App per Mac: 13+1 applicazioni essenziali e gratuite da provare

App per Mac: 13+1 applicazioni essenziali e gratuite da provare
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Avete appena preso un nuovo Mac? Se siete appena entrati nel mondo Apple, la prima accensione del nuovo computer è emozionante ma potreste essere un po' spaesati e avere bisogno di un aiuto nella scelta dei programmi (pardon, app) per poter usare al meglio il dispositivo (e non è detto che anche incalliti aficionado non possano trovare idee interessanti!).

Una delle caratteristiche che più amo dei Mac, e che mi hanno aiutato molto quando ho deciso di tornarvi dopo anni su Linux e (brevemente) Windows, è il fatto che all'accensione sono già pronti all'uso, tutte le app fondamentali sono lì. Ovviamente queste applicazioni sono strumenti piuttosto semplici, e in molti casi non offrono la flessibilità di programmi ben più strutturati, ma per molti lavori sono più che sufficienti. Detto questo, ci sono tante applicazioni che possono aiutare per colmare le mancanze di macOS o offrono funzionalità per me irrinunciabili. Perché ogni dispositivo rispecchia le vostre necessità, e dovete "cucirvelo" addosso, quindi questa lista vuole essere uno spunto da cui partire.  

App per Mac 2022

Se state cercando dei "classiconi" in questa lista ne troverete ben pochi: abbiamo infatti cercato di proporvi delle app essenziali per Mac, ma un po' meno note, che magari possono fare al caso vostro, e al contempo premiare degli sviluppatori intraprendenti! Al termine trovate poi anche una lista di grandi classici.

Android File Transfer

Android File Transfer

macOS è sicuramente un sistema operativo completo e pieno di funzionalità, ma rispecchia, nel bene e nel male, l'dea di "chiusura" di Apple. Ci sono diversi esempi a supporto di questa affermazione, ma una delle più irritanti è il fatto che se collegate un telefono Android tramite USB, il vostro Mac non lo vedrà. Quindi se non avete un iPhone e volete trasferire al volo foto o altri dati via USB (e non usate SendAnywhere, come vedremo più avanti), siete destinati a imprecare davanti all'incolpevole schermo. 

Ecco quindi che ci viene in aiuto Google, che ha creato questo semplice ma efficace programmino, Android File Transfer, che permette al Mac di "vedere" il vostro dispositivo Android, in modo da poter trasferire quello che desiderate. Android File Transfer è disponibile sul sito di Android, trasferite il pacchetto .dmg nella cartella Applicazioni e siete pronti!

Il programma è gratuito, compatibile con macOS 10.7 e successivi ed è graficamente molto semplice, ma fa quello che deve fare. Se invece cercate una soluzione più completa, c'è MacDroid, che però è a pagamento (1,67 dollari al mese).

Android File Transfer

app per il nuovo Mac: Android File Transfer

bibisco

bibisco

Scrivener è la scelta numero 1 per chi si avventura nel mondo della scrittura. Ma c'è un'app, distribuita sotto licenza GNU Gpl veramente ottima e sviluppata da un italiano, Andrea Feccomandi. Sto parlando di bibisco, che sebbene sia più di nicchia (non tutti si mettono a scrivere un libro), merita un accenno per l'impegno dello sviluppatore e l'ottima realizzazione. L'app gratuita offre tutte le funzionalità base. Per chi vuole di più, c'è una versione Pro a pagamento (a partire da 23 euro più IVA, ma si può scegliere quanto dare). Non è sullo store, ma si scarica dal sito. 

bibisco

BlackHole

BlackHole

Una delle opzioni che più mi sono mancate con il passaggio ai Mac è stata la possibilità di scegliere come instradare l'audio tra le app di mia scelta. macOS ha l'infrastruttura di base per farlo, ma Apple non l'ha mai implementato, così sono nate diverse app per sfruttarla (la più famosa è Soundflower). Una di queste è BlackHole, un driver audio virtuale che consente alle applicazioni di passare l'audio ad altre applicazioni con zero latenza.

Il programma non ha interfaccia utente e permette di ottenere 16 canali audio (configurabili fino a 256). Si può impostare attraverso il programma di Apple Configurazione MIDI Audio (screenshot), ma in realtà per chi non ha necessità particolari troverà l'opzione per l'uscita audio BlackHole 16ch (in caso abbiate scelto quella versione) tra le opzioni audio nella barra dei menu. Ovviamente funzionerà anche per gli ingressi, e per esempio in GarageBand si può scegliere all'interno delle impostazioni la voce corrispondente. Semplice, efficace e utile. Qui trovate la pagina su GitHub con il codice, che rimanda a una pagina di download dove dovrete immettere la vostra email.

BlackHole

CopyLess 2

CopyLess 2

Una delle funzionalità più cercate dagli utenti sono programmi per gli appunti. Dopo averne provate un po', ho deciso che quella con cui mi trovo meglio è CopyLess 2 (presente in App Store). L'app è veloce e intuitiva, il tema segue quello di macOS ma è personalizzabile e dalla sua ha tre caratteristiche importanti:

  • permette l'impostazione di favoriti, con shortcut personalizzabili
  • funziona anche con le immagini
  • la versione gratuita non rinuncia a molto, mentre con la Pro si può ottenere una maggiore quantità di contenuti e la sincronizzazione su iCloud

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Dato

Dato

Il Mac ha un problema, non mostra direttamente il calendario, ma solo gli eventi in arrivo nelle notifiche. Dato permette di mostrare con un click il calendario e gli eventi del mese, oltre a consentire di personalizzare l'orologio della barra dei menu. L'app costa 6,99 euro sull'app store, ma si può scaricare una prova gratuita per tempo limitato dal sito ufficiale. Ah, ed è ottimizzata per M1!

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ExifPurge

ExifPurge

I dati Exif delle fotografie contengono, tra le altre cose, anche la posizione in cui sono state scattate, oltre ai dati del dispositivo che ha effettuato lo scatto. Sono comodi per permettere alle gallerie immagini, soprattutto a Foto di iPhone e Mac, di catalogare i nostri scatti in base alla posizione, ma in alcuni casi, per esempio se pubblichiamo le foto sul web, potremmo non voler condividere questi dati. Ecco quindi una comoda applicazione che rimuove tutti i dati Exif con un click. È nell'App Store, e l'unico difetto è che bisogna "sorbirsi" un po' di pubblicità (qualche secondo) prima del risultato. 

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IINA

iina

IINA è un lettore multimediale gratuito e open source per macOS. È arrivato da poco sul competitivo mercato dei lettori multimediali, ma si differenza da app più famose come VLC per la sua pulizia estetica e le funzionalità, come la modalità picture-in-picture. Essendo open source, potete controllare lo sviluppo su GitHub, è ottimizzata per chip Apple silicon e si scarica dal sito ufficiale. Vale la pena provarlo, ve ne innamorerete!

IINA

Mimestream

mimestream

Mimestream è un client di posta dedicato a Gmail. Velocissimo, bello da vedere, ottimizzato per processori Apple silicon. Utilizza le API di Google e permette in un unico pannello di accedere ai vari account, senza bisogno di lasciare aperte varie finestre nel browser. Inoltre è molto simile al client di Apple (lo sviluppatore ha lavorato per Mail per oltre 7 anni). Mimestream fa una sola cosa, e la fa davvero bene.

Al momento Mainstream è in beta ed è scaricabile solo dal sito ufficiale. Per quanto riguarda i prezzi, non si hanno indicazioni, ma è gratuito finché non sarà rilasciato al pubblico.

Mimestream

Monosnap

monosnap

Come per le app per gli appunti, anche quelle per effettuare screenshot hanno rappresentato un bel problema per me, facendomi perdere diverso tempo. Alla fine mi sono deciso per Monosnap. Veloce, flessibile, non è dotato della grafica più accattivante sul mercato ma ha alcune caratteristiche per me fondamentali:

  • (ovviamente) permette di catturare e modificare schermate (con un click) o porzioni a scelta
  • permette di catturare non solo immagini, ma anche .mp4 e, soprattutto, .GIF
  • consente di personalizzare shortcut per azionare le varie funzioni 

L'insieme di queste caratteristiche, in un pacchetto gratuito, lo rendono a mio avviso vincente. Ci sono molte altre funzioni nella versione gratuita, come il cloud (2 GB), e per chi vuole di più c'è la versione a pagamento per utenti non aziendali che sblocca più spazio oltre all'integrazione con Evernote, Dropbox e Google Drive. A mio avviso, la versione base è veramente completa e dovrebbe bastare ai più

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Pixelmator Pro

pixelmator pro

Le app per il fotoritocco sono veramente numerose, soprattutto per macOS. In cima ovviamente c'è Photoshop di Adobe, con le sue innumerevoli opzioni, ma nell'App Store e online ci sono alcune alternative veramente interessanti. Per chi non volesse perdersi dietro le innumerevoli opzioni di GIMP, piuttosto indietro su Mac con Apple silicon, o non ha bisogno di pagare per l'abbonamento a Photoshop e le sue opzioni, c'è Pixelmator Pro, app veramente ben fatta.

Lo sviluppatore è molto attivo e continua a rilasciare costanti aggiornamenti, anche con funzionalità di intelligenza artificiale come la rimozione degli sfondi dai ritratti, o il contorno intelligente. L'app è spesso in sconto, al momento in cui si sta scrivendo questo articolo ha un costo veramente irrisorio per quello che offre, 19,99 euro, ma si può provare una versione gratuita per vedere se è di proprio gradimento. Ovviamente è ottimizzata per processori Apple silicon

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Rectangle

rectangle

Il multitasking su macOS è a dir poco... primitivo. Se provenite da Windows, potreste trovare la gestione delle finestre poco ottimizzata (ma anche da Linux). Ci sono diverse app sull'App Store (Magnet su tutte), per ridimensionare e spostare le finestre con shortcuts (scorciatoie da tastiera), ma Rectangle è gratuita, open source, ottimizzata per M1 e fa tutto quello che deve in modo immediato. Unico difetto, non è su App Store, ma è affidabile (qui la pagina su GitHub) e lo sviluppatore molto attivo. Ottima, da macOS 10.11 in su.

Rectangle

Send Anywhere

send anywhere

Per chi cerca una soluzione facile e immediata per trasferire file tra il proprio nuovo Mac e qualunque altro dispositivo, Send Anywhere è un'ottima app. Certo tra dispositivi Mac c'è Airdrop, ma se si deve lavorare con un altro computer, magari Linux? Questa soluzione è più veloce della condivisione via cloud, almeno sulla stessa rete Wi-Fi. Multipiattaforma, anche con web app, è veramente versatile, oltre a essere presente sull'App Store. Ah, ed è gratuita

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The Unarchiver

the unarchiver

Orfani di 7zip, The Unarchiver è l'app Mac per voi. Piccola e leggera, permette di aprire qualunque archivio, RAR in primis, ma anche Zip, Tar, 7z e altro. Molto più potente dell'utilità di macOS, gratuita, supporta M1 ed è sull'App Store! Indispensabile.

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Bonus (per i MacBook): AlDente

AlDente

Per chi ha un MacBook e lo lascia spesso collegato alla corrente, per esempio se collegato a uno schermo esterno e lo si vuole chiudere, il decadimento della batteria è una realtà purtroppo concreta. AlDente ha una serie di funzioni che preservano la batteria, tra cui:

  • limite di carica
  • scarica
  • protezione dal surriscaldamento

Già la versione gratuita è più che sufficiente per la maggior parte degli utenti. Per chi vuole impostare il limite di carica a schermo chiuso e ottenere la protezione dal surriscaldamento, c'è la versione Pro, a 11,59 euro all'anno o a 24,40 euro per una licenza. L'app supporta macOS 11 Big Sur o successivi e non è sull'App Store, ma è ben conosciuta. Soldi ben spesi.

AlDente

I Grandi Classici

app per il nuovo Mac: i grandi classici

E dopo aver visto delle app che forse non conoscevate, ecco una lista di app per macOS arcinote. I grandi classici, insomma, come i grandi film che hanno fatto la storia.

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