Evitare l'hackeraggio delle videocamere di sicurezza connesse: come fare e cosa sapere

Alcuni consigli per evitare attacchi hacker alle videocamere di sicurezza connesse e proteggere gli oggetti IoT da rischi informatici
Evitare l'hackeraggio delle videocamere di sicurezza connesse: come fare e cosa sapere
SmartWorld team
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Sempre più utenti scelgono di acquistare le videocamere di sicurezza connesse in wireless per proteggere la propria abitazione, sia all'interno che all'esterno delle mura domestiche.

Questi dispositivi hanno senz'altro una loro utilità, ma come spesso accade quando si parla di oggetti collegati a Internet, non mancano tuttavia episodi in cui a essere pregiudicata è la privacy, a causa di attacchi hacker e falle di sicurezza nei software.

Questo fenomeno è cresciuto parallelamente alla diffusione degli oggetti IoT e coinvolge soprattutto quei dispositivi che hanno accesso a fotocamere e microfoni, come per esempio le videocamere di sicurezza wireless.

Infatti, il rischio è che tali gadget possano trasformarsi in veri e propri device "traccia-tutto", in quanto facilmente hackerabili per via della loro scarsa complessità e del collegamento sotto un'unica rete wireless: "bucarne" uno significa compromettere tutti gli oggetti IoT collegati in wireless.

Un malitenzionato esperto di informatica potrebbe quindi decidere di hackerare le videocamere di sicurezza per pubblicare tutti i nostri movimenti, o addirittura vendere questi dati al miglior offerente. Come evitarlo?

Tecniche hacking videocamere di sicurezza

In genere, i malintenzionati utilizzano due tecniche per accedere a una videocamera di sicurezza. Una di queste prevede l'accesso in maniera locale, entrando cioè nella rete Wi-Fi collegata al dispositivo attraverso attacchi brute force o spoofing.

Una volta effettuato l'accesso alla rete, il malintenzionato potrà mettere le mani sui filmati registrati (ove disponibili), ma soprattutto catturarne di nuovi, trasformando la nostra abitazione in una sorta di "Grande Fratello". 

Una seconda metodologia sfrutta invece le falle di sicurezza che talvolta possono trovarsi nei firmware degli oggetti IoT. Si tratta di una circostanza meno diffusa rispetto alla prima, ma ugualmente pericolosa per la nostra privacy.

Hacking videocamere di sicurezza: come difendersi

Come evitare di farsi hackerare le videocamere di sicurezza
Fonte: Fonte foto Adobe Stock

La prima regola d'oro per difendersi dall'hackeraggio delle videocamere di sicurezza connesse a Internet è sicuramente la prevenzione. Questa regola vale anche per tutti gli oggetti IoT disseminati all'interno delle mura domestiche, per le webcam dei computer e quando navighiamo sui siti web.

Non basta quindi installare questi dispositivi per poi dimenticarsene. Al contrario, occorre invece applicare gli stessi accorgimenti che più volte abbiamo riportato per migliorare la sicurezza sui social network e su Internet: cambiare periodicamente la password personale (a questo proposito, vi abbiamo suggerito in un'altra guida come creare una password personale sicura), ma anche aggiornare spesso il firmware dei dispositivi, avendo cura di installare l'ultimo aggiornamento distribuito dal produttore.

In caso di dubbi, potete consultare il manuale di istruzioni oppure accedere sul sito ufficiale dell'azienda produttrice, così da recuperare i passaggi.

Tornando un attimo sulle credenziali, aggiungiamo che la password dovrà essere cambiata regolarmente, scegliendo una sequenza di caratteri sufficientemente complessa (lettere, numeri e caratteri speciali) composta da almeno otto caratteri, ma soprattutto differente rispetto a quella già in uso per altri device o account.

Sono bandite quindi password che contengono riferimenti personali come il vostro nome o la data di nascita: anche se facili da memorizzare, sono troppo scontate e perciò facilmente ricavabili dagli hacker.

Come evitare di farsi hackerare le videocamere di sicurezza
Fonte: Fonte foto Adobe Stock

Una buona sicurezza passa anche dalle prime fasi di montaggio degli apparecchi. È infatti importante ponderare bene i punti in cui installare la videocamera di sicurezza, evitando di piazzare questi gadget in stanze che possano pregiudicare l'intimità personale della nostra abitazione. Va bene proteggere gli ambienti esterni, ma è sempre consigliabile evitare di posizionare questi dispositivi in luoghi come camere da letto e bagni. 

Inoltre, tutti i flussi video e le stesse informazioni legate alle credenziali di accesso devono essere crittografati. Le opzioni più comuni sono SSL/TLS. Anche la rete wireless deve essere protetta: assicuratevi che il router sia configurato per l'utilizzo della crittografia basata su WPA2.

Come per le webcam, una soluzione "spartana" ma efficace è applicare del nastro adesivo sopra all'obiettivo del device quando questo non è in uso o, se il gadget lo prevede, utilizzare lo slider oscurante per coprire l'obiettivo della videocamera. In caso di sospetti, è sempre bene staccare la spina dall'alimentatore ed effettuare un reset di fabbrica del dispositivo

È importante infine assicurare una protezione del proprio computer: oltre ad abilitare i firewall, è opportuno mantenere aggiornato il sistema operativo, il browser e l'antivirus. Restano sempre validi i classici consigli per difendersi dagli attacchi phishing, come ad esempio non cliccare su collegamenti strani pubblicati tramite e-mail contraffatte, perché potrebbero spalancare le porte a malware capaci di hackerare gli oggetti IoT.

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