Con Apple M1 il nuovo MacBook Pro ha 17 ore di autonomia: vi bastano?

Giuseppe Tripodi -

Oggi Apple ha annunciato la sua nuova linea Mac, che spicca ovviamente per il nuovo chip Apple M1: nella famiglia di nuovi computer della mela con M1 troviamo anche il nuovo MacBook Pro 13″.

Il nuovo laptop non cambia nella forma, mantiene l’iconica accoppiata di Touch Bar e Touch ID, ma sotto la scocca è un computer tutto nuovo, grazie ovviamente al nuovo chip M1. Secondo quanto dichiarato da Apple, la CPU di M1 garantisce performance superiori fino a 2,8 volte rispetto alla generazione precedente, mentre la nuova GPU octa-core garantisce prestazioni grafiche fino a 5 volte superiori.

Le ottimizzazioni si vedono anche in termini di machine learning: secondo Apple, il nuovo MacBook Pro 13″ è il notebook compatto più veloce in assoluto nell’elaborazione di task di machine learning in locale.

Ma, prevedibilmente, il risultato migliore del nuovo chip M1 è in termini di autonomia: la batteria MacBook Pro 13″ dura fino a 17 ore durante la navigazione web e fino a 20 ore nella riproduzione video. È il Mac con più autonomia in assoluto, anche più di MacBook Air.

Un’altra delle novità garantite dal chip M1 è anche il processore d’immagine (ISP), che migliora le riprese della webcam, riducendo il rumore, migliorando il bilanciamento del bianco, e offrendo un rilevamento del volto più preciso, basato su machine learning.

Purtroppo le porte USB-C sono solo 2 (contro le 4 della generazione precedente), ma in questo caso sono Thunderbolt / USB 4 (contro le precedenti Thunderbolt 3).

Uscita e prezzo

È possibile ordinare il nuovo MacBook Pro a partire da oggi, con disponibilità dal 17 novembre. La variante con M1, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna parte da 1.479€, mentre la versione con M1, 8GB di RAM e 512 GB di memoria sale a 1.709€, ma come sempre le possibilità di personalizzazione sono numerose.

  • Ugo

    ma darmi due ore in meno insieme a 200 grammi in meno?

    questi sono gli effetti della mancanza di concorrenza, accidenti a loro…

  • MeneS

    “Purtroppo le porte USB-C sono solo 2 ”
    Questa parte va corretta con
    “benissimo la dotazione porte con fino a 2 USB-C”

  • PilloPallo

    NO

  • Okazuma

    Non vedo l’ora che mi arrivino in ufficio i clienti che dopo averlo comprato verranno da me per farsi i stallare Win10 in dualboot e ci sarà da ridere

  • Sicuramente un grande salto in avanti per Apple. C’è da vedere però se questo salto sarà nel vuoto. Allo stato attuale passare ad un dispositivo ARM significa avere problemi con il 99% dei software in circolazione (non Apple). Per esempio, sarà un enorme svantaggio per tutti gli sviluppatori che utilizzano il Mac al di fuori di XCode.

    PS: Colgo l’occasione per farvi una domanda: secondo voi ha senso in questo momento acquistare un MacBook Pro 16″ (ovviamente Intel)? Per quanto tempo Apple terrà il supporto per questi “vecchi” dispositivi?