Cos'è e come funziona Hive, l'ultimo social anti - Twitter

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Cos'è e come funziona Hive, l'ultimo social anti - Twitter

Da quando Twitter è stato acquistato da Elon Musk, sempre più utenti hanno pensato a un'alternativa, ed è per questo che potreste chiedervi cos'è e come funziona Hive Social.

L'app social, ha infatti accolto molti delusi dalla piattaforma di microblogging non solo quelli non condividono le scelte del miliardario per principio, ma chi è stato danneggiato dal punto di vista dell'utilizzo, come per la "democratizzazione" di Twitter Blue, lo stop ai client di terze parti e, recentemente, il blocco della visione dei tweet ai non iscritti.

Se anche voi vi riconoscete in queste tipologie di utenti o siete semplicemente curiosi, forse potreste dare al social Hive una possibilità: vediamo quindi come usarlo oltre a ricordarvi il nostro approfondimento sulla privacy in Mastodon, un'altra app molto utilizzata dagli esuli di Twitter.

Indice

Cos'è il social Hive

Cos'è Hive? A guardare le sue caratteristiche, si potrebbe pensare che Hive Social si la perfetta alternativa a Twitter, e infatti si propongono come "una nuova età per i social media", con l'obiettivo di "ridare agli utenti quello che amavano di queste piattaforme, come la possibilità di pubblicare post, immagini, sodaggi, domande e risposte e molto altro", ma in un modo nuovo.

Hive (alveare, letteralmente in italiano) è infatti una piattaforma di microblogging, proprio come Twitter e la sua interfaccia richiama molto l'app dei cinguettii, con la possibilità di seguire persone, essere seguiti, mettere "like" o "cuori" sui post degli altri e ricondividerli ("repost" è il termine utilizzato, che corrisponde a ritwittare). 

Gli aggiornamenti possono essere pubblicati sotto forma video, immagini o testi, e c'è anche un feed cronologico, invece del feed "su misura" di molti social odierni, con contenuti selezionati da un algoritmo. I profili invece offrono una possibilità di personalizzazione cromatica e una funzione di riproduzione dei brani simile a MySpace.

Attraverso la scheda Scopri (Discover), potete trovare nuovi contenuti e profili con cui interagire e, come per Twitter, la scheda raggruppa i contenuti in varie categorie come Tendenze, Musica, Film, Animali domestici e altro ancora. Questo rende più facile trovare il contenuto che cercate senza perdere tempo.

Essenzialmente, Hive offre tutte le funzionalità di Twitter tagliandone alcune superflue. Una differenza è nel modo in cui potete scegliere di guardare i post, quelli solo testo e basati su immagini, il che lo fa sembrare anche un po' Instagram. 

Il sito offre una suite di strumenti di privacy e controllo dei contenuti, tra cui la possibilità di bloccare e silenziare account e parole, la possibilità di impostare gli account come privati e un filtro per i contenuti NSFW (Not Safe For Work, ovvero da non usare al lavoro). Sulla piattaforma si possono infatti pubblicare contenuti espliciti e foto di nudo, ma devono essere taggati come NSFW in modo che altri possano filtrarli.

L'app è stata creata nel 2019 da un certo Raluca Pop, noto anche come Kassandra Pop, con l'aiuto di uno sviluppatore freelance, e all'inizio era stata creata solo un'app per iOS. Con l'arrivo di Musk a Twitter, la piattaforma ha avuto un picco di popolarità e a novembre 2022 Hive aveva dichiarato di avere 1,5 milioni di utenti.

Non sono solo buone notizie, però. A fine novembre 2022 il collettivo di hacker tedesco zerforschung ha pubblicato un rapporto in cui si evidenziavano gravi problemi di sicurezza con l'utilizzo di Hive Social, tra cui la possibilità di accedere a tutti i dati personali (indirizzi email e numeri di telefono inclusi), oltre a post privati, messaggi privati, media condivisi e persino messaggi diretti cancellati.

Il collettivo aveva anche evidenziato la possibilità di sovrascrivere i post degli utenti, e per questi motivi la piattaforma aveva interrotto i propri servizi. Due settimane dopo, però Hive aveva ripreso le attività e pubblicato la beta dell'app per Android.

Al momento, non sono state segnalate altre criticità. Ma può Hive Social sostituire Twitter? Andiamo a scoprirlo.

In cosa Hive differisce da Twitter

Come primo impatto, Hive sembra molto semplice da utilizzare e se le alternative a Twitter come Mastodon vi hanno intimorito, probabilmente qui vi sentirete più a casa.

Con Hive create un account e siete pronti a iniziare, il che è un buon biglietto da visita per chi non vuole perdersi dietro a tecnicismi.

Ma cominciamo con le similitudini e le differenze rispetto a Twitter. 

Le similitudini sono che sia Twitter che Hive Social offrono funzionalità standard dei social media, come la pubblicazione di messaggi, possibilità di seguire gli utenti e interagire. Su entrambe le piattaforme si possono pubblicare post con testo, immagini e video. 

Qua le similitudini scompaiono e iniziano le differenze. Su Twitter infatti il feed è gestito dagli algoritmi, quindi vi verrà mostrato cosa l'app pensa vi possa interessare, mentre su Hive il feed è strettamente cronologico. Un'altra differenza riguarda i post: su Twitter c'è un limite di 280 caratteri (4.000 con Twitter Blue), mentre con Hive non c'è alcun limite al numero di caratteri per post (il che può essere un bene o un male a seconda dei punti di vista).

Con Hive inoltre direte addio agli ormai odiati segni di spunta blu per gli utenti verificati o a qualsiasi tipo di funzione per aumentare la visibilità di alcuni post. Un'altra differenza importante è che Hive è gratuito e senza pubblicità, ma alcune funzioni sono a pagamento, come la possibilità di aggiungere una seconda canzone al profilo (0,99 dollari) o di più (1,99 dollari). Twitter invece mostra pubblicità e funzionalità a pagamento.

Per quanto riguarda la personalizzazione, Hive offre più libertà rispetto a Twitter: potete mostrare pronomi e il vostro segno zodiacale e, come dicevamo, un richiamo a MySpace: la possibilità di collegare il vostro account Spotify (o Apple Music) per riprodurre un brano quando le persone visitano il vostro profilo.

Infine una differenza molto importante: Twitter offre un'app per dispositivi mobili e un sito Web, che fino a poco fa consentiva la visualizzazione dei tweet anche da parte dei non iscritti alla piattaforma.

Hive è invece raggiungibile solo da app per dispositivi mobili, Android o iOS.

Per quanto riguarda i contenuti, Hive è molto vario, e potete trovare un po' di tutto e non prettamente contenuti politici come alcune alternative a Twitter. Questo però può valere solo negli Stati Uniti, dove alcune alternative a Twitter come Gettr e Truth Social (entrambe associate a Trump) sono state prese d'assalto dai sostenitori di una certa fazione politica. 

In generale, comunque, Hive è molto più giovane e piccolo di Twitter, e anche il team di sviluppo è ridotto. Alcuni hanno trovato strano trovare refusi nelle email e nei messaggi di verifica, e un altro dato piuttosto sospetto è che non si sia chi sia questo Raluca Pop che ha fondato la piattaforma.

L'unica cosa che si sa è che era "stanco delle restrizioni che ha affrontato sulle piattaforme sociali in cui i suoi post non erano visti da molti amici e sentiva le pressioni di algoritmi complicati".

Il che per gli amanti della trasparenza è piuttosto sospetto.

Rispetto a Mastodon, invece, Hive è molto più semplice da usare, ma potrebbe sollevare qualche incertezza sulla privacy. Questo perché mentre il primo, con il suo sistema decentralizzato, offre un certo numero di garanzie, oltre ad essere open source, mentre come dicevamo Hive ha avuto alcuni problemi legati alla sicurezza della piattaforma (e al momento in cui scriviamo non si sa chi sia o quali obiettivi abbia il suo fondatore, oltre a cercare un'alternativa alla frustrazione da social media). Da allora, però, non sono state rilevate altre problematiche legate alla sicurezza.

Come funziona l'app Hive

Ma come usare e iscriversi a Hive? Per prima cosa, dovete installarla sul vostro dispositivo Android o iPhone / iPad. Come vedrete, le recensioni non sono ottime, e la maggioranza degli utenti lamenta, su iPhone un certo ritardo nelle notifiche, mentre su Android bug vari, tra cui problemi nei messaggi diretti e il muto che non funziona, oltre a una scarsa solerzia da parte del supporto.

Una volta installata, avviate Hive Social e toccate Create account. Come vedrete, non è in italiano e potete scegliere tra creare un account via email o utilizzare il vostro account Google o Apple. Nel caso optiate per la prima soluzione, inserite la vostra email e password e poi toccate Next, o, se preferite usare il vostro numero di telefono, toccate il pulsante Use phone number instead. In questo caso, usate il menu a tendina per utilizzare il prefisso italiano, inserite il numero di telefono e toccate Next.

Vi verrà inviato un link sull'email indicata, che dovrete toccare per confermare la vostra identità, o, se avete scelto il numero di telefono, un codice di verifica via SMS.

A questo punto, qualunque opzione abbiate scelto per registrarvi, dovrete scegliere un nome visualizzato e un nome utente. Il nome visualizzato è quello che apparirà in grande su tutti i vostri post (e non deve necessariamente essere unico), mentre il nome utente è preceduto da una "@" e dev'essere univoco.

Alcuni utenti Android lamentano che, qualunque cosa facciano, gli viene detto che il nome utente è già stato preso. In questo caso l'unica soluzione sembra essere chiudere l'app e riprovare dopo qualche tempo, o provare con il numero di telefono, che sembra essere l'opzione meno problematica.

Ora l'app vi chiederà di scegliere alcuni interessi. Ma non avevamo detto che il feed era strettamente cronologico? Vero, ma questi interessi influenzano i suggerimenti che vi vengono mostrati nella pagina Discover dell'app.

Toccate Start Exploring e potete iniziare a trovare e seguire le persone che vi interessano e popoleranno il vostro feed.

Ora potete navigare in Hive Social come preferite. È tutto molto semplice, e la grafica molto curata. Nella parte inferiore dell'app troverete alcune schede, che rappresentano diverse funzioni dell'app. Partendo da sinistra a destra avete:

  • Il feed (un'icona che sembra un alveare, il simbolo dell'app). Qui troverete i post delle persone che seguite
  • Discover (Scopri), identificata da un'icona con la lente di ingrandimento. Potete usare questa scheda per cercare post e altri utenti, ed è quella che sarà influenzata dalle vostre preferenze. La parte superiore, però, perché se scorrete verso il basso troverete anche altri tipi di contenuti
  • Il "+" serve per pubblicare nuovi contenuti
  • Le Notifiche (un'icona a forma di campanella)
  • Il vostro profilo (rappresentata dalla foto o dall'immagine che avete scelto), che vi consente di accedere alle vostre impostazioni personali.
Cos'è e come funziona Hive

Per prima cosa, controlliamo le impostazioni dell'account.

Per tornare ai tempi di MySpace e impostare una musica quando si vedere il vostro profilo, toccate l'icona del vostro account in basso a destra, poi toccate l'icona a forma di ingranaggio e infine su Music. Qui potete collegare il vostro account a Spotify o Apple Music e scegliere una canzone da far riprodurre quando viene aperta la pagina del profilo.

Sul profilo potete impostare anche i pronomi con cui preferite che gli altri utenti si rivolgano a voi, e scegliere se mostrarli solo a un pubblico specifico.

Se volete abilitare i contenuti NSFW, dalle impostazioni, selezionate Privacy and Safety e toccate Mature Content. Qui, attivate la leva.

Già che ci siamo, potete scegliere se impostare il profilo come Privato sotto Privacy and Safety. Questa opzione lo renderà visibile solo ai follower, e potrete nascondere parole specifiche attraverso l'opzione Hidden Words, controllare chi può commentare i post (tutti, solo chi vi segue e che seguite, solo persone che seguite e solo voi) e bloccare alcuni account.

Quando pubblicate un post, premendo il pulsante "+" in basso a centro, avete diverse opzioni. Dopo averlo scritto (non scordatevi di usare gli hashtag, proprio come su Twitter), toccate i tre punti sopra alla tastiera del telefono e potrete scegliere se taggare il post come NSFW (se contiene contenuti sconvenienti che potrebbero mettere nei guai chi li guarda se al lavoro o in altre situazioni) e decidere chi può commentare.

Per quanto riguarda le foto, non avete il limite delle quattro immagini di Twitter, e se invece volete porre una domanda pubblica a un utente che seguite, toccate il punto interrogativo che vedete in alto, sulla destra della foto del profilo.

Cos'è e come funziona Hive
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