Anche il mercato PC calerà nel 2020, ma per ora sta solo rincarando (e in Italia più che altrove)

Matteo Bottin

Secondo Canalys, il mercato PC calerà del 7% nel 2020, arrivando a 367,8 milioni di spedizioni. Non solo: nel 2021 il mercato potrebbe essere stagnante, per poi arrivare a crescere lievemente del 2% nel 2022.

Per il momento però, sembra che le cose vadano bene. Parliamo dei produttori ovviamente, e non dei clienti: secondo l’indice di Context, durante il lockdown gli ordini dei notebook sono aumentati, ma la carenza di dispositivi (dovuta al blocco delle filiere di produzione) ha portato ad un aumento dei costi dei singoli portatili.

Se un indice di “100” indica un prezzo che è rimasto costante, in tutta Europa si sono segnati indici maggiori di 100, segno che i prezzi sono in crescita. Le uniche eccezioni riguardano Finlandia (99,7) e Belgio (99). L’italia è tra i peggiori, con un indice di 104,1. Mal comune, mezzo gaudio: c’è chi ha fatto peggio di noi, con ad esempio la Norvegia che segna un 108,5.

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La crescita di domanda di questo specifico settore (che segnala anche Canalys) è dovuta principalmente alla mancanza di strumenti necessari per lavorare in smart working: è il mercato business ad aver registrato una crescita maggiore (76%), con quello consumer che segna una salita più contenuta (49%).

Via: Corriere ComunicazioniFonte: Canalys