HDMI (e)ARC: cos'è

HDMI (e)ARC: cos'è
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Se dovete collegare un dispositivo A/V (audio video) a un televisore, da quasi vent'anni lo standard è tramite cavo HDMI, che vi consente di trasmettere il segnale in alta definizione, come suggerisce il nome. 

Questo vi consente di crearvi la vostra postazione home theater da sogno o semplicemente aggiungere una soundbar economica, ma come potete immaginare con il progresso sono sorte di pari grado possibilità e complicazioni.

Se infatti il protocollo HDMI ARC permette di semplificare la gestione dei cavi e la configurazione del nostro soggiorno, cos'è HDMI eARC? Scopriamo insieme il significato di queste sigle, andando a vedere le differenze e i cavi necessari.

Indice

A cosa serve e cosa significa HDMI ARC

HDMI (e)ARC: cos'è

Iniziamo dal principio e dal nome probabilmente più noto, ovvero HDMI. HDMI (High-Definition Multimedia Interface, interfaccia multimediale ad alta definizione) è uno standard lanciato nel 2002 e arrivato sul mercato nel 2004. 

HDMI è stato progettato per consentire ai dispositivi di trasferire dati video e audio digitali non compressi tramite una connessione fisica affidabile. Si basa sul collegamento seriale ad alta velocità DVI (Digital Visual Interface) utilizzato per inviare segnali video ai monitor dei computer, ma con in più funzionalità di controllo e comunicazione del dispositivo e, cosa più importante per noi, l'audio digitale.

In poco tempo, l'HDMI è diventato di fatto "la" connessione A/V, e le prese analogiche tradizionali come SCART e Component Video sono state consegnate alla storia, insieme alle videocassette o ad altre tecnologie sorpassate.

L'interfaccia HDMI si è evoluta nel corso degli anni, con sempre nuove versioni (ora siamo a HDMI 2.1) che hanno portato il supporto a nuove tecnologie audio e video come 3D, 4K, 8K, HDR e frame rate elevati, per citarne alcune.

Ma torniamo all'audio. Da specifiche, i dispositivi HDMI devono infatti supportare il formato audio stereo, non compresso, in formato PCM (pulse code modulated), mentre altri formati audio sono opzionali.

Nel 2009, poi, con HDMI 1.4, è arrivata la grande novità, che ha visto l'aggiunta del protocollo HDMI ARC alla scheda tecnica.

HDMI ARC (Audio Return Channel) è una connessione audio aggiuntiva, destinata a sostituire i cavi esterni tra TV e il ricevitore A/V o il sistema di altoparlanti attivi, e così semplificare la configurazione del proprio impianto.

Return in italiano significa "Ritorno", e si riferisce al caso in cui l'audio proviene dal televisore e può essere rispedito a un ricevitore A/V tramite il cavo HDMI esistente.

Messa così sembra più complicato di quello che è in realtà, anche perché è una tecnologia che utilizziamo quotidianamente senza accorgercene. Mettiamo ad esempio di avere un impianto costituito da un televisore, un ricevitore A/V (per esempio un amplificatore o una soundbar) e un altro dispositivo come una console.

HDMI (e)ARC: cos'è

Fonte: Samsung

Senza ARC, l'audio viaggerebbe solo in una direzione lungo il cavo HDMI, quindi se per esempio facciamo partire un film dal TV e vogliamo che l'audio arrivi al ricevitore A/V, dovremmo usare un altro cavo, ottico o RCA, per fargli arrivare il segnale.

Con ARC, invece, l'audio può viaggiare in entrambe le direzioni, quindi il segnale può anche tornare all'amplificatore o alla soundbar, senza bisogno di altri cavi. 

HDMI (e)ARC: cos'è

Fonte: Samsung

In sostanza, elimina la necessità di utilizzare cavi audio: tutto viene eseguito tramite il cavo HDMI, e, indipendentemente dal dispositivo che si utilizza come sorgente, canali TV, lettori DV, dongle per lo streaming, app come Netflix o altro, l'audio verrà reindirizzato agli altoparlanti giusti.

Oltre a questo, tutto potrà essere controllato tramite il telecomando della TV, senza aver bisogno di armeggiare con telecomandi diversi. 

Quali sono le controindicazioni? Prima di tutto, entrambi i dispositivi, TV e soundbar per esempio, devono essere dotati di porta HDMI ARC, anche se ormai buona parte di quelli in commercio ne sono provvisti, ma il grande problema è la frammentazione. 

Per esempio, nel 2006, con HDMI 1.3, è arrivata la sincronizzazione audio automatica, per sincronizzare perfettamente audio e video, ma alcuni prodotti ARC lo supportano, altri no.

E poi c'è il grande tema dei formati audio opzionali, ovvero il fatto che ai produttori è lasciata libertà di che codec supportare. Questo significa che non si può semplicemente presumere che una TV sarà in grado di inviare una colonna sonora 5.1 Dolby Digital o DTS da un film su ARC. Alcuni produttori di TV supportano solo Dolby Digital, mentre altri supportano solo lo stereo a due canali, quindi questo sarà l'audio che sentirete. 

La buona notizia è che ARC permette di ricevere l'audio Dolby Atmos da servizi di streaming come Netflix, Disney Plus e Amazon Prime Video, poiché questi servizi incorporano Dolby Atmos nel formato senza perdita di dati Dolby Digital Plus che ARC può gestire.

Per quanto riguarda invece codec ad alta qualità come Dolby TrueHD, Dolby Atmos, DTS-HD Master Audio o DTS, è una questione aperta.

HDMI ARC infatti permette un segnale migliore dei cavi ottici che, per quanto ottimi per inviare l'audio surround Dolby Digital 5.1 da un dispositivo all'altro, hanno difficoltà con formati audio surround più recenti come Dolby Atmos o DTS: X.

HDMI ARC, con la sua maggiore capacità di dati, ha aumentato dallo standard HDMI versione 2.0 il numero massimo di canali audio supportati, passato da 8 a 32, mantenendo la frequenza di campionamento massima di 192kHz per canale. Ciò consente ai cavi di trasportare formati audio immersivi basati su oggetti come Dolby Atmos e DTS:X, ma la TV deve comunque supportarli, oltre al fatto che sono solo in un verso.

Ad esempio, alcuni televisori riprodurranno Dolby Atmos utilizzando i loro altoparlanti integrati, ma non possono trasmettere lo stesso contenuto Dolby Atmos tramite la loro connessione HDMI ARC (funzione nota come passthrough Dolby Atmos). Quindi prestate sempre molta attenzione alle specifiche di un prodotto per sapere cosa può o non può fare, perché altrimenti ARC eliminerà semplicemente il flusso di dati 5.1 principale, e quindi potreste non essere in grado di sfruttare il pieno potenziale del vostro impianto audio collegato.

Inoltre, nonostante HDMI ARC supporti il Dolby Atmos, è solo la versione compressa. Questo non è un problema con lo streaming da Netflix, ma se usate sorgenti come i dischi Blu-ray o alcuni file audio, avrete la versione a maggiore qualità del Dolby Atmos, grazie alle caratteristiche lossless del Dolby TrueHD. Questi formati hanno bisogno di una maggiore larghezza di banda, e HDMI ARC non è stato progettato per questo.

Ed è qui che entra in gioco eARC. 

HDMI Enhanced Audio Return Channel (eARC) è una funzione aggiunta nel 2017 con lo standard HDMI versione 2.1, il che significa che le stesse informazioni audio digitali possono essere riportate al componente sorgente da un televisore, proprio come nell'ARC standard (8 canali), quindi potrete godere appieno dell'audio ad alta qualità lossless fino a 24 bit/192 kHz.

Inoltre eARC ha una funzione di sincronizzazione labiale automatizzata, quindi in teoria non dovrete più passare alle impostazioni di ritardo sulla TV o sul dispositivo audio per ottenere una perfetta corrispondenza di suono e immagine, come a volte bisogna fare con HDMI ARC o collegamenti ottici.

HDMI eARC è stato progettato per consentire fino a 38 Mbit al secondo di larghezza di banda per il canale di ritorno audio, mentre HDMI ARC arriva a 1 Mbit al secondo. Questa è un'enorme differenza e offre a eARC la possibilità di trasmettere una varietà di formati audio ad alta risoluzione.

Che differenza c'è tra HDMI e HDMI ARC

Facciamo un passo indietro e vediamo le differenze tra i tre formati, oltre a cercare di capire come riconoscerli sul nostro dispositivo e di cosa abbiamo bisogno per sfruttarli. 

HDMI

HDMI permette di inviare segnali video e audio digitali da un dispositivo a un altro utilizzando un singolo cavo, ma solo in un'unica direzione. L'eccezione è rappresentata dalla funzionalità CEC (Consumer Electronics Control), un insieme di comandi a banda ridotta che consente di gestire un dispositivo attraverso la connessione HDMI in entrambe le direzioni.

Ad esempio, il CEC consente al televisore di accendersi e cambiare automaticamente sorgente quando accendete una console, oltre a consentire di usare il telecomando del TV per controllare la riproduzione, l'audio o far partire la registrazione dal dispositivo collegato.

Per quanto riguarda le porte, per sfruttare HDMI il vostro televisore deve essere dotato di una porta omonima, ormai presente in tutti i dispositivi in commercio.

Le cose però si complicano con ARC, in quanto non tutte le porte supportano HDMI ARC e, come intuirete, ARC sfrutta le funzioni CEC.

HDMI ARC

HDMI (e)ARC: cos'è

Fonte: What Hi-Fi

Come abbiamo visto, HDMI ARC consente di inviare l'audio indietro al dispositivo audio connesso, eliminando la necessità di un cavo separato. Per sfruttare HDMI ARC, però avrete bisogno di un televisore e di un processore audio (ricevitore A/V o soundbar) con prese HDMI compatibili con ARC.

Le vedrete dietro alla vostra TV: se contiene tre o quattro prese HDMI, dovete trovare quella con l'etichetta ARC (immagine sopra). L'etichettatura non è obbligatoria, ma se la vostra TV è successiva a fine 2009, dovrebbe essercene una a disposizione (potete comunque consultare le specifiche o il manuale utente).

Se in molte TV HDMI ARC funziona automaticamente, in altre potrebbe essere necessario andare nelle impostazioni per spegnere gli altoparlanti integrati e abilitare il TV a inviare l'audio a un altoparlante o amplificatore esterno.

Ma CEC che c'entra? ARC funziona se CEC è attivato, quindi potreste dover controllare la sua abilitazione nelle impostazioni del TV, ma non sempre funziona in modo ottimale, e può dar luogo a problemi.

HDMI eARC

E passiamo all'eARC. Oltre ai miglioramenti qualitativi sul lato audio, sulla carta HDMI eARC rende l'interazione tra dispositivi compatibili molto più agevole e annulla la necessità di attivare HDMI CEC, in quanto è dotato di un proprio meccanismo integrato per il rilevamento dei dispositivi, rendendo l'utilizzo di più prodotti più semplice

Quindi, sebbene sia ancora consigliabile mantenere CEC abilitato (disattivarlo significa che non si potranno inviare comandi al dispositivo tramite HDMI), se vi sta causando problemi potrebbe essere possibile utilizzare eARC senza CEC.

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, eARC consente un migliore audio Dolby Atmos, ma la maggiore larghezza di banda del canale di ritorno consente anche di utilizzare il TrueHD per fornire versioni lossless di contenuti audio come 5.1, 7.1 o stereo a due canali.

La stessa cosa vale per formati come DTS:X, DTS-HD e DTS-HD Master Audio.

Qui sotto potete vedere uno schema riepilogativo che mette a confronto le funzionalità dell'audio ottico, di HDMI ARC e di HDMI eARC.

HDMI (e)ARC: cos'è

Fonte: HDMI

Come nel caso di ARC, però, avrete bisogno di due dispositivi con porte HDMI eARC compatibili affinché il protocollo funzioni. Sebbene un dispositivo non debba essere specificamente certificato HDMI 2.1 per avere eARC, la certificazione HDMI 2.1 dovrebbe garantire il supporto eARC.

In questo momento, eARC sarà utile per chi collega diversi dispositivi agli ingressi HDMI della TV, o per chi possiede una soundbar compatibile con Dolby Atmos come Sonos Beam (gen-2), Sonos Arc o Bose Smart Soundbar 900 poiché non sono dotati di ingressi HDMI, mentre per chi utilizza un ricevitore A/V è meno utile. 

HDMI (e)ARC: cos'è

Ma su che TV possiamo trovare porte eARC? Se il vostro dispositivo supporta lo standard, vedrete sulla porta HDMI un'etichetta ARC/eARC che ne certifica la funzionalità.

C'è un aspetto importante: anche se i dispositivi HDMI più recenti sono progettati per essere retrocompatibili con i dispositivi HDMI meno recenti, questo non è sempre vero per eARC. La maggior parte delle volte, se collegate ad esempio una TV eARC a una soundbar ARC, riceverete comunque l'audio dalla TV con un audio di qualità inferiore. Ma la specifica eARC non richiede che i dispositivi eARC siano compatibili con le versioni precedenti, quindi potrebbero esserci alcuni casi in cui l'audio non arriva affatto.

LG è stato il primo produttore a introdurre il nuovo standard producendo i primi televisori 4K dotati di porte HDMI 2.1 nel 2019. Tutti i televisori OLED 2022 di LG hanno fino a quattro porte HDMI 2.1, mentre Samsung ne offre una sulla maggior parte dei modelli e quattro su i suoi dispositivi di punta. Nel frattempo, gran parte delle gamme 2022 di Panasonic e Sony presentano un misto di porte.

Molti prodotti diversi dai televisori offrono anche la connettività eARC. Onkyo e Pioneer sono stati i primi a offrire porte eARC su prodotti A/V selezionati come i sintoamplificatori AV Onkyo TX-RZ830, Integra DRX-5.2, Pioneer SC-LX502 e Pioneer VSX-LX503.

Nel 2018 Denon ha lanciato i suoi primi sintoamplificatori AV compatibili con eARC e poi nel 2020 ha portato la porta HDMI 2.1 su modelli come AVC-X3700H, su uno dei suoi sette ingressi e due delle sue tre uscite, mentre su AVC-X6700H è presente in tutti gli otto ingressi e in due delle tre uscite.

Anche Sony ha aggiornato le sue soundbar (HT-ST5000, HT-ZF9, HT-XF9000) e i ricevitori AV (STR-DH790, STR-DN1080), rendendole compatibili con i modelli di TV Sony AF9 e ZF9 supportati da eARC.

Per quanto riguarda soundbar come la gamma Dolby Atmos SQ 2022 di LG, la pluripremiata Sonos Arc e la gamma QA di Samsung, sono tutte dotate di uscite HDMI 2.1 compatibili con eARC.

Di che cavo c'è bisogno per HDMI eARC

La questione delle porte è chiara, ma una delle domande più frequenti è se ci sia bisogno di cavi appositi per sfruttare la connessione eARC.

L'utilizzo di HDMI ARC infatti non richiede un nuovo cavo HDMI. Qualsiasi cavo HDMI dovrebbe essere in grado di soddisfare i requisiti, ma con eARC le cose cambiano. 

Vista la maggiore larghezza di banda, c'è infatti bisogno di un cavo HDMI con supporto Ethernet, come un cavo HDMI ad alta velocità con Ethernet o un cavo HDMI ad altissima velocità (HEAC o HEC).

Nel gennaio 2020 HDMI ha annunciato un programma di certificazione obbligatorio per garantire che qualsiasi cavo etichettato Ultra High Speed ​​supporti tutte le funzionalità HDMI 2.1, incluso eARC.

Come sappiamo bene, i cavi HDMI sono una bella confusione, e al momento abbiamo:

  • Cavi HDMI 2.0 a 18 Gbps
    • Cavo HDMI ad alta velocità di alta qualità
    • Cavo HDMI ad alta velocità premium con Ethernet
  • Cavi HDMI 2.1 a 48 Gbps ad altissima velocità
  • Cavi HDMI 2.1a

Diciamo che i cavi HDMI ad altissima velocità sono in genere piuttosto costosi e uno spreco di denaro: potrebbero essere necessari solo se avete bisogno di video con una risoluzione superiore a 4K.

Su Amazon c'è solo l'imbarazzo della scelta: a seguire vi lasciamo alcuni esempi di cavi compatibili eARC, ma la disponibilità è molto più ampia di così.

Come impostare HDMI eARC su TV Samsung

Come si attiva la modalità HDMI eARC su un TV Samsung? Vediamolo insieme.

  1. Cliccate sul pulsante Home del telecomando (quello a forma di casa)
  2. Scorrete verso sinistra e cliccate su Impostazioni (l'icona a forma di ingranaggio)
  3. Selezionate Suono
  4. Scegliete Impostazioni avanzate
HDMI (e)ARC: cos'è
  1. Scorrete in basso verso la modalità HDMI eARC e premete il pulsante Invio sul telecomando
  2. L'impostazione predefinita per la modalità eARC è disattivata, cliccate su Auto per attivarla quando avviene la connessione
HDMI (e)ARC: cos'è

Per quanto riguarda la modalità CEC, invece, che sui TV Samsung è chiamato Anynet+, si attivano dalle impostazioni Generali. 

  1. Premete il pulsante Home sul telecomando Samsung
  2. Selezionate Impostazioni
  3. Nella schermata Impostazioni, scegliete Menu generale 
  4. Selezionate Gestione dispositivi esterni
  5. Navigate su Anynet+ (HDMI-CEC) nel menu Gestione dispositivi esterni
  6. Premete Invio sul telecomando per attivare Anynet+

Se si verifica un problema con il funzionamento ARC/eARC, rimuovete prima tutti i dispositivi esterni (STB, dispositivi OTT e così via) collegati al televisore, quindi riprovate a riprodurre.

Alcuni dispositivi esterni potrebbero non essere conformi alle specifiche di connessione HDMI, il che potrebbe causare problemi.

In caso di problemi con un'uscita audio scadente, anche quando eARC è collegato correttamente, è necessario controllare il formato audio dell'uscita digitale (menu Impostazioni audio avanzate > Formato audio dell'uscita digitale)

Per verificare se il dispositivo AV non supporta il formato di uscita audio, testate il suono in uscita modificando il formato audio di uscita digitale in PCM/Auto/Pass-Through, uno alla volta.

Domande e risposte

HDMI ARC signifia Audio Return Channel, canale audio di ritorno, ed è un protocollo intelligente che rientra nello standard HDMI per aiutare a semplificare una complicata configurazione AV e ridurre il numero di cavi necessari.
Ci sono otto diverse versioni di dispositivi HDMI in base allo standard, che discriminano per larghezza di banda: HDMI 1.0, HDMI 1.1, HDMI 1.2, HDMI 1.3, HDMI 1.4, HDMI 2.0, HDMI 2.1 e HDMI 2.1a. Per quanto riguarda i connettori, ci sono cinque versioni: i tipi A/B sono stati definiti con la versione 1.0, il tipo C con la versione 1.3, mentre la versione 1.4 ha definito i tipi D/E.
Quando collegate una TV a una soundbar, dovete usare  l’ingresso HDMI ARC della TV. Per quanto riguarda il cavo, qualunque cavo HDMI va bene. Diverso è il caso per HDMI eARC, ne parliamo qui.
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