Come funziona l'eSIM in Italia

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Come funziona l'eSIM in Italia

Tutti conosciamo le SIM, quelle schede con chip dorato che dobbiamo inserire nel telefono per permettergli di connettersi alla rete cellulare del nostro operatore, ma cosa sono e come funzionano le eSIM in Italia?

Negli ultimi anni i produttori di smartphone si stanno sempre più spostando verso questo formato, che smaterializza la SIM fisica e permette un risparmio ambientale notevole (pensate solo alla plastica, ai metalli del chip e agli incartamenti vari), oltre a consentire in teoria una maggiore facilità di cambio piano e gestore (anche se come vedremo gli operatori non sempre vogliono rendere facile la procedura). 

Andiamo a scoprire tutti i dettagli di questa tecnologia su cui Apple punta molto e che sarà, volenti o nolenti, sempre più diffusa, oltre a ricordarvi cosa sono le iSIM, le SIM del futuro, e come attivare una eSIM.

Indice

Cos'è una eSIM

Prima di spiegare cosa sia una eSIM, dobbiamo partire dal concetto di SIM, che noi diamo per scontata ma agli albori della telefonia (prima che diventasse uno standard GSMA) non tutti i telefoni le supportavano e i dispositivi dovevano essere programmati a mano dall'operatore in negozio.

Il loro avvento, però, ha contribuito all'enorme diffusione dei cellulari. Una SIM (Subscriber Identity Module o Subscriber Identification Module) è sostanzialmente un circuito integrato (IC, Integrated Circuit) montato su una scheda a circuito integrato universale (UICC, Universal Integrated Circuit Card), tipicamente realizzata in PVC. L'IC è la parte importante, usata per memorizzare in modo sicuro un numero IMSI (International Mobile Subscriber Identity), il numero che identifica un utente sulla rete, e la relativa chiave.

Questi due strumenti sono richiesti da tutti i dispositivi GSM, LTE e 5G per identificare e autenticare gli abbonati sulle reti attraverso il vostro ID cliente e altri dettagli che regolano il vostro rapporto con l'operatore telefonico.

Ogni SIM è inoltre identificata a livello internazionale da un identificativo della carta a circuito integrato, chiamato ICCID (integrated circuit card identifier), il numero che dovete fornire a un operatore quando cambiate una SIM.

Negli anni, abbiamo assistito a una riduzione delle dimensioni della SIM, ma eliminarla completamente? Nel 2010 la GSM Association (GSMA, Global System for Mobile Communications) l'organizzazione industriale senza scopo di lucro che rappresenta gli interessi degli operatori di rete mobile in tutto il mondo, ha iniziato a porsi il problema.

Motorola insisteva che avrebbe potuto avere applicazioni pratiche solo in campo industriale, mentre Apple sosteneva il contrario, affermando che non ci fossero preclusioni all'uso di un UICC incorporato in un prodotto di consumo. Ma cosa significa UICC incorporato? In inglese si dice embedded UICC, il che significa che il circuito integrato non è nella SIM ma è incorporato nel telefono. 

Ed ecco spiegato perché si chiamano eSIM, che sta per embedded SIM, ovvero SIM incorporate, tradotto alla lettera. Questo significa che invece di essere costituite da un circuito integrato su una scheda di PVC, una eSIM è un profilo di scheda SIM virtualizzato installato su un chip eUICC montato in modo permanente su un dispositivo mobile.

Come funziona eSIM

Il chip eUICC utilizzato per ospitare l'eSIM utilizza la stessa interfaccia elettrica di una SIM fisica (come definito nella norma ISO/IEC 7816), ma con un formato ridotto di 6 mm × 5 mm (praticamente un quarto dell'area occupata dai 12.3 mm x 8.8 mm di una nano SIM).

Questo significa che il profilo operatore viene installato sulla eUICC tramite software (ovvero programmato), e una volta compiuta questa operazione la eSIM funziona allo stesso modo di una SIM fisica, completo di un ICCID univoco e di una chiave di autenticazione di rete generata dall'operatore.

Introdotte nel 2016, le eSIM erano inzialmente pensate per il cosiddetto Internet of Things, come droni, dispositivi indossabili, sensori e localizzatori, e infatti il primo prodotto commercializzato con eSIM è stato uno smartwatch, il Samsung Gear S2 Classic 3G, e nel 2017 è arrivata la risposta di Apple con Apple Watch Series 3 GPS + Cellular (ma non Italia).

Il supporto agli smartphone è stato al principio un po' titubante. Google lo ha aggiunto al suo Pixel 2, ma solo tramite Google Fi, un servizio di telecomunicazioni proprietario che opera solo sul territorio americano. Nel 2018, la svolta, Apple introduce il supporto alle eSIM sui suoi iPhone XS, XS Max e XR, e Google nei suoi Pixel 3 apre agli operatori di terze parti.

Ma è un vantaggio per gli utenti? Nell'introduzione abbiamo accennato al fatto che gli operatori telefonici non sempre rendono semplice il passaggio all'eSIM. Chiariamo un punto, le eSIM non sono più complicate (al netto di uno spaesamento iniziale), ma lo diventano se implementate non correttamente. Una eSIM infatti in teoria permette una gestione molto più semplice del proprio piano, permettendo di aggiungerne altri o cambiare fornitore con un tocco. 

E nel caso si viaggi all'estero, non è necessario armeggiare con diverse SIM, ma si possono attivare quelle di cui si ha bisogno al volo. Ancora, semplicemente abilitando una voce nelle impostazioni. Senza parlare degli utenti aziendali: le eSIM possono essere gestite in blocco, quindi un'azienda può cambiare il suo fornitore di servizi con un semplice clic. 

Allora perché non sono così diffuse? Gli operatori, non solo italiani, non sembrano particolarmente entusiasti di questa tecnologia, e ne rallentano l'implementazione con soluzioni per la configurazione macchinose, se disponibili, e a volte chiedendo anche cifre elevate per il passaggio.

Il che non ha molto senso, visto che teoricamente basterebbe solo leggere un codice QR con la fotocamera del telefono (e Google prevede di semplificare ulteriormente la procedura). 

Non abbiamo ancora preso in esame un terzo attore: i produttori di telefoni. Loro cosa ne pensano? In realtà i produttori hanno tutto il vantaggio a implementarla, per una questione semplice: risparmiano lo spazio occupato dal carrellino della SIM (e la eSIM è comunque più piccola di una nano SIM). Spazio che, come mostrato da Apple nei suoi iPhone 14 venduti negli Stati Uniti (dove non supportano le SIM normali) potrebbe essere utilizzato per qualcos'altro (e infatti lì è presente un vero e proprio "buco"). Al momento, a parte gli iPhone dalla serie XR e XS in poi, questi sono gli smartphone Android con eSIM.

Che sia una batteria più capiente, o un telefono più sottile, non è dato saperlo, perché un mondo senza SIM fisica è ancora di là a venire, e anche i nuovi iPhone 15 sono dotati di carrellino per la SIM in Europa.

Come funziona una eSIM

Adesso è un po' più chiaro cosa sia una eSIM, ma come funziona, ovvero come possiamo utilizzarla al posto di (o insieme a) una SIM fisica? Andiamo a scoprirlo, a seconda che vogliamo utilizzarla su un dispositivo Android, su un iPhone o su un Apple Watch.

Android

Al momento sul mercato sono numerosissimi i dispositivi Android che consentono di collegarsi alla rete cellulare sia con una SIM fisica che con una eSIM. Per quanto riguarda Samsung, stiamo parlando di tutti i telefoni più recenti dalla serie Galaxy S20 in poi, e tutti i pieghevoli delle serie Z Flip e Z Fold

Di Google abbiamo già parlato, che sin dalla serie Pixel 3 supporta le eSIM degli operatori (addirittura si è parlato che i Pixel 8 non dovessero essere dotato di carrellino della SIM e seguire l'esempio degli iPhone 15, ma poi il rumor è stato smentito). In mezzo, abbiamo tutti gli altri marchi, da Motorola, a Xiaomi, OPPO, Sony e Realme.

In ogni caso, se avete un dubbio potete sempre controllare utilizzando il nostro strumento. Andate qui e in alto a destra inserite il nome del vostro telefono, poi cliccate sulla lente di ingrandimento a destra. Sotto, cliccate sulla scheda del telefono e qui scorrete in basso fino alla scheda Connessioni. Qui dovrete vedere la scritta eSIM.

Ma come funziona una eSIM su uno smartphone Android, ovvero come possiamo aggiungerne una? La procedura varia a seconda del dispositivo e dell'operatore, ma come linea generale prenderemo riferimento un telefono con Android puro.

Per prima cosa, assicuratevi di essere connessi a Internet, o tramite Wi-Fi o una SIM attiva nel telefono, poi toccate l'icona a forma di ingranaggio nella Home del telefono (o nello spazio delle notifiche, dopo aver abbassato la tendina due volte). Toccate Rete e Internet e accanto a Rete mobile toccate Aggiungi +. Toccate Vuoi scaricare una SIM?.

Se avete già una SIM fisica inserita, vi verrà chiesto Utilizzare 2 SIM?, al che toccate Sì. Altrimenti toccate Avanti. Il telefono si aggiornerà e cercherà i dati degli operatori, poi si aprirà una schermata che vi consente di inquadrare il codice QR che vi avrà fornito il vostro operatore.

Vi verrà chiesto se volete attivare la eSIM, toccate Attiva. 

Sui telefoni Samsung, dovrete toccare nelle Impostazioni sulla voce Connessioni e poi toccare Gestione schede-SIM. Qui toccate Aggiungi piano tariffario, toccate Aggiungi con il codice QR e attivate l'eSIM.

In alternativa, potete inserire manualmente il codice dell'eSIM fornito dall'operatore. Ora dovrete aggiungere il Codice di conferma dell'operatore, cosa che permetterà di scaricare la eSIM, toccate la notifica che appare, poi aggiungi e infine OK (potrebbe essere necessario mandare un SMS con il codice a un numero indicato dall'operatore). Ora andate nel menu Rete e Internet o Connessioni, toccate la nuova SIM e inserite il PIN che vi è stato comunicato dall'operatore per attivarla e usarla.

iPhone

Volete attivare una eSIM sul vostro iPhone? Come abbiamo detto, gli iPhone dalla serie XS e XR e successivi supportano le eSIM, e attivarle è estremamente semplice. 

Per farlo, assicuratevi di essere connessi a Internet, tramite Wi-Fi o una SIM fisica inserita nel telefono.

Poi toccate l'icona a forma di ingranaggio nella Home o nella Libreria app per entrare nelle Impostazioni del telefono.

Qui toccate Rete cellulare e successivamente toccate Aggiungi eSIM. Dopo qualche istante, si aprirà una schermata chiamata Configura un piano cellulare. Scegliete Usa un codice QR per configurare una nuova eSIM o Trasferisci da un iPhone nelle vicinanze per trasferirla da un altro iPhone. 

Come funziona eSIM

Se scegliete di registrare una nuova eSIM, inquadrate il codice QR che vi ha fornito l'operatore o toccate in basso Inserisci i dati manualmente per inserire i dati della eSIM manualmente, SM-DP+, codice di attivazione e codice di conferma

In caso vi venisse chiesto, inserite il codice di attivazione della eSIM che vi sarà stato fornito dal vostro operatore, oppure inviatelo via SMS al numero indicato.

iPhone aggiungerà la eSIM e le assegnerà un'etichetta (ovvero un nome rapido), che potete cambiare, e se avete due SIM vi verrà chiesto di scegliere quella preferita per connessione Internet, iMessage e FaceTime.

Infine, nella sezione Cellulare delle Impostazioni troverete il nuovo numero associato alla eSIM.

Apple Watch

Da Apple Watch Series 3, gli smartwatch della mela sono dotati di connettività cellulare, ovviamente tramite eSIM, ma non tutti gli operatori li supportano. Per esempio, in Italia solo Vodafone (con OneNumber da 2,99 euro al mese) e TIM (One Number da 3,99 euro al mese) offrono piani compatibili con questo servizio.

Se volete sapere come funziona una eSIM su Apple Watch, assicuratevi quindi che il vostro Apple Watch supporti la rete cellulare (il modello base supporta solo la connettività Wi-Fi), assicuratevi di avere un servizio dati compatibile e aggiornate sia Apple Watch che l'iPhone collegato all'ultima versione del sistema operativo disponibile.

A questo punto, potete iniziare. Il processo prevede l'abbinamento tra iPhone e Apple Watch, in quanto la eSIM sull'orologio condividerà il numero di telefono della SIM sull'iPhone e vi permetterà di usarlo come se aveste il telefono sempre con voi.

Sull'iPhone, aprite l'app Watch, qui toccate il pannello Apple Watch e selezionate la voce Cellulare. Toccate Configura piano dati cellulare e leggete la schermata che vi viene proposta riguardante il servizio. Toccate Configura piano dati cellulare e dovrete inserire i vostri dati forniti dall'operatore. 

Toccate Conferma e nella schermata successiva vi verranno mostrati i dati del servizio. Toccate Completa la configurazione e la eSIM verrà aggiunta nelle Impostazioni del telefono. Potreste vedere un numero di telefono assegnato all'Apple Watch diverso da quello assegnato all'iPhone, ma questo è solo per scopi di fatturazione, in quanto come abbiamo detto iPhone e Apple Watch condividono lo stesso numero di telefono.

Operatori italiani con eSIM

Al momento non sono moltissimi gli operatori italiani che supportano le eSIM, ma è probabile che l'elenco si allunghi nei prossimi mesi. A giugno 2023 è arrivata Iliad e l'11 settembre 2023, proprio alla vigilia dell'annuncio dei nuovi iPhone 15, anche Fastweb ha aggiunto il supporto.

Ecco la lista degli operatori che consentono ai propri utenti di passare a una eSIM:

  • TIM 
  • Vodafone
  • WindTre
  • Iliad
  • Fastweb
  • Very Mobile 
  • CoopVoce
  • Spusu
  • ViaNova

Purtroppo, come dicevamo nel primo capitolo, non tutti gli operatori facilitano questa transizione, e se Iliad, Vodafone, Very Mobile, Spusu, ViaNova e Coopvoce permettono l'attivazione online, TIM, WindTre e Fastweb richiedono che vi rechiate in negozio.

Come funziona eSIM all'estero

Uno dei vantaggi delle eSIM sono la possibilità di utilizzare piani cellulare apposta a seconda della propria destinazione, il che è particolarmente interessante quando si viaggia in Paesi extra UE.

Online ci sono diversi servizi di rete virtuale (MVNO) che offrono eSIM prepagate per connettersi agli operatori locali, ma i più popolari sono Airalo e Holafly. E in caso terminiate i dati a disposizione, niente paura: potete sempre comprare un'altra eSIM! Il funzionamento è semplicissimo: comprate le eSIM di cui avete bisogno e le attivate quando arrivate sul posto, che sia negli Stati Uniti, in Corea del Sud o Kenya, a prezzi vantaggiosi e in pochissimo tempo.

Airalo

Airalo (ecco come funziona) offre eSIM prepagate per più di 200 destinazioni, singoli Paesi, Regioni (continenti o parti di essi, come Europa, America latina, Asia e Africa) o persino un piano Globale.

I prezzi di Airalo partono da 4,50 dollari per 1 GB da usare per una settimana, e arrivano fino agli 89 dollari della eSIM globale da utilizzare in 180 giorni.

Per gli Stati Uniti, ad esempio, avete a disposizione pacchetti da 1 GB a 20 GB, con possibilità di scegliere diversi periodi di validità da una settimana a 30 giorni. I prezzi partono da 4,50 dollari (1 GB / 1 settimana) fino a 42 dollari per 20 GB validi 30 giorni.

Come funziona eSIM

Il funzionamento è molto semplice: assicuratevi di avere un telefono compatibile, poi scaricate l'app Airalo, gratuita e in italiano, da Google Play per dispositivi Android o da App Store per iPhone / iPad.

Avviate l'app e cliccate su Accedi per registrarvi al servizio e poi in alto sulla scheda Registrati. Potete farlo usando la vostra email o usando il vostro account Apple, Google o Facebook. 

Ora toccate la scheda Negozio in basso a sinistra e scegliete la destinazione, toccatela e selezionate Acquista ora, dove trovate anche il prezzo, leggete la politica di attivazione, per sapere quando inizia il periodo di validità e quindi quando dovrete attivarla, poi toccate Acquista ora e potrete arrivare al checkout. Selezionate il metodo di pagamento toccando il pulsante Modifica e scegliete tra quelli disponibili, mettete la spunta sulle voci richieste e toccate il pulsante a fianco di Importo del pagamento.

Successivamente toccate Le mie eSIM e attivate l'eSIM di cui avete bisogno quando arrivate a destinazione seguendo le istruzioni a schermo. Per ogni dettaglio, vi rimandiamo alla nostra guida.

Holafly

HolaFly è un servizio simile a Airalo, ma con una peculiarità: offre dati illimitati. Il servizio, la cui missione è "consentire a tutti i viaggiatori di godere della connettività Internet ovunque si trovino", permette di scegliere i giorni di permanenza in modo capillare, dimenticandosi delle altre questioni.

Ovviamente il costo è più elevato rispetto ad Airalo, quindi dovete valutare la vostra tipologia di utilizzo. Per esempio, per gli Stati Uniti avete pacchetti a partire da 19 dollari per 5 giorni, a salire man mano che aumentate i giorni. C'è un'altra questione. Nonostante si parli di dati illimitati, alcuni operatori potrebbero diminuire la velocità di connessione oltre i 90 GB a 256-1024 KB per evitare la congestione della rete. 

Come funziona eSIM

Come per Airalo, tutto funziona da sito o app, scegliete una soluzione tra più di 160 destinazioni, più sei pacchetti per Europa, Asia, Nord America, Sud America, Regno Unito e Caraibi.

A questo punto, comprate l'eSIM e potete installarla tramite codice QR. Una volta arrivati a destinazione, la attiverete. Chi ha provato il servizio afferma che Holafly consente connessioni in 4G, LTE e 5G ed è molto affidabile, ma c'è un limite. Con Holafly non potete utilizzare il tethering per connettere altri dispositivi. Se questa è la vostra necessità, dovete optare per Airalo.

Domande e risposte

SIM ed eSIM servono allo stesso scopo: permettere di connetterci a una rete cellulare, ma mentre una SIM è una scheda fisica contenente il chip necessario all'identificazione del nostro codice cliente con l'operatore, l'eSIM sposta questo circuito integrato sul telefono, permettendo di programmarlo a seconda della necessità al posto di sostituire la SIM.
Una eSIM ha numerosi vantaggi. Il principale è quello ambientale, in quanto elimina plastica e circuiti che altrimenti finirebbero nell'ambiente. In secondo luogo, se implementata correttamente consente un passaggio più veloce tra operatori o contratti, il che si evidenzia in caso di viaggi (con le SIM prepagate locali) o per gli utenti aziendali (che possono cambiare operatore con un comando per tutti i dipendenti).
Al momento gli operatori che offono eSIM per i loro contratti sono Vodafone, TIM, WindTre, Very Mobile, Iliad, Fastweb, Coopvoce, ViaNova, Spusu, ma mentre molti di questi consentono il passaggio online altri (come Fastweb TIM e WindTre) vi obbligano a recarvi in negozio per l'attivazione.