Come verificare se un televisore è DVB-T2

Come verificare se un televisore è DVB-T2
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Se ne parla ormai da anni, ma dopo numerosi rinvii, a fine 2021 è iniziato il cosiddetto switch-off del digitale terrestre, che sancisce (o avrebbe dovuto sancire) il passaggio alla nuova TV digitale.

Questo cambiamento epocale ha due conseguenze: uno tecnico, con l'attivazione della codifica video Mpeg-4, che sostituirà l'ormai obsoleto Mpeg-2, e la liberazione delle vecchie frequenze necessarie per il 5G, e uno pratico, cioè che chi non ha televisori compatibili non potrà più vedere i vecchi canali. Per televisori compatibili si intendono gli apparecchi in grado di ricevere i canali attraverso lo standard di ultima generazione DVB-T2. Ma come capire se il TV è DVB-T2? In questo articolo cercheremo di rispondere alla domanda, spiegandovi come farlo sia da canale che attraverso il TV. 

Indice

Cos'è il DVB-T2

Il DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) rappresenta un'estensione dello standard precedente DVB-T ed è lo standard di ultima generazione per le trasmissioni sulla piattaforma digitale terrestre del consorzio europeo DVB.

Tecnicamente, il DVB-T2 utilizza il sistema Multiplex a Divisione di Frequenza Ortogonale (OFDM – Orthogonal Frequency Division Multiplex) per le trasmissioni radio di base, cioè un formato che utilizza un gran numero di segnali ravvicinati che non interferiscono tra loro. Per gli utenti, questo dovrebbe comportare una migliore ricezione dei dati televisivi anche in presenza di interferenze e di livelli di rumore elevati e una qualità visiva più elevata rispetto al vecchio DVB-T, con il supporto di tutte le risoluzioni video fino all'8K grazie al codec HEVC (H.265) Main10 (cioè a 10 bit, lo standard di codifica che consente la ricezione di un segnale video a 8K). In teoria, perché in pratica ci sarà meno larghezza di banda per trasmissioni solo in codifica MPEG-4.

Ma uno dei principali motivi per cui si è effettuato questo passaggio ha a che fare con il 5G. La Commissione europea ha infatti stabilito che, data la crescita esponenziale della domanda di traffico dati in mobilità, la 'banda 700', cioè le frequenze comprese tra 694 e 790 MHz, dovesse essere liberata per i servizi mobili 5G.

Il processo, chiamato "refarming", è avvenuto gradatamente in quattro macroaree e si è concluso lo scorso 30 giugno. In questo modo, la riorganizzazione delle frequenze televisive su tutto il territorio nazionale può dirsi terminata.

Come capire se una TV è DVB-T2

Fonte: MiSE

Ma questo non vuol dire che il processo verso il DVB-T2 sia concluso. Dopo aver infatti avviato una campagna di rottamazione dei TV non compatibili, stanziato i fondi per i bonus e l'avvio, dall'8 marzo di quest'anno, della prima fase con il passaggio al formato MPEG-4 e della seconda fase dello switch-off, che ha comportato la risintonizzazione dei canali, tutto si è fermato. La crisi politica e l'esaurimento dei fondi hanno portato a rinviare il passaggio definitivo al DVB-T2, che ora è stato spostato "a partire dal 1° gennaio 2023".

Ora siamo in una situazione a metà, con il piano delle frequenze progettato per il DVB-T2 che sta funzionando per il DVB-T, non proprio ottimale dal punto di vista tecnico, e lo spostamento di alcuni canali HD su numerazioni più basse.

Lo spegnimento dei vecchi canali (previsto per dicembre 2022) sarà quindi rinviato, e saranno accessibili ben oltre Natale, con buona pace di chi si è affrettato a cambiare TV nel 2021.

Il problema non sono stati fissati termini ultimi per il passaggio al DVB-T2, senza considerare altre due questioni. La prima è che molti TV supportano il formato MPEG-4 senza essere DVB-T2, e non è assolutamente detto che da gennaio dovranno buttare il loro apparecchio. La seconda riguarda il codec HEVC Main10, e soprattutto i test a disposizione per verificarne la compatibilità, perché la compatibilità con questo formato riguarda le trasmissioni che verranno ipoteticamente diffuse solo dopo l'introduzione del DVB-T2.

In pratica, DVB-T2 non equivale a HECV Main10, in quanto ci sono TV DVB-T2 non HEVC e DVB-T2 HEVC non Main10 che continueranno a funzionare benissimo anche dopo l'introduzione del DVB-T2, almeno fino a quando (se) le trasmissioni HEVC Main10 partiranno.

Detto questo, è comprensibile che molti si stiano chiedendo se il loro televisore sia compatibile con lo standard, quindi vediamo ora come sapere se il TV è DVB-T2.

Come verificare se una TV è DVB-T2

L'avvio dello switch off e del passaggio allo standard DVB-T2 è un processo in via di programmazione già da anni, e per questo motivo in teoria tutti i televisori in commercio a partire dal 22 dicembre 2018 sono per legge compatibili con il nuovo digitale terrestre, quindi dovrebbero supportare il DVB-T2 e la codifica HEVC Main10.

C'è un problema però. Prima di tutto, è possibile che un rivenditore, volontariamente o involontariamente (perché non era a conoscenza della scadenza) vi abbia venduto un televisore non compatibile anche dopo quella data. Quindi anche se avete acquistato un televisore dopo il 22 dicembre 2018, potreste voler controllare se sia effettivamente DVB-T2. Ora vediamo i vari metodi per verificare se il TV sia DVB-T2.

Come capire se una TV è DVB-T2 canale

Come abbiamo visto, dall'8 marzo 2022 canali come Rai1, Rai2, Rai3, Italia1, Canale5, Rete4 e La7 si possono vedere solo se si possiede un televisore in HD, cioè c'è stato il passaggio alle trasmissioni con codifica MPEG-4 (in alta definizione) e l'abbandono graduale dell'MPEG-2 (le trasmissioni in definizione standard).

Come abbiamo visto, a causa del refarming questi canali sono stati spostati ai primi numeri (1-9), mentre quelli in bassa risoluzione sono tuttora visibili sui canali dal 501 in poi.

La prima cosa da fare è controllare se vedete RaiUno sul canale 1 e Canale 5 sul canale 5. In caso affermativo, vuol dire che il vostro TV supporta il formato HD. Ora il sito del MiSE suggerisce di controllare se l'apparecchio sia compatibile con il formato DVB-T2 attraverso i canali di test predisposti da Rai (100) e Mediaset (200). Questi canali trasmettono in HEVC Main10 e se vi sintonizzate su di essi dovreste vedere la scritta "Test HEVC Main10". Se la vedete, significa che il televisore è compatibile con il nuovo standard.

Come capire se una TV è DVB-T2

Da quanto abbiamo detto prima, capirete che questi test non sono adeguati, perché è possibile che il vostro TV sia DVB-T2 ma non HEVC Main10, quindi vi permetterà di sintonizzarvi sulle frequenze ma non di ricevere trasmissioni nel nuovo formato (che come abbiamo detto potrebbero anche non arrivare mai, o in caso tra qualche tempo).

Innanzitutto, se non vedete RaiUno sull'1 o Canale 5 sul 5, risintonizzate il televisore, perché come abbiamo visto dall'8 marzo c'è stato il refarming delle frequenze. In secondo luogo, se continuate a non vedere i canali sui numeri bassi, potete sempre vederli dal canale 501 in poi. Ancora non è stata comunicata la data dello spegnimento dei canali, quindi il vostro TV non HD potrà funzionare ancora per qualche tempo.

Se invece non vedete i canali 100 e 200, non disperate. Ancora non sappiamo se il vostro televisore sia DVB-T2 o meno, quindi continuate a leggere

Come capire se una TV è DVB-T2: bollino, manuale o internet

Come abbiamo visto, i test consigliati sul sito del MiSE non danno la sicurezza che il nostro televisore sia da buttare (ve lo diciamo subito, non è ancora da buttare). Come sapere quindi se il TV è DVB-T2? Semplice, ci sono tre modi molto banali.

Il primo metodo è dalla scatola del TV, se ancora la possedete, che dovrebbe mostrare la scritta DVB-T2 in evidenza (si spera anche HEVC, ma non è fondamentale come abbiamo visto).

Il secondo modo è andando a recuperare il manuale del televisore, se ancora in vostro possesso. All'interno dovreste trovare tutte le specifiche, tra cui ovviamente anche la compatibilità con lo standard DVB-T2. 

Il terzo metodo è attraverso internet o il sito del produttore. Per prima cosa, recuperate il modello del televisore. In genere è scritto su una placca posta sul retro, dove troverete una serie di scritte tra cui:

  • Marca
  • Modello
  • Paese di produzione
  • Numero di Versione
  • Serial Number
  • Certificazioni varie

Una volta identificato il modello, potete inserirlo sul sito del produttore. Per esempio nel caso di Samsung

  1. Andate sulla pagina ufficiale
  2. Cliccate sul menu
  3. Selezionate Supporto
  4. Cliccate su Aiuto per il tuo prodotto
  5. Selezionate TV
  6. Inserite nel campo di ricerca il modello del TV
Come capire se una TV è DVB-T2

A questo punto potete o controllare le specifiche tecniche direttamente (cliccando su Specifiche tecniche e scorrendo fino a trovare la voce Sintonizzazione), oppure scaricare il Manuale utente in formato PDF.

In entrambi i casi troverete l'informazione che cercate.

In caso non riusciate a connettervi al sito del produttore, potete inserire nel campo di ricerca Google Marca, Modello del vostro TV e DVB-T2 (e HEVC). Tra le voci delle SERP (pagine dei risultati della ricerca), sicuramente ne appariranno alcune che vi daranno una risposta.

Come capire se una TV è DVB-T2

Cosa fare se la TV non è DVB-T2

In caso la vostra televisione non sia DVB-T2, non è il caso di allarmarsi. Al momento il passaggio al DVB-T2 inizierà dal 1° gennaio, ma non si sa con che scadenze. Se siete comunque intenzionati a prendere un TV o un decoder nuovi, sappiate che potete approfittare del bonus TV e del bonus rottamazione (anche se i fondi sono in esaurimento).

Per famiglie con Isee fino a 20mila euro è disponibile di un Bonus Tv-Decoder, che sarà riconosciuto sotto forma di sconto pari a 30 euro sul prezzo di vendita del nuovo televisore o del decoder esterno compatibili con gli standard DVB-T2 – HEVC Main10 - ovvero gli standard che diventeranno operativi dal gennaio 2023 - nonché per l'acquisto di decoder per la ricezione satellitare.

Per ottenere lo sconto, dovrete presentare al venditore una richiesta completa di una dichiarazione sostitutiva. È previsto un solo bonus per nucleo familiare per l'acquisto di un solo apparecchio (TV o decoder).  Il bonus è disponibile fino al 31 dicembre 2022 o sino all'esaurimento dei 151 milioni di euro stanziati per il periodo 2019-2022. 

Il bonus rottamazione tv è rivolto a tutte le famiglie senza limiti di Isee e prevede invece uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto di un nuovo televisore, fino a un importo massimo di 100 euro, rottamando un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018. Per usufruire del contributo è necessario essere residenti in Italia, rottamare contestualmente un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 ed essere in regola con il pagamento del canone Rai.

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