Concorsi pubblici 2021-2022, come funziona la nuova procedura di selezione via web

Concorsi pubblici 2021-2022, come funziona la nuova procedura di selezione via web
SmartWorld team
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Al via la grande rivoluzione per la partecipazione a concorsi pubblici e tirocini in Italia. La nuova procedura di selezione avverrà esclusivamente via web e si avvarrà della collaborazione di alcune importanti piattaforme social, come LinkedIn. Non solo, ma sul nuovo sito dei concorsi pubblici, i concorrenti potranno presentare la candidatura per posizioni aperte anche in istituzioni di altri Paesi dell’Unione europea.

Tra le informazioni disponibili, il sito conterrà una banca dati di professionisti, con curriculum ed esperienze pregresse, a cui le amministrazioni pubbliche potranno rivolgersi per reclutare personale.

Esaminiamo tutti i dettagli ovvero a cosa serve e quando sarà attivo il nuovo sito per i concorsi pubblici 2021-2022. Ma anche come si accede e cosa sarà pubblicato nei prossimi mesi.

Nuovo sito per i concorsi pubblici 2021-2022: a cosa serve e quando sarà attivo

In via di definizione il nuovo sito per i concorsi pubblici 2021-2022. In realtà è ben più di una semplice piattaforma web per l’invio delle candidature. Il portale del reclutamento è il sito web della pubblica amministrazione attraverso cui i candidati conoscono tutte le opportunità di lavoro offerte dagli enti statali.

Allo stesso tempo, le amministrazioni hanno a disposizione una banca dati con i riferimenti dei professionisti a cui affidare incarichi. Tra le funzioni ospita altri servizi utili a chi partecipa ai concorsi pubblici tra cui il pagamento delle tasse con PagoPA per la partecipazione alle selezioni. Ma anche la verifica dell’esito delle prove.

Per la pubblicazione è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia. Il portale sarà infatti attivo tra l’estate e l’autunno. Potrebbe essere disponibile a settembre, ma non c’è una data esatta. Sappiamo però che occorre attendere il 2023 affinché il sito vada a pieno regime con tutte le funzionalità. Quando tutti i servizi saranno attivi, gli interessati potranno presentare la propria candidatura a uno dei concorsi proposti in maniera semplificata.

Cosa sarà pubblicato nel nuovo sito per i concorsi pubblici 2021-2022

Il nuovo sito per i concorsi pubblici 2021-2022 è la porta d’accesso per lavorare nella pubblica amministrazione. Le sezioni pubblicate saranno infatti di più tipologie. Si va dai concorsi ordinari alle cosiddette procedure fast track legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza, fino ad arrivare ai tirocini formativi e mobilità tra le amministrazioni dei Paesi dell’Unione europea.

Nella sezione Concorsi ordinari saranno pubblicati tutti i bandi di concorso a cui è possibile partecipare in base al proprio curriculum ovvero ai titoli professionali e alle esperienze di lavoro. I bandi saranno ordinati per data, area geografica, regione, profilo professionale. Si tratta di quelli promossi da:

  • enti locali
  • amministrazioni centrali
  • università ed enti di ricerca
  • aziende sanitarie
  • altri enti pubblici

La sezione Fast track ospiterà le selezioni rapide nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sarà suddivisa in due registri. Il primo raccoglie i riferimenti di professionisti ed esperti autonomi, per incarichi di collaborazione con contratto di lavoro autonomo. Il secondo i contatti del personale in possesso di un’alta specializzazione per contratti a tempo determinato. Per iscriversi agli elenchi occorre superare un concorso che si baserà sulla valutazione di una prova scritta.

Infine, la sezione Tirocini formativi è quella che accoglie la candidatura per la selezione ai tirocini formativi della pubblica amministrazione in Italia e nell’Unione europea. Sarà compreso il programma Blue Book Traineeship della Commissione europea.

Come si accede al portale dei concorsi pubblici

In perfetta coerenza con l’obiettivo di digitalizzazione dei rapporti con i cittadini, la registrazione e l’accesso al portale dei concorsi pubblici potranno avvenire con:

Qualunque sia la soluzione scelta, il candidato deve sempre inserire alcuni dati. Si tratta dei dati anagrafici, dei dati di contatto e del curriculum vitae. La novità è piuttosto un’altra ovvero la collaborazione con LinkedIn, uno dei portali di reclutamento più utilizzati in Italia e nel mondo. L’obiettivo è raggiungere una platea di contatti più ampia.

In realtà è già stata annunciata un’altra partnership da parte del governo, quella con la Rete delle professioni tecniche. Si tratta dell’associazione che raggruppa rappresentanti di ingegneri, periti agrari, architetti, geometri, geologi, chimici, periti industriali e tecnologi alimentari. Anche in questo caso, l’obiettivo è creare banche dati dalle quali attingere per incarichi specifici.

Image by Gerd Altmann from Pixabay

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