Come evitare di affaticare la vista mentre si lavora al pc

Come evitare di affaticare la vista mentre si lavora al pc
SmartWorld team
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Complice anche il boom dello smart-working dovuto alla pandemia di Covid-19, sono moltissime le persone che hanno aumentato il tempo trascorso davanti a un computer, allungando l'orario di lavoro con conseguenze non soltanto mentali ma anche fisiche.

Trascorrere molto tempo davanti a uno schermo comporta infatti inevitabilmente un affaticamento della vista, disturbi e malesseri oculari che possono sfociare nella cosiddetta "Computer Vision Syndrome (CVS)" o "Digital Eye Strain" . Spieghiamo allora di che cosa si tratta, e come evitare di affaticare la vista mentre si lavora al pc.

Cos’è la Computer Vision Syndrome

La Computer Vision Syndrome è un affaticamento generale degli occhi e della vista derivante dall'uso intensivo e prolungato di schermi, sia quelli del pc sia quelli di smartphone e tablet.

Il disturbo è diventato molto comune negli ultimi anni, e secondo una stima del Vision Council of America colpisce il 40% degli adulti e fino all'80% degli adolescenti. Numeri in aumento, tenuto conto che negli ultimi due anni, tra didattica a distanza per i ragazzi e riunioni via Zoom, Meet e altri strumenti digitali, il computo delle ore trascorse davanti a un Monitor sono salite vertiginosamente.

Quali sono i sintomi della Computer Vision Syndrome

Tra i sintomi della Computer Vision Syndrome ci sono prurito, rossore e secchezza agli occhi, vista sfuocata e difficoltà a mettere a fuoco sia da vicino sia da lontano.

Gli occhi possono lacrimare ed essere ipersensibili alla luce, bruciare e dolere. In alcuni casi questo affaticamento generale della vista si tramuta in altri malesseri, come per esempio mal di testa ed emicranie.

Consigli per evitare affaticamento agli occhi davanti al pc

Elencati i sintomi della Computer Vision Syndrome, è ora opportuno concentrarsi su cosa si può fare per evitare di affaticare gli occhi quando si lavora al pc, partendo da quello primario.

Numerosi studi hanno infatti dimostrato che l'utilizzo di più dispositivi in contemporanea, come per esempio pc e smartphone, peggiora i sintomi della CVS, e che gli occhi faticano moltissimo ad abituarsi alla lettura su schermi ridotti come quelli degli smartphone, dove caratteri e immagini sono più piccoli. Per questo motivo sarebbe bene evitare di mettersi davanti a uno schermo poco prima di andare a dormire e appena svegli, e limitare l'utilizzo di schermi troppo piccoli per un tempo prolungato.

Fatta questa premessa, ecco alcuni consigli per prevenire l'affaticamento degli occhi.

  • Illuminazione nella stanza: l'affaticamento degli occhi può derivare da una illuminazione non corretta, troppo intensa e orientata in modo sbagliato. L'ideale è evitare che la luce esterna sia eccessiva usando tende schermanti, e ridurre quella interna in modo da bilanciare la luminosità dello schermo, che non deve a sua volta essere eccessiva. Come fonti luminose artificiali è meglio prediligere lampade da terra o lampade alogene, che diffondono una luce meno diretta e più soffusa.
  • Attenzione al riflesso: il bagliore su pareti e superfici e i riflessi sullo schermo del computer possono affaticare la vista e causare la CVS. Per prevenire, meglio optare per schermi anti riflesso e lavorare in zone in cui le pareti, soprattutto quelle bianche, sono opache.
  • Sostituire lo schermo: se i problemi alla vista si prolungano da tempo può essere opportuno prendere in considerazione l'idea di cambiare lo schermo e sceglierne uno a cristalli liquidi ad alta risoluzione, antiriflesso.
  • Regolare le impostazioni dello schermo: prima di iniziare a lavorare al pc è bene controllare le impostazioni dello schermo per assicurarsi che siano ottimali. La luminosità non deve essere troppo intensa (e questo dipende anche dall'illuminazione della stanza) ma lo schermo deve essere abbastanza luminoso da consentire di vedere senza strizzare gli occhi o sforzarsi, e la dimensione del testo e dei caratteri di scrittura non deve essere troppo piccola. Anche la regolazione del colore è importante, perché a stancare maggiormente gli occhi è la cosiddetta "luce blu". Abbassare la temperatura del colore abbassa anche la luce blu e tende a stancare meno.
  • Prendersi cura degli occhi: gli occhi vanno "allenati", perché davanti allo schermo, restando concentrati, di battono le palpebre molto meno, il che comporta secchezza e bruciore. È bene fare brevi pause lontani dallo schermo ogni due ore, e "sforzarsi" a battere le palpebre per inumidirli. Si pò anche tenere a portata di mano un apposito collirio da applicare durante la giornata.
  • Preparare la postazione di lavoro: la cosiddetta "workstation", il modo cioè in cui sono posizionati sedia, scrivania e computer, è fondamentale sia per gli occhi sia per la postura. La sedia, possibilmente ergonomica, va sistemata alla giusta altezza, lo schermo a una distanza tra i 50 e gli 80 cm dagli occhi a circa 10-15 gradi sotto.
  • Provare gli occhiali da pc: in commercio ci sono occhiali che aiutano ad alleviare i disturbi da computer vision syndrome. Sono occhiali che "filtrano" la luce blu, e che non hanno nulla a che vedere con la correzione della vista.
  • Sottoporsi a una visita oculistica: proprio per capire se è il caso di utilizzare occhiali specifici è bene sottoporsi a una visita oculistica nel caso in cui i fastidi agli occhi siano frequenti e sfocino in altri sintomi, come per esempio mal di testa.

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