Come smaltire i prodotti tecnologici

Come smaltire i prodotti tecnologici
SmartWorld team
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In un'epoca in cui la maggior parte della nostra quotidianità è scandita o vissuta attraverso prodotti tech, la quantità di rifiuti elettronici prodotti è aumentata esponenzialmente. L'acquisto di nuovi prodotti tech, che si tratti di un TV (scopri qui come migliorarne l'audio), uno smartphone, un tablet o un computer comporta molto spesso la necessità di smaltire i dispositivi più vecchi, ma per farlo è necessario attenersi a una serie di regole. I prodotti tech non possono infatti essere gettati semplicemente nei cassonetti della spazzatura, ma devono essere smaltiti in modo opportuno, incentivandone anche il riciclo ed evitando di inquinare (e anche di incorrere in potenziali multe). Vediamo allora come smaltire correttamente i prodotti tech e dove buttare i rifiuti elettronici. A meno che non siano ancora funzionanti e vogliate venderli (sfruttando ad esempio Wallapop).

Cosa sono i RAEE

La prima cosa da dire è che tablet, computer, televisori, elettrodomestici e persino semplici chiavette USB non sono rifiuti comuni, ma rifiuti RAEE, ovvero rifiuti da apparecchiature elettriche o elettroniche.

Per questi rifiuti elettronici è prevista una specifica raccolta differenziata, e bisogna portarli nelle isole ecologiche comunali che si dedicano allo smaltimento dei RAEE. Il conferimento di questi rifiuti speciali è regolamentato dalla legge, nello specifico dal Decreto Legislativo 151 del 2005, e non rispettarlo comporta sanzioni anche molto salate, oltre che un gravissimo danno per l'ambiente.

Lasciare il monitor del computer o una vecchie televisione vicino a un cassonetto e aspettarsi che venga ritirato dagli operatori ecologici è insomma quanto di più sbagliato si possa pensare: si tratta di rifiuti pericolosi, ed è necessario effettuare una raccolta separata con successivo smaltimento per non causare danni all'ambiente.

I RAEE immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005 si riconoscono perché riportano in modo semplice il simbolo del cassonetto sbarrato sopra, che indica che non devono essere gettati nei normali cassonetti per i rifiuti. Ecco alcuni esempi di rifiuti RAEE:

  • Smartphone e relativi accessori
  • Calcolatrici
  • Elettrodomestici
  • Aspirapolvere ed apparecchiature varie per la pulizia.
  • Frigoriferi, lavatrici
  • Stereo, walkman
  • Trapano, saldatore
  • Seghe elettriche
  • Macchine per cucire
  • Giocattoli elettrici
  • Apparecchiature sportive con componenti elettrici o elettronici.
  • Asciugacapelli, spazzolini da denti elettrici, rasoi elettrici
  • Sveglie, orologi da polso
  • Bilance
  • Computer, stampanti, fax
  • Telefoni
  • Apparecchi radio, Apparecchi televisivi
  • Videocamere, Videoregistratori, Videogiochi, registratori hi-fi
  • Apparecchiature di illuminazione

Come sono classificati i rifiuti elettronici

I rifiuti elettronici vengono suddivisi principalmente in cinque categorie:

  • R1: Apparecchiature refrigeranti, come per esempio frigoriferi, congelatori, apparecchi per il condizionamento
  • R2: i cosiddetti "grandi bianchi", altri grandi elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, forni a microonde, cucine economiche.
  • R3: TV e monitor, e dunque televisori e monitor di computer
  • R4 – PED CE ITC: apparecchiature illuminanti e altro, per esempio aspirapolvere, macchine per cucire, ferri da stiro, friggitrici, frullatori, computer (unità centrale, mouse, tastiera), stampanti, fax, telefoni cellulari, videoregistratori, apparecchi radio, plafoniere
  • R5: Sorgenti luminose, come neon, lampade a risparmio, a vapori di mercurio, sodio, ioduri.

Come smaltire i rifiuti elettronici

I RAEE come detto non sono tutti uguali, e ad ogni tipologia corrisponde il cassonetto giusto. Per smaltire i rifiuti elettronici si può procedere in due modi: o recarsi presso un'apposita isola ecologica o aree autorizzate adibite al conferimento nei pressi del proprio Comune di residenza, controllando orari di apertura e conferimento, oppure chiedere un ritiro a domicilio (per quelli ingombranti) servizio presente in molti Comuni. In questo caso basta andare sul sito del Comune di residenza e controllare l'apposita sezione.

Dove portare i vecchi prodotti tech

Se allo smaltimento corrisponde l'acquisto di una nuova apparecchiatura è possibile lasciare al negozio il vecchio elettrodomestico, a patto di portarlo con sé, e a costo zero. Il negoziante ha l'obbligo di ritirare gratuitamente l'usato al momento dell'acquisto, così come prevede il Decreto ministeriale 65/2010 "Uno contro Uno".

Il ritiro gratuito è previsto anche con la consegna al domicilio della nuova apparecchiatura elettronica. Se, insomma, si ordina una nuova lavatrice o un nuovo televisore e si dispone la consegna a casa, chi arriva a portare l'elettrodomestico deve ritirare quello vecchio. Per sicurezza è comunque bene avvisare il negoziante della necessità di ritirare l'usato, e farsi dare conferma che questo avvenga in modo gratuito.

Attenzione però: sulla base del servizio Uno contro Zero, nei punti vendita di elettronica con una superficie di vendita di almeno 400 mq si possono conferire anche piccoli elettrodomestici al di sotto dei 25 cm di lunghezza, senza avere obbligo di acquisto. Questo vale quindi per lampadine, rasoi elettrici, chiavette usb, telecomandi, caricabatterie e tutto ciò che misura meno di 25 cm.

Lo stesso principio si applica a tutte le tipologie di pile esauste: ogni esercizio commerciale adibito alla vendita di pile dovrà garantire anche il ritiro del rifiuto inerente attraverso un contenitore per la raccolta (rivenditori come supermercati, centri commerciali ed esercizi vari inclusi i tabaccai).

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