Ryzen Pro 4000: AMD sfida Intel su tutta la linea, anche quella dei portatili business (e non solo)

Nicola Ligas

Dopo l’annuncio di poche settimane fa delle sue nuove soluzioni desktop di fascia bassa, AMD torna ora all’attacco con i nuovi Ryzen Pro 4000 per i notebook business, e non solo.

Si tratta di processori a 7nm, basati su architettura Zen 2, ed ottimizzati per le attività da ufficio in mobilità, con un occhio di riguardo alla sicurezza, grazie a coprocessori dedicati ed alla crittografia della memoria. Nello specifico abbiamo 3 modelli, tutti con TDP di 15W, quindi votati anche all’autonomia. L’equivalente della serie U di Intel, tanto per fare un parallelo.

  • Ryzen 3 Pro 4450U: 4 core, base clock di 2,5 GHz, turbo fino a 3,7 GHz, 6 MB di cache.
  • Ryzen 5 Pro 4650U: 6 core, base clock di 2,1 GHz, turbo fino a 4,0 GHz, 11 MB di cache.
  • Ryzen 7 Pro 4750U: 8 core, base clock di 1,7 GHz, turbo fino a 4,1 GHz, 12 MB di cache.

Rispetto alla terza generazione di CPU AMD abbiamo circa un 30% in più sulle operazioni single-core, fino al 132% su quelle multi-core ed un +13% anche sul fronte grafica integrata. Nell’uso di applicativi della suite Office abbiamo aumenti fino al 77% con Excel, che è il più votato al calcolo e trae ovviamente beneficio dai numerosi core a disposizione.

Rispetto alla concorrenza, rappresentate dal i7-10710U, un Comet Lake a 6 core di ultima generazione, il Ryzen 7 Pro 4750U si dichiara superiore pressoché in ogni benchmark, e lo stesso fa il Ryzen 5 rispetto all’i5-10210U; ma non solo. AMD estende infatti il guanto di sfida, affermando che il suo Ryzen 5 Pro 4650U riesce a primeggiare rispetto l’i7-10510U (quad-core) su molti benchmark, tra i quali la digital content creation di PCMark10, il test multi-core di Geekbench, e Passmark 9.

Il tutto, come accennavamo prima, con un occhio di riguardo per i consumi, e quindi per l’autonomia, che trae enorme beneficio dal passaggio ai 7nm, oltre che da una serie di accorgimenti di AMD per entrare/uscire più rapidamente dai periodi di idle e ridurre le penalità nel passaggio da uno stato di alimentazione all’altro. AMD parla di un’autonomia fino a 20 ore su una piattaforma premium: affermazione audace, che non vediamo l’ora di poter testare con mano.

Ed oltre a performance ed autonomia, come accennato, AMD pensa anche alla sicurezza, in particolare con 3 caratteristiche: AMD Pro Security (una serie di tecnologie volte a proteggere i dati sensibili), AMD Pro ManageabilityAMD Pro Business Ready (questi ultimi due volti più a compiacere l’IT manager della vostra azienda).

Tra i primi modelli ad integrare le nuove soluzioni AMD segnaliamo HP ProBook x360 435 G7 e 445/455 G7 e vari ThinkPad di Lenovo. Non appena avremo la possibilità di provare un portatile con queste nuove soluzioni, sarà un piacere metterle a confronto con quelle di Intel. Trovate intanto ulteriori dettagli nella galleria qui sotto.