Acronis ha fatto testare ad AV-TEST il suo True Image 2021: ecco cosa è venuto fuori

Federica Papagni -

Acronis, azienda che lavora nel settore della protezione informatica per mezzo delle sue soluzioni software, ha incaricato AV-TEST di eseguire un test del proprio prodotto True Image 2021 nell’ambito di Protezione e Usabilità. Nel test è stato utilizzato il prodotto Cyber ​​Protect con il numero di versione 2021 Build 39350 ed è stato eseguito su Windows 10 Professional (inglese, 64 bit) nei mesi di luglio e agosto 2020. Di seguito vi riportiamo brevemente i risultati ottenuti per entrambe le categorie di test:

Protezione

Questa categoria verifica se il prodotto è in grado di difendere un sistema da attacchi molto diffusi. La prova è suddivisa in test di protezione del mondo reale (URL dannosi ed e-mail) e rilevamento del malware prevalente. Nel primo caso sono stati utilizzati 182 URL dannosi e 3 messaggi di posta dannosi e Acronis True Image ha risposto bloccando ogni singolo attacco. Mentre il secondo consiste in file PE dannosi non più vecchi di due settimane, e include solo quelli che sono stati segnalati come diffusi e prevalenti. In questa valutazione sono stati utilizzati in totale 4124 file dannosi e tutti quanti sono stati rilevati.

Usabilità

Questa categoria, invece, verifica se il prodotto influenza l’usabilità del sistema provocando falsi rilevamenti e falsi allarmi. La prova è suddivisa in diverse parti: un test falso positivo statico contro diversi set di test e un test dinamico falso positivo. Nella prima parte, il prodotto analizza diversi set di file puliti confermati per vedere se si verificano falsi rilevamenti. I set di file che sono stati utilizzate sono:

  • Pulisci i file dalle installazioni di Windows e Office (172201 file)
  • Pulisci i file da software di terze parti (158774 file)
  • Pulisci i file dai giochi per computer ottenuti da diverse piattaforme di download di giochi (file 19287)

Nel primo set non dovrebbero verificarsi falsi positivi perché questo significherebbe un possibile danneggiamento della stabilità complessiva del sistema. Mentre, negli altri due casi potrebbero essere sì spiacevoli, ma non critici. Al termine del test è stato determinato solo un falso positivo nel set 2 (file puliti da software di terze parti).

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Nella seconda prova, invece, è stata simulata la normale interazione dell’utente scaricando software pulito da Internet, installandolo e utilizzandolo. Durante queste azioni il prodotto viene monitorato per verificare se emette falsi allarmi o addirittura blocca determinate azioni legittime. In questo caso sono stati utilizzati due set:

  • Set “High Priority” contenente software diffuso come Adobe Reader, Google Chrome o Java (20 programmi diversi)
  • Set “normale” contenente qualsiasi altro software (44 programmi diversi)

Come risultato di questa prova non sono comparsi alcuni avvisi o altro genere di problemi.

Conclusioni

Sia il test di Protezione che quello di Usabilità hanno restituito dei risultati molto buoni. Nel primo caso si è avuto un riscontro impeccabile, mentre nel secondo il rilevamento di un solo falso positivo lo categorizza nel settore “problema minore”. Questi risultati sarebbero sicuramente sufficienti per ottenere la certificazione e raggiungere un punteggio elevato nel test di certificazione ufficiale AVTEST.