Annunciato il VVC, il nuovo standard di codifica per i video ad alta risoluzione

Federica Papagni

A fronte dell’elevata qualità con cui i video vengono trasmessi anche da smartphone, il Fraunhofer Heinrich Hertz Institute ha annunciato il nuovo standard di codifica video, successore dell’HEVC in uso dal 2013, chiamato H.266/VVC (Versatile Video Coding).

Considerato il salto di qualità nell’efficienza della codifica, il VVC riduce quasi della metà la dimensione dei file video senza andare a intaccare la loro qualità. Per meglio intenderci, l’attuale HEVC richiede 10 GB per trasmettere un video in 4K della durata di 90 minuti, mentre il nuovo standard, in pari termini di durata e qualità, ne richiederà 5 GB.

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Dal momento che video in 4K o 8K contengono molti più dati rispetto a risoluzioni di qualità inferiore, la probabilità che i dispositivi mobili “soffrano” a causa di questa trasmissione è elevata, senza considerare che molte volte risultano anche impossibili da eseguire. Ed è qui che entra in gioco il VVC. Questo garantisce una trasmissione e archiviazione efficienti su tutte le risoluzioni video (da 480p SD a 8K) e inoltre supporta palette di colori HDR, modifiche adattive della risoluzione e molto altro.

Ovviamente, il nuovo standard per essere utilizzato necessita di hardware appositiFraunhofer collabora con Apple, Ericsson, Intel, Huawei, Microsoft, Qualcomm e Sony e, secondo quanto affermato, sembrerebbe che siano già a lavoro sulla progettazione di nuovi chip di codifica e decodifica.

Il rilascio del primo software di codifica e decodifica H.266 è stimato per questo autunno e, infine, per ovviare a problemi legati alle licenze, l’Istituto di ricerca ha affermato che VVC sarà concesso in licenza in base ai principi FRAND dal Media Coding Industry Forum (MC-IF), un gruppo di oltre 30 aziende e organizzazioni.

Via: VentureBeat
  • nastys

    Quindi sarà meglio di AV1?