Acronis True Image 2020 punta tutto sul cloud: la nostra prova

Giuseppe Tripodi -

Acronis True Image è indubbiamente uno dei più apprezzati software di backup: tanto per singoli utenti quanto per aziende che cercano ridondanza dei dati, questo software è da anni uno dei punti di riferimento. L’ultima edizione recentemente lanciata, Acronis True Image 2020, punta molto sul cloud e sulla regola del 3-2-1.

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Cos’è la regola del 3-2-1? Si tratta di una riconosciuta strategia di backup, che permette di salvaguardare i propri dati anche in casi estremi. La regola prevede di creare 3 copie dei dati, di cui una principale e due di backup; le copie devono quindi essere archiviate in almeno 2 tipi di supporto diversi (ad esempio un hard disk esterno e un NAS) e, infine, 1 di queste copie viene salvata anche sul cloud. Di seugito un filmato esplicativo di Acronis.

Con Acronis True Image 2020 questo processo può essere facilmente programmato: dal tab Backup è possibile aggiungere e programmare un qualsiasi numero di processi di backup, che possono riguardare l’intero disco, solo una specifica cartella, un dispositivo mobile o perfino i dati di un servizio cloud. Tra le varie opzioni è anche possibile crittografare il backup con una password o certificare i file utilizzando la blockchain per assicurarsi l’integrità dei dati.

Ovviamente, per rispettare la regola del 3-2-1, i backup possono essere salvati in diverse destinazioni: su un disco esterno, su un NAS e, ovviamente, sul cloud di Acronis. Tuttavia, la possibiltà di salvare su cloud è riservata a chi sottoscrive gli abbonamenti Advanced (250GB di spazio cloud) o Premium (1TB di spazio Cloud), ma non è disponibile per chi acquista la licenza standard (con pagamento una tantum).

Ma nonostante i backup rimangano la funzione principale, Acronis True Image 2020 ci permette di fare anche molto altro.

Ad esempio, è possibile Clonare un disco: si tratta di un’operazione che risulta utile quando si vuole ottenere una copia identica del disco su cui si trova il sistema operativo. Questo permette di replicare non solo i documenti salvati, ma anche tutti i file necessari per avviare Windows o macOS: una funzione comoda per chi vuole avere una copia identica del proprio computer da eseguire su un’altra macchina.

Ma, considerando che non ho ancora avuto bisogno di ripristianre un backup, la funzione che ho utilizzato più di tutte è l’Archivio: permette di salvare i propri dati sul cloud di Acronis e di accedervi dall’app o via internet. Qualcosa di molto simile ai vari servizi di cloud storage come Dropbox, con la differenza che in questo caso si tratta di un ottimo sistema per liberare spazio: una volta archiviati sui server di Acronis, infatti, i file sono comunque facilmente accessibili tramite Finder (o Esplora risorse, su Windows); pur trovandosi quindi sul cloud, vengono montati come se fossero dei dischi fisici, che possono essere navigati con il proprio file manager di fiducia.

Infine, la versione 2020 del software di Acronis include anche un sistema di protezione contro i ransomware: il software si basa non solo su un elenco di minacce note, ma anche (e soprattutto) su un sistema di intelligenza artificiale che riesce ad identificare quando un software malevolo sta criptando i nostri dati.

Prezzo

Acronis True Image 2020 è disponibile in tre varianti:

Standard: pagamento singolo di 49,99€, con le seguenti funzioni incluse:

  • Backup dell’immagine completa
  • Clonazione di dischi attivi
  • Ripristino rapido/Universal Restore
  • Blocco del cryptomining e degli attacchi ransomware

Advanced: abbonamento annuale di 49,99€, con le seguenti funzioni incluse: