lo smartphone
SmartWorld team
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Come controllare l’inquinamento elettromagnetico con lo smartphone

Il contemporaneo utilizzo di PC, smartphone, router e altri dispositivi connessi contribuisce al cosiddetto inquinamento elettromagnetico. In aggiunta, apparecchiature come televisori, forni a microonde e frigoriferi generano campi elettromagnetici di maggiore intensità. Nonostante siano state condotte diverse indagini negli ultimi 50 anni sulla possibile pericolosità dell'inquinamento elettromagnetico, non è ancora stato dimostrato alcun collegamento con l'insorgenza di tumori o altre patologie.

L'Organizzazione mondiale della sanità stessa afferma che "fino a oggi, non sono stati riconosciuti effetti dannosi per la salute causati dall'uso dei telefoni cellulari". In ogni caso, gli effetti a lungo termine delle radiazioni elettromagnetiche non sono ancora completamente chiari. Di conseguenza è consigliabile cercare di ridurre l'esposizione a radiazioni al fine di evitare possibili rischi di cui potremmo non essere ancora consapevoli.

L’utilità dello smartphone per le onde elettromagnetiche

Esistono diverse soluzioni professionali disponibili per rilevare l'inquinamento elettromagnetico a bassa frequenza generato dalle linee elettriche, dagli elettrodomestici e da tutti i dispositivi che operano con una banda passante compresa tra 30 Hz e 2.000 Hz.

Ma non è necessario investire in costose apparecchiature elettroniche, poiché la maggior parte degli smartphone di ultima generazione è dotata di un sensore in grado di rilevare i campi elettromagnetici nell'ambiente circostante, almeno quelli generati da Wi-Fi, Bluetooth e reti cellulari.

Un'applicazione come ElectroSmart, sviluppata in collaborazione con l'Institut national de recherche en informatique, il principale istituto nazionale francese per la ricerca informatica, è in grado di valutare con buona precisione l'inquinamento elettromagnetico causato dai dispositivi elettronici e di individuare fonti di inquinamento di cui potremmo non essere consapevoli. Nel contesto lavorativo, intervenire potrebbe essere più difficile, ma nella nostra abitazione possiamo adottare semplici precauzioni per ridurre significativamente l'elettrosmog, almeno durante la notte. Queste misure ci consentono di creare un ambiente meno inquinato.

Onde elettromagnetiche, come misurarle con lo smartphone

Una volta che l'app ElectroSmart è stata installata dal Play Store, non sarà necessario registrarsi, ma saremo in grado di visualizzare immediatamente l'esposizione elettromagnetica relativa alla nostra posizione.

L'applicazione è disponibile in lingua italiana, quindi non ci sono particolari difficoltà nell'uso. Occorrono circa dieci secondi per aggiornare i dati di esposizione nel caso in cui ci si sia spostati per individuare una zona con un minor inquinamento elettromagnetico.

L'app stessa suggerisce di intervenire sulla fonte per ridurre l'esposizione all'elettrosmog. La schermata principale, oltre a visualizzare il punteggio di esposizione in tempo reale, consente di individuare le singole fonti di esposizione. Per ottenere ulteriori informazioni su come ridurre l'esposizione, possiamo fare tap sulla sezione Consiglio per visualizzare suggerimenti adatti per ridurre l'inquinamento elettromagnetico.

Dal controllo alla visualizzazione delle onde elettromagnetiche

Dopo aver affrontato la principale fonte di elettrosmog, è consigliabile prendere in considerazione anche quelle meno rilevanti. In questo modo possiamo scoprire che alcuni dispositivi, anche se non vengono attivamente utilizzati, contribuiscono comunque in modo significativo all'inquinamento elettromagnetico.

A casa possiamo prendere in considerazione l'opzione di spegnere ogni sera tutti i dispositivi elettronici non essenziali, inclusa la televisione collegata alla rete Wi-Fi o l'assistente digitale, poiché anche se sono in modalità standby, continuano a produrre inquinamento elettromagnetico e consumano energia.

In ogni caso è consigliabile mantenere il router sempre acceso, specialmente se abbiamo dispositivi smart home collegati.

I sensori dello smartphone sotto controllo

Gli smartphone di ultima generazione sono dispositivi elettronici complessi dotati di varie funzionalità che permettono il monitoraggio di molteplici parametri tramite i sensori integrati. Oltre alla valutazione dell'incidenza del campo magnetico circostante, troviamo sensori ancora più avanzati, come quello barometrico che monitora la pressione atmosferica, il giroscopio che rileva la velocità angolare per il calcolo delle rotazioni intorno agli assi, utile per il controllo inerziale di veicoli, videogiochi e applicazioni mediche. Altri sensori presenti includono l'accelerometro, il contapassi, la bussola, il sensore di prossimità, il sensore di temperatura e il sensore di luce che regola automaticamente la luminosità del display.

Non tutti gli smartphone integrano tutti questi sensori. In questo caso è possibile installare un'app come Sensor Charts, che fornisce uno strumento potente per registrare automaticamente i dati di tutti i sensori del telefono in background e visualizzarli tramite grafici accurati.

Con questa app, è possibile esaminare i diversi intervalli di esposizione al campo elettromagnetico in diverse giornate e osservare le variazioni orarie della pressione atmosferica, utile per comprendere le variazioni climatiche. L'app è in grado di fornire avvisi nel caso in cui la temperatura della batteria superi i 40 gradi Celsius o se il campo elettromagnetico circostante supera i 150 uTesla. Sensor Charts è disponibile gratuitamente con supporto pubblicitario, ma è anche possibile optare per l'eliminazione della pubblicità acquistando la versione Premium dell'app al costo di sei euro, che offre ulteriori vantaggi.

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