Come usare Windows 10 sui MacBook con M1

Come usare Windows 10 sui MacBook con M1
SmartWorld team
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La rivoluzione targata Apple Silicon M1 ha certamente cambiato il volto dei più recenti MacBook, soprattutto sotto il fronte dell’ottimizzazione, dell’autonomia e delle prestazioni. Una svolta insomma epocale, ma che ha pure provocato l’impossibilità di utilizzare Windows 10 tramite Boot Camp, la celebre utility creata da Apple per eseguire in dual-boot Windows sui Mac.

Una limitazione non addebitabile esclusivamente ad Apple, ma riconducibile piuttosto all’attuale contratto di licenza di Microsoft, che impedisce l’acquisto in licenza di Windows ARM ad eccezione di quei dispositivi (come può essere, ad esempio, il Surface Pro X) che invece utilizzano tale sistema operativo sin dal primo giorno.

Esiste comunque un modo per installare Windows 10 sui MacBook M1 e prende il nome di Parallels Desktop.

Per i meno esperti, si tratta di un software di virtualizzazione che permette – grazie alla versione 16.5 rilasciata dapprincipio in versione beta e, dallo scorso aprile, in chiave generalizzata – di eseguire la versione ARM del sistema operativo di Microsoft anche sui nuovi MacBook M1.

Oltre a ricordare che su Apple Silicon M1 non è possibile virtualizzare un S.O. Windows x86 – vale a dire la versione appositamente studiata per i processori Intel – precisiamo inoltre sin da subito che, in ragione del summenzionato contratto di licenza del colosso di Redmond, sarà necessario entrare far parte del programma Microsoft Insider per procedere con il download di Windows 10 ARM, ancora ad oggi in beta ma con miglioramenti evidenti release dopo release.

Operazioni preliminari

Per scaricare Windows 10 ARM dovrete prendere parte al programma Windows Insider (Screenshot)

Per scaricare Windows 10 ARM dovrete prendere parte al programma Windows Insider (Screenshot)

Per virtualizzare Windows 10 sui MacBook M1 occorrerà essere preliminarmente in possesso dei seguenti strumenti:

  • Parallels Desktop, che si può scaricare da questo indirizzo. Da metà agosto è stata ufficializzata la nuova versione 17 che porta in dote ulteriori novità e un supporto completo ai sistemi operativi basati su ARM, tra cui anche il più recente Windows 11. Potrete utilizzare la prova gratuita di 14 giorni, ma successivamente si dovrà acquistare una licenza, che costa 79,99 euro nella versione per uso domestico e scolastico, oppure 99,99 euro all’anno per quella più completa, dedicata a sviluppatori e all’utilizzo in ambienti di lavoro. L’aggiornamento della licenza costa invece 49,99 euro.
  • Un’immagine disco di Windows 10 ARM (file .ISO), che può essere scaricato da questo indirizzo. Dovrete accedere con un account Microsoft e, qualora non lo abbiate già fatto, aderire al programma Microsoft Insider.
  • Una licenza di Windows 10

Come installare Windows 10 su MacBook M1: i passaggi da compiere

Dalla home page di Parallels Desktop è possibile anche scegliere di scaricare la versione di prova di 14 giorni (Screenshot)

Dalla home page di Parallels Desktop è possibile anche scegliere di scaricare la versione di prova di 14 giorni (Screenshot)

Il primo passaggio prevede l’installazione di Parallels Desktop precedentemente scaricato sul vostro MacBook M1. Se avete scelto la prova gratuita, il download del programma sarà subordinato all’inserimento di un indirizzo mail, così da ricevere un link per scaricare il pacchetto.

Completata la procedura di installazione, aprite adesso Parallels Desktop e cliccate su Avanti. Si aprirà una nuova schermata in cui bisognerà precisare il tipo di sistema operativo che si vuole virtualizzare; selezionate ovviamente Windows 10 e date conferma. Se avrete scaricato sul vostro MacBook la versione di Windows 10 ARM, il sistema riconoscerà automaticamente il file-immagine in formato ISO del sistema operativo di Microsoft; cliccate quindi su continua.

Siamo quasi arrivati a fine percorso. Il procedimento di installazione mostrerà una schermata in cui si dovrà precisare l’utilizzo di Windows, potendo scegliere tra opzioni legate a ragioni di produttività, di sviluppo o di test di software, di design oppure per giocare. A ciascuna impostazione corrisponde un differente bilanciamento delle risorse destinate al programma: il nostro consiglio è di selezionare l’opzione della produttività.

Come ultimo passaggio, Parallels Desktop chiederà all’utente di stabilire il percorso della virtualizzazione di Windows. Spuntando la voce “Personalizza le impostazioni prima dell’impostazione” contenuta in calce alla stessa schermata, sarà altresì possibile stabilire manualmente quante risorse allocare alla virtualizzazione. Per opzione predefinita, Parallels Desktop assegna alla macchina virtuale due core e tre gigabyte di memoria RAM: possiamo confermarle, oppure assegnare più memoria e più processori. Attenzione, però: se si esagera con i core, si corre il rischio di ridurre le prestazioni delle applicazioni eseguite su macOS.

A questo punto bisognerà soltanto attendere la creazione della macchina virtuale e poi potrete utilizzare Windows 10 su MacBook M1. Ad installazione avvenuta, ottenere un apposito messaggio di completamento.

Operazioni conclusive

Ora che siete in grado di avviare Windows 10 sul vostro MacBook M1, è bene compiere alcune altre operazioni preliminari, come accedere con l’account Microsoft (basterà andare su Impostazioni, Account e selezionare la voce Accedi), ma anche controllare la disponibilità di nuovi aggiornamenti software tramite Microsoft Update; bisognerà inoltre attivare Windows 10, inserendo il codice della licenza acquistata all’inizio.

Utilizzare Windows 10 ARM potrebbe generare qualche perplessità. In realtà, bisogna ricordare che a partire dallo scorso autunno, Microsoft ha consentito l’emulazione delle app e dei programmi x64, quelli cioè pensati per la versione per così dire classica di Windows 10. Le ultime release hanno anche avuto il merito di segnare un importante progresso grazie alla risoluzione dei problemi di lentezza iniziale.

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