Come funziona Trova il mio dispositivo Android, per ritrovare il telefono anche da spento

La nuova funzione Trova il mio dispositivo consente di rintracciare un dispositivo Android anche offline grazie a una rete in crowdsourcing che utilizza altri dispositivi Android. Ecco come usarla
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Come funziona Trova il mio dispositivo Android, per ritrovare il telefono anche da spento

Avete sempre invidiato i vostri amici con iPhone in grado di ritrovare il loro telefono anche se spento? Adesso non più. Ad aprile 2024 (maggio in Italia), Trova il mio dispositivo ha ricevuto un enorme aggiornamento.

Questo ha consentito di implementare la possibilità di localizzare i dispositivi compatibili sfruttando non solo la loro connessione Internet, ma anche l'enorme rete di dispositivi Android in giro per il mondo. In maniera non troppo diversa dalla rete Dov'è degli iPhone. Vediamo quindi cos'è, come attivare e come funziona Trova il mio dispositivo Android

La nuova funzione, forte anche di un'app rinnovata, è inoltre compatibile con una vasta gamma di dispositivi, come i tracker Bluetooth, che possono essere usati per migliorare ulteriormente la localizzazione. 

Scopriamo le sue caratteristiche e come usarla al meglio, da telefono o interfaccia Web

Indice

Cos'è Trova il mio dispositivo

Lanciato nel 2013 come Gestione dispositivi (Android Device Manager) per aiutare gli a trovare i loro smartphone, tablet o smartwatch Android (rubati o smarriti), Trova il mio dispositivo ha ricevuto il nome attuale nel 2017.

L'app, dotata anche di un sito Web, sfrutta la connessione Internet e il sistema di localizzazione del telefono per rintracciarlo grazie a una mappa, ed eventualmente fargli emettere un suono, bloccarlo o inizializzarlo. 

C'è però un problema: cosa fare se il telefono è spento? Per questo a maggio 2023 Google ha annunciato al suo I/O il nuovo Trova il mio dispositivo, in grado di utilizzare in crowdsourcing la rete di dispositivi Android supportati e partecipanti per individuare la posizione degli oggetti smarriti. 

Proprio come fa Apple, ma vista l'enorme diffusione di dispositivi Android, parliamo di qualcosa come un miliardo di dispositivi interconnessi, in grado quindi di offrire una precisione molto maggiore. 

L'azienda ha ritardato il lancio della funzione perché per implementarla ha collaborato con Apple in modo da sviluppare una soluzione cross-piattaforma per avvisare gli utenti della presenza di tracker Bluetooth non approvati (DULT). Ma visto che Apple non la integrava in iOS, c'era il rischio che venisse usata in maniera illecita per tracciare gli utenti con iPhone.

Con iOS 17.5, Apple ha integrato la funzione, e quindi Google ha potuto rilasciare la nuova versione di Trova il mio dispositivo, prima negli Stati Uniti e poi, a maggio 2024, anche in Italia.

A cosa serve Trova il mio dispositivo

Come Dov'è di iOS, quindi, Trova il mio dispositivo mostra la posizione in tempo reale di tutti i dispositivi Android registrati nell'account di un utente su una mappa di Google.

Se un dispositivo viene perso, si può usare la mappa per localizzarlo, ottenere indicazioni stradali, riprodurre un suono per migliorare le possibilità di ritrovarlo, o anche proteggerlo. L'app mostrerà. oltre alla posizione, anche altre informazioni, come il livello della batteria del dispositivo, la rete Wi-Fi a cui è connesso e la potenza del segnale Wi-Fi e cellulare.

In caso sia stato rubato o perso, si può lasciare un messaggio e un numero di telefono sulla schermata di blocco, o anche inizializzarlo.

Lo strumento consente anche di ritrovare i tracker compatibili e persino i dispositivi spenti, ma solo se dotati di hardware adeguato come nel caso della serie Pixel 8.

Un'altra funzione, a cui abbiamo accennato nel capitolo precedente, è la capacità di avvisarvi della presenza di eventuali tracker Bluetooth (anche AirTag) nelle vicinanze. 

Se viene mai rilevato un tracker sconosciuto, vi verrà mostrata una mappa di dove è stato rilevato per la prima volta e il percorso durante il quale vi ha seguito. Avrete anche la possibilità di fargli riprodurre un suono in modo da poterlo localizzare più facilmente e ricevere istruzioni su come disabilitarlo.

Sempre più tracker Bluetooth stanno annunciando la compatibilità con Trova il mio dispositivo, oltre a dispositivi come cuffie e auricolari. Nel momento in cui stiamo scrivendo, Trova il mio dispositivo è compatibile con i seguenti tracker:

  • Chipolo One Point
  • Chipolo One Card
  • Pebblebee Clip
  • Pebblebee Card
  • Pebblebee Tag
  • Eufy Smart Track Link for Android (prossimamente)
  • Eufy Smart Tag Card for Android (prossimamente)
  • JioTag Go (prossimamente)

E con i seguenti prodotti audio:

  • JBL Tour Pro 2
  • JBL Tour One M2
  • Sony WH-1000XM5

Oltre a questo, dovrebbero essere compatibili i telefoni Android aggiornati ad Android 9 e superiori e gli smartwatch Wear OS, oltre agli auricolari Pixel Buds Pro.

Se vi state chiedendo come funziona Trova il mio dispositivo, è piuttosto semplice. I dispositivi Android che fanno parte della rete di Trova il mio dispositivo usano il Bluetooth per cercare gli altri dispositivi nelle vicinanze.

Per questo parliamo di rete in crowdsourcing: se rilevano il vostro telefono (o quello di qualcun altro), inviano in modo sicuro alla piattaforma la posizione in cui li hanno individuati.

Ma che ne è della privacy? Google ha implementato misure di protezione avanzate, inclusa la crittografia end-to-end.

La rete di Trova il mio dispositivo cripta le posizioni dei dispositivi usando una chiave univoca a cui solo gli utenti possono accedere inserendo il PIN, la sequenza o la password del dispositivo Android.

Questa crittografia end-to-end è la stessa di Gestore delle password di Google e assicura che le posizioni dei dispositivi siano private per Google. 

Come attivare Trova il mio dispositivo

trova il mio dispositivo android

A differenza di Dov'è di Apple, i telefoni Android sono automaticamente abilitati su Trova il mio dispositivo nel momento in cui effettuate l'accesso con il vostro account Google.

Finché anche le impostazioni di posizione sono attivate, la funzione sarà attiva senza che dobbiate fare niente.

Vediamo comunque come controllare. Se avete un telefono aggiornato ad Android 9 e superiori, andate nelle impostazioni toccando l'icona a forma di ingranaggio nella Home o nel cassetto delle app. Ora toccate Geolocalizzazione e assicuratevi che l'interruttore di fianco a Usa geolocalizzazione sia attivo.

Poi toccate la freccia in alto a sinistra, selezionate Sicurezza e privacy e scorrete verso il basso. Qui toccate Trova il mio dispositivo e assicuratevi che l'interruttore sia attivo. Adesso dovete controllare la vostra partecipazione alla rete, che può essere differente a seconda delle vostre preferenze. 

Come impostare la rete Trova il mio dispositivo

scelta rete Trova il mio dispositivo

In Sicurezza e Privacy, sotto Trova il mio dispositivo, potete controllare in qualsiasi momento la vostra modalità di partecipazione alla rete del vostro dispositivo Android.

Toccate la voce Trova i tuoi dispositivi offline e potrete scegliere tra le seguenti opzioni: Off, Senza rete, Con la rete soltanto in zone con elevato volume di utilizzo e Con la rete in tutte le zone.

Per impostazione predefinita, troverete selezionata la voce Con la rete soltanto in zone con elevato volume di utilizzo. Questa opzione consente di partecipare alla rete aiutando le altre persone a trovare i propri dispositivi nelle zone con più elevato volume di utilizzo, e voi otterrete assistenza allo stesso modo. 

Ogni dispositivo aggrega la propria posizione con quelle inviate da diversi altri dispositivi Android che hanno rilevato lo stesso dispositivo smarrito, per poi inviarla al proprietario. Le zone con più elevato volume di utilizzo sono i luoghi come aeroporti o strade pedonali trafficate, dove vengono persi più spesso i dispositivi. 

Selezionate Off se preferite non partecipare alla rete di Trova il mio dispositivo o non avere la possibilità di trovare i dispositivi quando sono offline. Anche disattivando la ricerca offline, potete comunque utilizzare Trova il mio dispositivo per localizzare, proteggere e resettare il tuo dispositivo o qualsiasi accessorio per l'accoppiamento rapido connesso quando è online.

Se preferite non partecipare alla rete di Trova il mio dispositivo, potete comunque trovare alcuni dispositivi quando sono offline, inclusi il vostro telefono o tablet Android e gli accessori ad accoppiamento rapido connessi come gli auricolari, archiviando le posizioni recenti criptate su Google.

Con questa opzione non potete usare i tracker e non potete fare affidamento sulla rete di dispositivi Android per trovarli. Tuttavia, il dispositivo Android invia periodicamente a Trova il mio dispositivo la sua posizione criptata e quella dei relativi accessori connessi. Viene archiviata solo la posizione criptata più recente del tuo dispositivo o accessorio.

Se invece selezionate la voce Con la rete in tutte le zone, aiuterete gli altri a trovare (e voi stessi potrete trovare) il dispositivo anche nelle zone con più basso volume di utilizzo.

La differenza con l'opzione "zone con elevato volume di utilizzo" è che mentre in quel caso è necessaria l'aggregazione di più dispositivi, in questo basta anche solo un dispositivo a rilevare e condividere una posizione.

  

Come usare Trova il mio dispositivo da Android

app trova il mio dispositivo

Vediamo adesso come sfruttare la rete Trova il mio dispositivo. Per prima cosa, installate l'app omonima dal Play Store. Potete anche farlo andando in Impostazioni > Sicurezza e Privacy > Trova il mio dispositivo e poi toccando App Trova il mio dispositivo. 

Ora potete avviare l'app, sia dal cassetto delle app che dalla scheda Trova il mio dispositivo delle impostazioni. Selezionate il vostro account Google e inserite la password di accesso. Se non volete reinserirla ogni volta, mettete la spunta alla voce Ricorda la mia password.

Adesso arriverete alla schermata principale dell'app, che mostra i dispositivi associati al vostro account. In alto troverete il dispositivo che state usando, e sotto gli altri.  

Toccatene uno e vedrete la sua posizione sulla mappa. In basso avrete accesso ad alcune informazioni, come il livello della batteria e l'eventuale rete Wi-Fi a cui è connesso. Oltre, troverete i comandi per fargli riprodurre un suono, proteggere il dispositivo o ottenere indicazioni.

Se toccate Proteggi il dispositivo, potrete bloccare il telefono con un PIN, sequenza o password, verrete disconnessi e potrete aggiungere dati di contatto sullo schermo.

Man mano che vi avvicinate, la mappa dovrebbe aggiornarsi e quando l'avete trovato vedrete la scritta È qui!. Se toccate l'icona a forma di ingranaggio, potete modificare il nome del telefono, vedere il suo IMEI ed eventualmente anche ripristinare i dati di fabbrica

Come usare Trova il mio dispositivo da Web

sito web trova il mio dispositivo

Se state cercando il vostro telefono e non avete un altro dispositivo Android a disposizione, per ritrovarlo dovrete usare l'interfaccia Web di Trova il mio dispositivo.

Avviate il browser e andate al sito di Trova il mio dispositivo, poi effettuate l'accesso con il vostro account Google, se non l'avete già fatto. A sinistra, vedrete un elenco dei dispositivi registrati. 

Cliccate su quello che volete trovare e vi verranno mostrate la posizione (attuale o ultima conosciuta), la batteria e l'eventuale rete Wi-Fi a cui è connesso.

Anche qui potete scegliere se riprodurre un suono o avviare la protezione, per bloccare il dispositivo e / o lasciare un messaggio e un numero di telefono da visualizzare sulla schermata di blocco (funziona solo se il dispositivo è connesso a Internet).

Infine, se pensate che sia ormai perso, cliccate su Ripristina i dati di fabbrica del dispositivo. In questo modo non potrete più controllare la sua posizione.

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