Apple iMac Pro vs Alienware (e non solo): la prova di un fotografo professionista (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina

Quando si parla di editing di foto e video, spesso e volentieri l’idea generale è che i computer Apple se la cavino meglio, filosofia legata effettivamente a software ottimizzato, sistema operativo “pulito” e anche un pizzico di luogo comune. Ma il nuovo potentissimo iMac Pro come se la cava all’atto pratico con il flusso di lavoro di un fotografo?

A rispondere a questa domanda ci ha provato Colin Smith, dietro il canale YouTube PhotohopCAFE. Smith ha infatti messo sul banco di prova un iMac Pro, configurato con uno Xeon W (octa-core a 3,2 GHz) 64 GB di RAM DDR4 e grafica Radeon Pro Vega 64, da 6.399$ (da noi costerebbe 7.279€) contro:

  • Un Alienware Aurora R6 con Core i7 (quad-core a 4,2 GHz), 16 GB di RAM DDR3 e una GTX 1070, dal costo indicato di 1.600$
  • Un vecchio Mac Pro del 2014 con CPU Xeon E5 (quad-core a 3,7 GHz),  GB di RAM DDR3 e due AMD Profire d300 , pagato all’epoca 3.250$
  • Un MacBook Pro di ultima generazione con Core i7 (quad-core a 3,1 GHz), 16 GB di RAM DDR3 e una Radeon Pro 560, il tutto pagato 3.400$

Un confronto ovviamente non alla pari, poiché stiamo parlando di macchine totalmente diverse tra loro. Abbiamo un PC desktop da gaming potente ed economico ma basato su un ecosistema totalmente differente, un computer con ormai quasi quattro anni alle spalle e un portatile. L’idea di Smith è stata infatti quella di dare un quadro di come il nuovo all-in-one di Apple si posizioni su attività come render 4K o la generazione dell’anteprima di un video.

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Qua sotto vi riportiamo i risultati di alcuni benchmark, dove il iMac Pro ha quasi sempre la meglio, mentre se volete approfondire vi lasciamo anche con il video completo con le conclusioni dell’autore (allerta spoiler): se cercate la migliore macchina da editing basata su sistema Apple puntate pure sul nuovo iMac, ma siate consci del prezzo (considerate comunque l’ottimo display) e del fattore aggiornabilità hardware, praticamente assente.

Via: DPreview