Cosa sono gli Smart ring e a cosa servono

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Cosa sono gli Smart ring e a cosa servono

I dispositivi indossabili sono ormai diventati parte integrante delle nostre vite, ma se spesso associamo a questa categoria dispositivi come smartwatch o fitness tracker, forse non tutti sanno che ci sono anche gli anelli intelligenti, i cosiddetti smart ring. 

Ma cosa sono gli smart ring e a cosa servono? Spinti da startup innovative ma con uno scarso impatto mediatico, oggigiorno questi dispositivi non sono così popolari, ma forse in futuro potrebbero diventarlo, e l'ultimo brevetto di Apple presentato ad agosto 2023 può rappresentare il punto di svolta.

Andiamo a scoprire i dettagli di questi anelli in grado di monitorare tutti gli aspetti della vostra salute, effettuare pagamenti e molto altro, oltre a ricordarvi l'elenco di smartwatch con NFC sul mercato.

Indice

Cosa sono gli smart ring

Uno smart ring (anello intelligente in italiano), è un dispositivo elettronico indossabile dotato di diversi componenti in grado di analizzare il vostro stato di salute, di interfacciarsi con altri sistemi, per i pagamenti ad esempio, e di connettersi al vostro smartphone per lo scambio di dati.

Questo significa che gli smart ring sono in genere dotati di numerosi sensori per il monitoraggio della frequenza cardiaca, l'elettrocardiogramma, l'ossigeno del sangue o persino la pressione sanguigna, e di chip per la connessione come NFC e Bluetooth. Il tutto in un formato microscopico, un anello, appunto, da indossare su un dito. Con i dati raccolti, l'app collegata è in grado di determinare il vostro stato di salute, di allenamento, i modelli del sonno e molto di più. 

Quindi gli smart ring possono compiere buona parte delle funzioni di un fitness tracker o di uno smartwatch, ma in un formato molto più comodo e tutto sommato elegante, senza considerare il fatto che le dita sono migliori per le misurazioni delle funzioni cardiache.

Cosa sono gli Smart ring e a cosa servono

Fonte: Oura

Per questo motivo, sarebbero i dispositivi ideali per la salute, ma offrono anche maggiori sfide ingegneristiche e tecniche rispetto a uno smartwatch perché sono così piccoli.

Questo non riguarda solo i sensori, ma, ad esempio, anche la batteria. 

Mentre gli anelli intelligenti e altri dispositivi indossabili come smartwatch e cinturini fitness condividono funzionalità simili, gli anelli intelligenti si caratterizzano per la forma, in quanto sono molto più piccoli di altri dispositivi indossabili, il che influisce sul comfort e sulla facilità d'uso, oltre che su un livello di discrezione che altri wearable non possono certo raggiungere. Tanto che gli anelli possono essere scambiati per accessori di moda, e non come prodotti tech. 

Quindi rimarranno un prodotto di nicchia? Molto probabilmente no, c'è solo bisogno che un grande produttore raccolga la sfida e prenda il coraggio di lanciarli sul mercato, un po' come è accaduto con gli AirTag. Ed è quanto sta forse avvenendo con gli smart ring. 

Nel momento in cui scriviamo, Samsung ha presentato da un anno un brevetto per un anello intelligente dotato di un sensore di misurazione del flusso di luce (PPG) e di un sensore per l'elettrocardiogramma (ECG) per misurare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, olter che per controllare da remoto dispositivi come laptop, smartphone e TV. Certo, ci si potrebbe domandare perché controllare questi prodotti con un anello, ma forse, visto che non se ne è più sentito parlare, Samsung deve ancora trovare una risposta convincente.

O forse Apple ha una risposta.

La casa della mela, forse il marchio in grado realmente di cambiare le carte in tavola, ad agosto 2023 ha depositato un brevetto per uno smart ring piuttosto diverso dagli altri e in effetti incentrato sul controllo di altri dispositivi e sulla ricezione di notifiche, invece che sui dati riguardanti la salute.

Stando al brevetto, lo smart ring di Apple sarebbe dotato di una struttura esterna girevole e vibrerebbe per avvisare di una notifica. Inoltre potrebbe essere usato per inviare comandi a un Apple Watch, agli AirPod, all'iPad o al Mac, oltre che a dispositivi connessi a HomeKit, per esempio per accendere le luci o attivare l'allarme. 

A cosa servono gli smart ring

Abbiamo capito che gli smart ring sono dispositivi intelligenti molto comodi e potenzialmente ricchi di funzionalità, ma cosa consentono di fare effettivamente?

Le applicazioni sono numerose, e se questi anelli intelligenti non hanno ancora visto un'ampia diffusione non è perché non ce ne siano, ma forse perché non se n'è ancora trovata una in grado di renderli indispensabili - la cosiddetta killer feature.

Ad esempio, uno smart ring può tenere traccia della salute e degli allenamenti, può permettere i pagamenti digitali, può attivare anche dispositivi per la domotica. Andiamo a scoprirle tutte. 

Monitoraggio della salute

A differenza di quello che potrebbe pensare Apple, le aziende che producono smart ring sono convinte che i dispositivi siano perfetti per il monitoraggio di salute e benessere. E a ragione.

Il dito è particolarmente adatto per le misurazioni legate al cuore e in questo gli anelli si stanno comportando molto bene. Ma non solo, oltre alla frequenza cardiaca si stanno arricchendo sempre più di parametri come i livelli di ossigeno nel sangue (SpO2), la pressione sanguigna e i livelli di glucosio, tra gli altri.

Inoltre possono essere utilizzati per misurare il livello di stress di un utente attraverso l'attività elettrodermica (EDA), lo stesso riferimento utilizzato nei test della verità per valutare se si ha una risposta emotiva attraverso la pelle.

Infine, possono essere utilizzati anche per il monitoraggio del ciclo mestruale grazie all'analisi della temperatura, che varia al cambiare dei livelli ormonali. Gli smart ring Oura sono maestri in questo campo, con un dispositivo costoso ma affidabile e un supporto software di prim'ordine.

Monitoraggio del sonno

Ultimamente tutti i produttori di dispositivi intelligenti si stanno concentrando sempre più sull'analisi del sonno. Lo sta facendo Samsung con One UI Watch 5 per i suoi orologi e Apple con watchOS 10 per gli Apple Watch, e gli anelli intelligenti, grazie alle dimensioni ridotte, sono perfetti per il tracciamento dei parametri corporei durante la notte.

Il tracciamento del sonno è in grado di mostrare i vari modelli di sonno, incluso quanto si riesce a dormi, eventuali disturbi del sonno e quanto tempo viene trascorso nei diversi cicli di sonno, offrendo accomandazioni su come gli utenti possono regolarsi in base al loro ritmo circadiano.

Monitoraggio degli allenamenti e del fitness in generale

Un altro aspetto legato alla salute è il monitoraggio degli allenamenti e comunque del fitness, e infatti gli anelli intelligenti sono molto usati in questo ambito, con funzionalità legate alla gestione delle attività quotidiane, come il numero dei passi, la distanza percorsa durante una camminata e le calorie bruciate.

Cosa sono gli Smart ring e a cosa servono

Oltre a questo, gli anelli più ricchi di funzioni sono in grado di fornirvi indicazioni accurate anche sugli allenamenti, andando a mostrarvi grafici e contenuti riguardanti l'attività e i tempi di recupero, fondamentali per raggiungere i propri obiettivi.

Pagamenti contactless

Il pagamenti contactless sono diventati un must per smartwatch e smartband, ma sugli smart ring non sono ancora così diffusi. Alcuni marchi come McLEAR e K Ring hanno iniziato a introdurre nei loro dispositivi un chip NFC che consente le transazioni con un movimento della mano, per transazioni al di sotto della soglia minima, ma non sembrano al momento avere molto successo e stanno attraversando un periodo di stasi.

Cosa sono gli Smart ring e a cosa servono

In alcuni Paesi come Regno Unito, Giappone, Francia, Paesi Bassi, Russia e Australia, diversi istituti di credito avevano iniziato a offrire ai loro clienti anelli per i pagamenti contactless tramite carte di credito e di debito su terminali di pagamento abilitati Visa e Mastercard, ma anche questa iniziativa non ha avuto un grande seguito e non sembra al momento attivamente perseguita.

Chiave intelligente

Un'altra applicazione degli smart ring è l'utilizzo come chiave intelligente per aprire le porte. Token Ring, per esempio, ha sviluppato un sensore ottico che consente di aprire la porta di casa, l'auto o qualunque serratura compatibile invece di utilizzare una chiave fisica tradizionale, una carta di accesso o un badge.

Come avviene per gli smartwatch, togliere l'anello intelligente dal dito blocca la porta o comunque impedisce l'accesso, il che rende il dispositivo un ottimo sistema di sicurezza che garantisce che nessun altro possa accedere. 

Altri produttori si sono specializzati nell'apertura delle portiere delle auto e un mercato piuttosto ricco è quello legato alle Tesla. 

Cosa sono gli Smart ring e a cosa servono

Fonte: Tesla Ring

Biglietti digitali

La presenza del chip NFC apre in teoria la strada a innumerevoli applicazioni legate all'utilizzo come biglietti di viaggio per il trasporto pubblico o l'apertura dei tornelli della metropolitana in caso di abbonamento, oltre che per l'acquisto contactless del biglietto. 

In alcuni casi si sono studiate soluzioni che servissero da Stored Value Card, carte a valore memorizzato (SVC), il che consente loro di non essere legate a un conto corrente o a una carta di credito.

Le Stored Value Card sono infatti un'alternativa ai contanti basata su smart card, in quanto contengono un chip che memorizza la valuta ed elabora le transazioni in modalità "offline" rispetto alle tradizionali carte di credito o debito. K Ring utilizzava questo sistema per i servizi Transport for London e la maggior parte dei servizi National Rail della città, ma al momento l'azienda sembra avere qualche problema.

Sicurezza online

Ma non è finita, gli smart ring possono anche servire per l'autenticazione a due fattori per garantire la sicurezza negli accessi a siti Web o app. Motiv Ring, ad esempio, utilizza il suo anello e la sua app per l'autenticazione biometrica, e sta lavorando a un sistema per la scansione delle impronte digitali e il riconoscimento facciale come metodi di autenticazione.

In fase di sviluppo sono anche l'autenticazione biometrica basata sull'elettrocardiogramma (ECG) e sulla camminata di un utente. Particolarmente promettente è l'ECG, che risulta molto sicuro e resistente agli attacchi hacker e quindi al furto d'identità.

Telecomando

Infine, abbiamo descritto come Samsung e Apple abbiano individuato negli smart ring una nicchia di mercato relativa al controllo di altri dispositivi intelligenti nella casa.

Al momento sono allo studio sistemi per attivare le luci, impostare allarmi, ricevere notifiche e controllare la musica o la TV. Alcuni produttori stanno studiando soluzioni basate sui gesti mentre Samsung e Apple sembrano maggiormente orientate a soluzioni con input tattile

Come funzionano gli smart ring

Fin qui abbiamo descritto cosa uno smart ring possa fare o non fare, ma come funzionano questi dispositivi e quali sono le sfide tecnologiche che devono superare? Su tutte, come potete immaginare, c'è la miniaturizzazione che non solo deve affrontare le dimensioni dell'anello, ma anche la forma tonda, che influisce a sua volta sulle dimensioni dei componenti.

Ecco alcuni componenti che troverete sugli smart ring, oltre ovviamente a un microprocessore e a una batteria necessari per il suo funzionamento.

Sensori

I sensori sono responsabili del monitoraggio dei parametri degli utenti, e a seconda del marchio dell'anello potrete trovarne diversi e con differenti scopi.

In generale, il più comune è, come per gli smartwatch, il sensore per il monitoraggio del battito cardiaco, in genere a infrarossi o ottico, ma possiamo trovare anche un accelerometro a 3 assi per tracciare i movimenti come camminare, correre, dormire e altri. Spesso è poi presente un giroscopio per rilevare sia il movimento che l'equilibrio, e si sta sempre più diffondendo un sensore EDA per tracciare emozioni, sentimenti e cognizione, compresi i livelli di stress.

Anche il sensore SpO2 per monitorare i livelli di ossigeno nel sangue è piuttosto diffuso, mentre più di nicchia sono il sensore del glucosio e un termistore NTC per monitorare la temperatura corporea. Samsung poi sta studiando anche un sistema per rilevare la pressione sanguigna.

Ma ovviamente i dati raccolti devono essere inviati a uno smartphone per essere analizzati, oppure l'anello stesso deve interfacciarsi con il mondo esterno per effettuare alcune funzioni. Ecco altre componenti. 

Bluetooth

Il Bluetooth è necessario per sincronizzare con uno smartphone i dati di un anello intelligente raccolti dai sensori.

Questi infatti dovranno essere analizzati e rappresentati agli utenti in forma di report e raccomandazioni, possibilmente in un formato accattivante e comprensibile.

Cosa sono gli Smart ring e a cosa servono

Fonte: Oura

Se alcuni smart ring necessiteranno di una soluzione di terze parti per la gestione di queste misurazioni, i modelli più ricchi e completi offrono un'app proprietaria ricca di funzioni e in grado di offrire previsioni o aggiornamenti puntuali sullo stato della salute.

NFC

Ultimamente, sempre più anelli si stanno dotando di chip NFC, near field communication, ovvero la connessione wireless che utilizza l'induzione del campo magnetico per facilitare la comunicazione tra dispositivi a corto raggio.

Questo strumento è sfruttato dai pagamenti contactless, oltre che per la gestione dei mezzi di trasporto e molto altro. 

Considerazioni

Gli smart ring offrono quindi una serie di vantaggi, ma anche alcuni svantaggi. Dal punto di vista delle funzionalità, gli anelli intelligenti non sono superiori agli smartwatch ma devono essere pensati come dispositivi ottimi per un utilizzo specifico, Per esempio, se si vuole un dispositivo per il monitoraggio della salute e del sonno, un anello è più comodo perché praticamente non lo sentirete, mentre se volete accedere alle metriche in tempo reale, uno smartwatch potrebbe meglio soddisfare le vostre esigenze.

Le dimensioni ridotte permettono di sfruttare meglio il concetto di "dispositivo smart", in quanto non avrete uno smartwatch riconoscibile o ingombrante, ma un prodotto piccolo e camuffato che meglio si abbina alla mobilità, e possono anche diventare un oggetto di design. Tuttavia, c'è da dire che alcuni di questi anelli sono piuttosto ingombranti, e per questo potrebbe essere necessario spendere di più per accedere a prodotti maggiormente di classe. Anche perché non potrete nasconderli sotto una manica. C'è poi la questione della batteria. Comprensibilmente minuscola, questa consente comunque agli smart ring di durare un tempo ragionevolmente a lungo grazie all'assenza di schermo e ai chip a basso consumo. Generalmente, gli anelli intelligenti consumano meno energia di qualsiasi altra tecnologia indossabile come smartwatch e smartband, e possono durare dai 3 ai 7 giorni.

Per quanto riguarda il costo, può variare considerevolmente. Gli anelli più economici possono costare poche decine di euro, ma se volete prodotti più di qualità e dotati di un supporto software per l'analisi dei dati o la gestione delle funzioni dovrete salire di parecchio.

Gli anelli Oura costano 314 e 374 euro, a cui bisogna aggiungere l'abbonamento da 5,99 euro al mese in caso si voglia accedere a tutte le metriche e i servizi del marchio. 

Il problema è che molte di queste soluzioni stanno vivendo un periodo di contrazione. Se si eccettua Oura, che vende tutt'ora i propri dispositivi sul suo sito, altri marchi innovativi come McLEAR e K Ring sembrano scomparire dal mercato, e solo le soluzioni per l'apertura delle portiere delle Tesla (come Tesla Ring) sembrano ancora in salute, anche se non è chiaro con che prospettive. Anche Token Ring, un prodotto destinato all'autenticazione a due fattori, sembra tutt'ora in fase di stasi, mentre Xenxo S-Ring, che aveva emozionato su Kickstarter, è al momento offline e non vende i suoi prodotti.

Smart ring per pagamenti

Nei capitoli precedenti abbiamo già parlato della possibilità di effettuare pagamenti contactless con gli smart ring grazie alla presenza del chip NFC.

Questa soluzione consente di effettuare piccoli acquisti semplicemente avvicinando l'anello al POS, proprio come fareste con uno smartwatch o un telefono, quindi senza dover inserire codici PIN o estrarre la carta. Ma non solo, in quanto potete utilizzarli come documenti di viaggio per i trasporti pubblici, una soluzione molto utilizzata in alcune città come Londra e che da noi sta iniziando pian piano a farsi strada.

Per fare questo, però, l'anello deve essere abilitato da un fornitore di servizi finanziari come MasterCard o Visa. I produttori pionieri per questo tipo di servizio sono McLEAR e K Ring, ma McLEAR è al momento acquistabile solo nel Regno Unito e K Ring ha lo store momentaneamente chiuso, il che la dice lunga sulle difficoltà di queste startup di affrontare un mercato come quello dei dispositivi elettronici. 

Un altro prodotto in grado di effettuare i pagamenti elettronici era Xenxo S-Ring, un anello intelligente che ha completato con successo la sua campagna su Kickstarter e che si proponeva, al costo di un aspetto non proprio minimal, di sostituire uno smartwatch, permettendo non solo di effettuare pagamenti e gestire i dati sulla salute, ma di effettuare anche chiamate Bluetooth! Purtroppo l'azienda sembra non essere più online e il sito non è più aggiornato dal 2022.

E Oura? Oura è il marchio più importante per quanto riguarda gli smart ring ma non offre un sistema di pagamenti e si concentra principalmente sulla gestione della salute e del fitness.

Altri prodotti su Amazon con NFC non sono certificati per la gestione dei pagamenti, il che conferma ancora una volta come questo settore stia incontrando notevoli difficoltà e sia alla disperata ricerca di un attore di primo piano in grado di spingerlo. 

Domande e risposte

Gli smart ring possono avere varie funzioni. I dispositivi attualmente sul mercato sono orientati al monitoraggio della salute e del sonno, oltre che del fitness, mentre sono soluzioni per i pagamenti contactless non sembrano aver avuto molto successo. Samsung e Apple stanno studiando dispositivi per comandare altri prodotti elettronici, come computer, TV e soprattutto quelli legati alla casa smart.
Uno smart ring può costare pochi euro, ma le sue funzionalità sono molto limitate. Se cercate prodotti di qualità, dovrete orientarvi agli anelli di Oura, che costano da 314 euro in su e offrono anche un piano a pagamento da 5,99 euro al mese per l'analisi dei dati sanitari.
Sul mercato gli anelli smart con NFC per gestire i pagamenti non sembrano aver avuto molto successo e prodotti come McLEAR e K Ring al momento non sono acquistabili. Altri dispositivi con NFC vengono dalla Cina e possono essere utilizzati per l'apertura delle porte. 

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