Ho provato uno dei primi portatili con GPU Intel Xe Max: Acer Swift 3X

Nicola Ligas -

Tra le tante cose di cui il 2020 ci ha privato, almeno a noi addetti ai lavori, c’è la possibilità di toccare con mano un prodotto subito dopo la sua presentazione. Niente conferenza stampa, niente evento di lancio, niente hands-on. E allora qual è l’alternativa? Che un’azienda, nella fattispecie Acer, ti spedisca a casa il suo nuovo Swift 3X, tra i primi al mondo con grafica discreta targata Intel, e lo riprenda poco dopo, per darti giusto il tempo per alcune prime impressioni. La curiosità provare la Xe Max è stata però tanta che non ho resistito, e come la proverbiale gatta ci ho lasciato lo zampino.

Avrei voluto farvi vedere come gira Overwatch o quanto è veloce la Xe Max nel lavorare su Premiere, ma purtroppo il notebook che ho provato era ancora un sample non definitivo, e tutte le mie ambizioni di spremerlo come un limone si sono infrante miseramente. Ho visto sì come lavorano assieme le due GPU, con il carico distribuito prevalentemente sulla Max, ma con la Xe integrata che comunque dà una mano, il che mi lascia ben sperare per prestazioni più stabili e convincenti di quelle sperimentate sui due portatili ASUS con Intel Tiger Lake che ho già recensito (Flip S e VivoBook S15); ma appunto, la vera prova è purtroppo rimandata.

Posso dirvi però che Swift 3X è costruito bene, ovvero leggero ma abbastanza robusto da non far flettere fastidiosamente la tastiera sotto una mano pesante. Lo schermo è ben leggibile, grazie alla finitura opaca, con una luminosità che dovrebbe aggirarsi sui 300nit, ovvero lo standard per una buona visibilità, senza svettare dalla massa, ma con un occhio di riguardo per l’autonomia. La tastiera è piuttosto standard sia come qualità che esperienza di scrittura, anche se il pulsante di accensione in alto a destra, dove mi aspetto il tasto CANC, non mi fa impazzire, e la presenza di pg su/giù appiccicati alle frecce direzionali può portare a qualche errore inizialmente. Il touchpad è invece meno scorrevole della media, e sebbene abbia anche apprezzato il suo maggiore feedback tattile nel corto periodo, sul lungo non sono convinto che mi avrebbe…convinto.

E parlando di cose che non mi hanno convinto, la porta di alimentazione proprietaria, nel 2021, è una cosa che non vorrei più vedere, soprattutto su una piattaforma come Tiger Lake, che supporta Thunderbolt 4 (peccato ce ne sia solo una, tra parentesi). Sì perché Swift 3X (SF314-510G) arriverà in Italia solo il prossimo anno, proprio da gennaio, con prezzi a partire da 1.199 euro, una cifra un po’ più alta di quello che avrei sperato, ma del resto la stessa Intel aveva come target, per macchine di questo tipo, un prezzo di 999$ solo verso metà 2021. Noi aspettiamo fiduciosi, ma occhio che la concorrenza è particolarmente arrembante (sì, parlo con te Intel).