Come funzionano le Community di WhatsApp

Come funzionano le Community di WhatsApp
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

WhatsApp ha rilasciato la nuova funzione Community, ed è Mark Zuckerberg in persona ad annunciarlo con un video su Facebook, insieme ad altre novità della piattaforma.

A questo punto tutti si chiederanno "ma cosa sono?". In questo articolo risponderemo a questa domanda, spiegandovi anche come funzionano le Community, e perché lo stesso capo di Meta le ha definite una major evolution.

Indice

Cosa sono le Community di WhatsApp

Lo scorso aprile, un Mark Zuckerberg particolarmente ispirato ha preso la parola e anticipato una serie di funzioni che sarebbero approdate su WhatsApp nel giro di qualche mese (ecco come archiviare le chat dell'app):

Molte di queste funzioni rappresentano migliorie ai gruppi, trascinate dalla grande novità, le Comunity appunto.

Lo sviluppo della novità era partito velocemente, anche per la versione Desktop di WhatsApp, con la fase di test iniziata nel canale beta a fine agosto e nel giro di due mesi il rilascio ufficiale.

Ma cosa sono le Comunity?

Le Community sono progettate per aiutare organizzazioni di certe dimensioni come società, scuole e altri gruppi privati (come quelli di vicinato) a comunicare meglio e a rimanere organizzati. In pratica sono dei super-gruppi che consentono di gestire gruppi minori.

come funzionano le community di whatsapp

Le Community sono strutturate come un gruppo principale che avvisa gli utenti di tutti i messaggi più importanti, ma i membri possono chattare solo in sottogruppi approvati dall'amministratore. Questo impedisce ai partecipanti di essere bombardati da messaggi sugli avvenimenti del gruppo e su eventi a cui non sono collegati.

Ad esempio, i membri potrebbero creare un sottogruppo per un progetto di volontariato o un gruppo di pianificazione, in cui solo alcune persone avrebbero bisogno di chattare.

Per gli utenti sarà molto facile passare da un gruppo all'altro per ottenere le informazioni di cui si ha bisogno e al momento opportuno.

Questa nuova funzione potrebbe sembrare molto simile ai gruppi di Facebook poiché supporta i sottogruppi, la condivisione di file, le funzionalità di amministrazione e altro. Ma mentre i gruppi di Facebook sono spesso utilizzati da estranei che condividono un interesse comune, le comunità di WhatsApp sono pensate per essere utilizzate da membri che potrebbero essere già connessi nel mondo reale.

A differenza di Facebook, infatti, per essere aggiunti a un gruppo di WhatsApp è necessario il numero di telefono, il che significa che le persone che si uniscono a questi gruppi di discussione hanno già una certa familiarità l'una con l'altra, poiché devono almeno aver condiviso il proprio numero con un amministratore del gruppo.

Zuckerberg ha affermato che le Community si concentreranno sui feed: "Nello stesso modo in cui i feed social hanno preso la tecnologia di base alla base Internet e l'hanno trasformata in modo che chiunque potesse trovare persone e contenuti online, penso che la messaggistica della Community prenderà i protocolli di base alla base della messaggistica personale ed estenderli in modo da poter comunicare più facilmente con gruppi di persone per fare cose insieme".

Come funzionano le Community

Ora che abbiamo visto cosa sono le Community, vediamo come funzionano.

Secondo l'annuncio di Meta, con le Community si può:

  • Riunire gruppi separati sotto un gruppo più grande
  • Ricevere gli aggiornamenti inviati a tutta la Community
  • Organizzare facilmente gruppi di discussione più piccoli su ciò che conta per voi
  • Usare potenti strumenti come amministratore, tra cui:
    • Messaggi di annuncio che vengono inviati a tutti
    • Controllo su quali gruppi possono essere inclusi

Al momento del lancio, gli amministratori delle chat di gruppo esistenti potranno trasferire il proprio gruppo alle Community, se lo desiderano, oppure possono scegliere di ricreare il proprio gruppo come Community da zero. Gli amministratori hanno anche il potere di aggiungere membri ai gruppi o possono inviare link di invito che consentono ad altri di diventare membri della Community.

come funzionano le community di whatsapp

Nel paragrafo in cui abbiamo spiegato cosa siano le Community, abbiamo parlato dei numeri di telefono. Questo è un punto interessante, in quanto i numeri di telefono saranno nascosti alla Community e saranno visibili solo agli amministratori e ad altri membri dei sottogruppi ai quali partecipate.

I sottogruppi, quindi, sono delle vere e proprie bolle all'interno della Community, ognuna con sue chat e numeri privati che non vengono condivisi in generale. Questo serve a bilanciare la privacy degli utenti con la necessità di consentire agli altri membri del gruppo di contattarti.

Inoltre, a differenza dei gruppi di Facebook che possono essere individuati sulla piattaforma, le Community di WhatsApp sono nascoste. Non sarà disponibile una funzione di ricerca e scoperta: dovete essere invitati a partecipare.

Ma quante persone possono partecipare alle Community? Viste le dimensioni e le ambizioni della funzione, il limite precedente di 256 partecipanti era un po' basso. Ecco quindi che le Community consentiranno fino a 1.024 persone di partecipare.

Un altro punto importante riguarda la crittografia. WhatsApp ha sottolineato gli aspetti di crittografia della funzione Community, affermando che la società "mira ad alzare l'asticella per il modo in cui le organizzazioni comunicano, con un livello di privacy e sicurezza che non si trova da nessun'altra parte".

Il lancio delle Community sembra quindi una sfida aperta ad altre piattaforme di messaggistica come Telegram e Signal, ma anche app pensate per scuole e organizzazioni come GroupMe o Band, ed è stato potenziato dalle altre funzioni annunciate oggi, come la condivisione di file fino a 2 GB, le videochiamate fino a 32 persone e la possibilità di effettuare sondaggi tra i membri di un gruppo.

come funzionano le community di whatsapp

Esempio di una Community

Ora che abbiamo spiegato cosa siano e come funzionino le Community, facciamo un esempio pratico. 

Mettiamo che siate genitori con dei figli a scuola. La scuola è una Community, ma ovviamente non conoscete tutti gli altri genitori, e molto probabilmente neanche quelli della classe di uno dei vostri figli, ma il sottogruppo della classe raccoglie sicuramente i vostri interessi. 

All'interno, avrete sicuramente argomenti di cui discutere, e sarete molto più a vostro agio a condividere il vostro numero di telefono, oltre a essere interessati alle comunicazioni che il dirigente scolastico vorrà rilasciare per tutti.

Dal punto di vista di quest'ultimo, sarà sicuramente uno strumento in più per riunire tutti i genitori degli studenti, oltre che per organizzare gruppi specifici come attività extrascolastiche o esigenze di volontariato.

Ma gli esempi si espandono ben oltre i limiti scolastici. Le Community permetteranno infatti anche ad altri tipi di gruppi chiusi, come i dipendenti di un'azienda o persino di una congregazione religiosa, di avere conversazioni di gruppo sicure e private, ed è proprio questo uno dei punti su cui Zuckerberg ha posto maggiormente l'accento.

Le Community sono private?

WhatsApp ha affermato che le community sono intrinsecamente private e, a differenza di Telegram, tutte le comunicazioni tra le persone in una Community sono crittografate, sebbene il nome e la descrizione di una Community non lo siano.

Come abbiamo visto, Zuckerberg ha dichiarato che l'obiettivo è migliorare la comunicazione per le organizzazioni grazie a un livello di privacy e sicurezza introvabile altrove, ma questo aspetto ha un rovescio della medaglia.

Ci sono infatti preoccupazioni sul fatto che le Community come questa possano facilitare i gruppi che si impegnano in comportamenti illegali o pericolosi, in modo simile a come i gruppi di Facebook hanno consentito la diffusione della disinformazione per questioni sanitarie o durante le elezioni.

WhatsApp afferma che per fermare queste attività farà affidamento sulle informazioni non crittografate disponibili, come nome, descrizione e rapporti degli utenti. Inoltre la società dichiara che se rileva che un gruppo viene utilizzato per distribuire materiale pedopornografico, coordinare la violenza o intraprendere il monitoraggio di persone, bannerà i singoli membri e amministratori della Community o la scioglierà, a seconda della situazione. Inoltre la società ha notato che i messaggi che sono già stati condivisi potranno essere inoltrati solo a un gruppo alla volta, anziché a cinque, che è il limite di inoltro di oggi, nel tentativo di ridurre la diffusione della disinformazione.

Nonostante i buoni propositi, e la volontà di recuperare la fiducia degli utenti dopo i problemi di violazione della privacy del recente passato, questi strumenti sembrano piuttosto "spuntati". Al momento le Community stanno raggiungendo tutti gli utenti in tutto il mondo sia su Android che su iOS, e si vedrà se Meta riuscirà a far emergere le opportunità promesse dal nuovo strumento.

Mostra i commenti