Come funziona Shazam?

Come riesce Shazam a riconoscere le canzoni che gli chiediamo di ascoltare? Ecco spiegato il funzionamento del suo algoritmo
SmartWorld team
SmartWorld team
Come funziona Shazam?

Chissà quante volte ci sarà capitato di ascoltare alla radio, alla tv, mentre chiacchieriamo in un bar o mentre siamo in giro per negozi, una canzone che conosciamo, che ci riporta con la memoria da qualche parte o che vorremmo inserire nelle nostre playlist, ma non abbiamo idea di come si chiami o di chi la canti.

In queste situazioni sono molte ormai le applicazioni che possono venire in nostro soccorso, riconoscendo per noi la canzone, ma ce n'è una che è talmente tanto popolare da aver praticamente dato il nome all'azione che si compie quando si usa un'app per trovare un brano, ovvero "shazammare".

Questa applicazione è, ovviamente, Shazam, forse la più famosa e diffusa nel suo genere. Ma come funziona Shazam, e come fa a riconoscere le canzoni? In questa guida risponderemo a queste domande, provando a chiarire i meccanismi che ci sono dietro questo software per l'identificazione musicale.

Indice

Come funziona Shazam?

Per farla breve, Shazam è un'applicazione che utilizza il microfono incorporato in un telefono cellulare (o in un qualsiasi altro dispositivo mobile) per catturare un breve campione di una traccia audio, che viene poi analizzato e processato per restituire all'utente le informazioni sul titolo del brano e sull'artista che lo ha composto, che lo canta o che lo suona.

Ma, prima di vedere nel dettaglio il funzionamento di Shazam e come quest'app riesca a riconoscere le canzoni che ascolta, è forse il caso di fare una breve panoramica su cosa sia e come funzioni questo software.

Scarica da Play Store

Cos’è Shazam?

Shazam è un software, un'applicazione di riconoscimento musicale per dispositivi mobili, che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo in cui le persone interagiscono con la musica, guadagnando una popolarità via via sempre maggiore in tutto il mondo.

L'azienda che gestisce l'app, la Shazam Entertainment, è stata fondata nel 1999 da Chris Barton, Philip Inghelbrecht (due studenti dell'Università della California - Berkeley), Avery Wang (uno specilistata nell'elaborazione dei segnali digitali aufio, dottore della Stanford University) e Dhiraj Mukherjee (un consulente informatico), ed è parte del gruppo Apple dal dicembre 2017.

Il servizio fu inizialmente lanciato nel solo Regno Unito, ed era conosciuto come "2580", poiché il numero era il codice che i clienti componevano dal proprio telefono cellulare per farsi riconoscere la musica. Il telefono si riagganciava automaticamente dopo 30 secondi, e il risultato veniva inviato all'utente sotto forma di messaggio di testo, contenente il titolo del brano e il nome dell'artista. 

Oggi, invece, Shazam ti permette di identificare canzoni in modo rapido e preciso e, in un certo senso, è come avere un assistente personale per la musica, al quale basta far ascoltare un breve frammento della canzone che ti incuriosisce e lui ti dirà subito titolo, artista e altre informazioni utili.

È uno strumento negli anni divenuto fondamentale sia per chi con la musica ci lavora, sia per gli appassionati che desiderano scoprire nuove tracce e tenersi sempre aggiornati sulle ultime hit (o, perché no, sapere chi è che canta quella canzone che proprio non ci piace).

Un po' come avere un'enciclopedia musicale a portata di mano in tempo reale, da utilizzare quando senti una canzone che ti interessa ma della quale non conosci il titolo o l'artista: Shazam analizza l'audio, lo confronta con il suo vasto database musicale e ti restituisce tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Scarica da App Store

Come fa Shazam a trovare le canzoni?

Vediamo però più nello specifico come riesce Shazam a riconoscere le canzoni che gli diamo "in pasto". Quando un utente avvia l'app sul proprio dispositivo e preme il tasto centrale nella home, attiva il microfono del device, registrando una porzione della canzone in riproduzione per poi farla ascoltare al software.

A questo punto, Shazam trasforma questa registrazione in un'impronta acustica, una sorta di "calco digitale" unico che rappresenta la traccia audio, che viene poi confrontata con un vasto database nel quale sono presenti milioni di brani musicali, con le relative informazioni relative agli autori.

Se viene trovata una corrispondenza precisa tra l'impronta acustica registrata e una traccia presente nel database, Shazam restituirà all'utente tutte le informazioni relative a quella canzone, come titolo, artista, album e, se disponibili, altre informazioni utili, come ad esempio il video del brano.

Grazie al suo algoritmo e al vasto archivio musicale a sua disposizione, Shazam è in grado di fornire risultati rapidi e precisi, consentendoci di identificare canzoni in pochi istanti, saziando così velocemente la nostra curiosità.

Come funziona l'algoritmo di Shazam?

Per comprendere come faccia Shazam a trovare le canzoni, può tornare utile capire il funzionamento del suo algoritmo di Shazam, approfondendo alcuni dettagli tecnici. Quando forniamo al software una registrazione, come detto Shazam genera un'impronta acustica, digitale, attraverso la creazione di un grafico tridimensionale basato su tre assi.

L'algoritmo di Shazam si basa principalmente su questo processo, chiamato Spectrogram Matching, che converte il segnale audio in uno spettrogramma utile per identificare le caratteristiche uniche della canzone.

Questo grafico, che rappresenta visivamente l'intensità del suono in funzione della frequenza e della sua durata, consente di identificare le sequenze sonore e i relativi picchi di intensità presenti nella traccia.

Successivamente, l'algoritmo comprime lo spettrogramma e crea una tabella (o mappa) hash, che rappresenta in modo univoco la canzone (in informatica, una hash table – tabella - o hash map – mappa -, è una struttura dati usata per mettere in corrispondenza una data chiave con un dato valore).

L'app a questo punto analizza le frequenze acustiche catturate dal microfono del dispositivo, confrontando queste informazioni con l'enorme database musicale a disposizione di Shazam (che è già convertito a sua volta in tabelle hash), riuscendo eventualmente, in pochi istanti, a individuare la corrispondenza esatta tra le frequenze rilevate e le tracce musicali presenti nel sistema.

Grazie a questa tecnologia, Shazam riesce a identificare le canzoni in pochi secondi con un'elevata precisione, il che la rende un'applicazione molto utile. Il software non si limita però al solo riconoscimento delle canzoni, ma ha altre funzioni che rendono l'app una delle più utilizzate dagli amanti della musica di tutto il mondo.

Cosa si può fare con Shazam?

La funzione principale di Shazam, quello che potremmo definire core business è, da sempre, la sua capacità di identificare le canzoni, che è anche uno strumento semplicissimo da utilizzare, dato che basta letteralmente aprire l'app e premere un tasto.

Ma, oltre al "semplice" riconoscimento musicale e alla condivisione di numerose informazioni su brano e artista o band, Shazam offre ai propri utenti anche diverse altre funzioni, come quella di creare playlist personalizzate su piattaforme di streaming come Spotify o Apple Music, così da poterle riascoltare in qualsiasi momento.

Per molti brani, Shazam mette inoltre a disposizione la possibilità di accedere direttamente al video musicale della traccia riconosciuta (grazie al collegamento con YouTube), oppure di consultare i testi delle canzoni, le biografie degli artisti e altre informazioni dettagliate, offrendo così una più ampia esperienza musicale.

Grazie alla funzione "Scopri" è poi possibile esplorare nuovi generi o tendenze musicali, artisti o band emergenti, oltre a una selezione di canzoni consigliate sulla base delle proprie preferenze. E se dovessimo trovare qualcosa di nostro piacimento, si può anche decidere di seguire i nostri artisti preferiti, ricevendo aggiornamenti sulle loro nuove uscite e sui concerti, restando comunque aggiornato e connesso con la scena musicale che ami, grazia e una sola app.

Quante versioni di Shazam esistono?

Oltre alla sua versione standard, gratuita per tutti gli utenti, negli anni Shazam ha ampliato sia le funzionalità dell'app che le versioni, dando vita nel 2009 alle versioni a pagamento Shazam Encore e Shazam RED.

La versione a pagamente permetteva, tra le altre cose, di superare il limite mensile di canzoni analizzate, che inizalmente era di 5. Questo limite è stato poi eliminato tra il 2011 e il 2012, limitando le funzionalità extra della versione a pagamento alla rimozione dei banner pubblicitari e ad alcune possibilità per il pubblico statunitense, come quella di consentire agli utenti televisivi negli U.S.A.

di identificare la musica trasmessa durante uno show, una serie o un film, accedere alle informazioni sul cast e ottenere ulteriori informazioni online, oltre a tutta una serie di funzioni aggiuntive collegate ai social network.

La versione RED si distingueva invece dalla Encore sempicemente perché una percentuale del suo costo veniva devoluta ad associazioni che si occupano di prevenzione contro l'AIDS, nel corso di una campagna sostenuta anche da altri marchi mondiali come Nike o Apple.

Entrambe le versioni a pagamento di Shazam sono state ritirate dal mercato a seguito dell'acquisizione di Shazam da parte di Apple, avvenuta nel dicembre 2017 per 400 milioni di dollari.

Altre guide su app e musica

Su WhatsApp le breaking news tech!
Solo il meglio della tecnologia
Seguici