Come districarsi tra le sigle dei moderni processori

Come districarsi tra le sigle dei moderni processori
SmartWorld team
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Il processore è una delle componenti più importanti di ogni pc, che si tratti di un modello base o più avanzato, che sia desktop o portatile. Detto anche CPU, è l’unità di elaborazione del computer, l’elemento dedicato a processare appunto le istruzioni e a eseguirle.

A oggi le due aziende che dominano il mercato sono due e sono entrambe americane: Intel e Amd. Ogni processore però è accompagnato da sigle particolari che rendono difficile orientarsi nel mondo hardware a chi non è esperto, con la conseguenza diretta che l’acquisto di un nuovo pc può diventare o molto difficile o quasi casuale, guidato principalmente dal prezzo.

È proprio sulla base del processore, invece, che si è certi di fare una scelta di acquisto giusta e tagliata su misura delle proprie esigenze. Ecco dunque qualche consiglio per districarsi nella giungla dei processori.

Processori Intel

Intel ha suddiviso la sua offerta in serie caratterizzate non da sigle o numeri, ma da nomi, cui corrispondono determinate caratteristiche: Celeron, Pentium, Core, Xeon. Nei processori Intel, più alto è il numero della sigla più il processore è potente, ma ci sono delle variabili.

La generazione Core iX, per esempio, è quella che spiega meglio la “carta d’identità” del processore. I processori Pentium e Celeron sono la fascia entry level, e la potenza va da quella del basico Core i3 a quella del recente Core i9 (nel mezzo Core i5 e Core i7). Quando la numerazione sale salgono anche il numero di core/thread, la frequenza di clock di ogni core e altre caratteristiche. 

Ogni modello si identifica con la fascia di appartenenza (esempio: Core i..) seguita da una sigla composta da numeri e una lettera. Le prime cifre indicano la generazione cui appartiene il processore (la settima generazione inizia con 7, l’ottava con 8 e così via sino a arrivare alla decima, 10). La lettera che segue il numero fornisce l’ultimo tassello dell’identikit, ma è più difficile da identificare in modo preciso. Il significato cambia a seconda della tipologia del dispositivo (desktop, notebook, tablet) ed è associata a particolari caratteristiche del dispositivo stesso, come il consumo energetico o la qualità della scheda grafica: meglio chiedere al momento dell’acquisto a cosa corrisponde per essere certi di ricevere le informazioni più attuali. 

Processori Amd

Amd è tornata sul mercato dopo qualche anno di difficoltà con i nuovi processori Ryzen su architettura Zen. Ci sono in gamma anche i processori entry level Athlon, basati sulla stessa architettura Zen dei primi Ryzen, diretti competitor di Celeron e Pentium di Intel e dunque entry level.

Anche Amd ha ribattezzato le sue serie come Intel, e sul mercato si trovano Ryzen 3, Ryzen 5, Ryzen 7 e il più recente Ryzen 9, a cui corrispondono come nel caso dei Core iX di Intel prestazioni via via superiori al crescere del numero identificativo. Allo stesso modo il processore viene identificato con il nome e il numero che indica la generazione: un Ryzen 5 3600 è un processore Amd di terza generazione del 2019, e poi la lettera che ne indica le caratteristiche come per Intel. Le cose però non sono sempre chiarissime, e anche in questo caso prima di fare acquisti e comparazioni è bene chiedere a un esperto di esplicitare il significato della sigla alfanumerica del pc prescelto.

Consigli per scegliere il processore

I processori in circolazione insomma sono parecchi e molto vari, e non sempre è facile orientarsi e interpretare sigle e numeri. Di certo c’è che il processore va scelto sulla base delle proprie esigenze e dello scopo cui il pc dovrà servire, soprattutto quando si parla di pc portati. Ecco dunque alcuni consigli di base per aiutare a fare una scelta:

  • Più il processore è recente, meglio è: nel caso dei processori, il nuovo è praticamente sempre sinonimo di migliore, perché via via che le generazioni avanzano il processore diventa più efficiente anche se il costo resta invariato rispetto ai precedenti (ovviamente ai tempi di uscita). Il processore di ultima generazione è dunque un investimento fondamentale per assicurarsi un computer altamente funzionale e fatto per durare il più possibile nel tempo.
  • Attenzione alla frequenza di clock: la velocità di clock del singolo core è importante perché dà un'indicazione su quanto il processore sia veloce a eseguire istruzioni. Oggi si danno generalmente due valori, quella minima (Base Clock) e quella massima (Turbo Boost): più è alta, meglio è. 
  • Attenzione al core: non sempre tanti core è un bene, anche qui dipende da cosa bisogna fare con il computer e da quali programmi si ha intenzione di usare. Chi utilizza programmi di editing foto e video, software di virtualizzazione, videogame avanzati e altri programmi che “prosciugano” l’energia del computer avrà sicuramente bisogno di tanti core. Se invece il pc viene usato per navigare, consultare le mail, editare testi in modo basico, non serve un processore con tanti core ed è meglio, per esempio, dare priorità alla memoria per l’archiviazione.

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