Apple pronta a dire addio a Intel: i Mac del 2021 avranno chip ARM fatti in casa, come iPhone e iPad (aggiornato)

Roberto Artigiani L'annuncio ufficiale è atteso per il WWDC di fine mese

Apple si prepara a una mossa epocale: per la prima volta nei suoi 36 anni di storia lancerà dei MacBook equipaggiati con un suo processore, abbandonando la fornitura Intel. La notizia è trapelata grazie a una fonte informata dei fatti che ha chiesto di rimanere anonima, ma dovrebbe diventare ufficiale al prossimo WWDC, l’evento organizzato da Apple e dedicato agli sviluppatori previsto per il 22 giugno.

I processori realizzati in casa saranno basati sulla stessa architettura dei SoC montati su iPhone e iPad, quindi utilizzando la tecnologia ARM. Si tratta di un cambio di paradigma che molto probabilmente segnerà uno spartiacque. Viste le implicazioni sul sistema, ci si aspetta che i primi “nuovi Mac” arriveranno nel 2021, per dare tempo agli sviluppatori di adattarsi.

Ad ogni modo il sistema operativo rimarrà macOS, non è previsto infatti nessun passaggio a una eventuale versione di iOS per desktop. La notizia di una possibile dipartita da Intel era già circolata un paio di anni fa, quando uno dei più segreti progetti di Cupertino ha portato allo sviluppo del primo chip per Mac basato su quello in uso su iPad Pro, ma ora i tempi sembrano maturi.

Chi ha buona memoria (e una certa età) ricorderà che questa non è la prima volta che Apple effettua un cambio del genere: all’inizio degli anni ’90 infatti passò da processori Motorola a PowerPC per poi approdare a Intel nel 2005. Quella volta Steve Jobs diede l’annuncio e i primi Mac con chip Intel arrivarono l’anno successivo. Oggi come allora la prospettiva sarebbe quella di arrivare ad equipaggiare tutti i dispositivi con i nuovi processori fatti in casa, compresi gli iMac più potenti e costosi.

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Apple starebbe lavorando su almeno tre SoC per Mac, di cui uno basato sull’A14 che andrà a potenziare la prossima generazione di iPhone. In aggiunta all’unità computazionale principale pare che ci sarà un processore dedicato alla grafica e anche una NPU per supportare funzioni di machine learning.

Il trasloco arriverebbe in conseguenza del fatto che la crescita di prestazioni garantita dai chip Intel viene giudicata troppo lenta dagli ingegneri Apple. Il giudizio, in confronto alle potenzialità dei processori ARM, infatti sarebbe negativo per quanto riguarda le performance grafiche, uso dell’IA ed efficienza energetica.

Anche se Apple rappresenta solamente circa il 10% del mercato dei PC, la mossa potrebbe avere pesanti ripercussioni per Intel se la concorrenza dovesse trarre ispirazione e seguirne le orme. Il cambio di sistema non arriva comunque come un fulmine a ciel sereno, negli ultimi tempi anche Microsoft, Samsung e Lenovo hanno introdotto processori basati sull’architettura ARM in alcuni dei loro laptop.

Aggiornamento9 giugno 2020, ore 22:00

A distanza di poche ore aggiorniamo l’articolo perché sono emerse nuove voci che riguardano gli iMac. Stando a quanto riportato da un noto leaker su Twitter, al prossimo WWDC verrà presentata una lineup rivisitata sia nel design che nell’hardware. Nello specifico pare che i computer adotteranno finalmente un aspetto simile agli ultimi iPad Pro cioè con cornici molto sottili (come su Apple Pro Display XDR).

Per quanto riguarda i componenti invece si parla dell’arrivo del chip Apple T2 che, anche grazie all’adozione esclusiva di SSD al posto degli hard-disk meccanici, potranno essere usati in tutta la loro velocità in scrittura/lettura. Questo però significherebbe anche la fine del Fusion Drive. Infine i nuovi iMac dovrebbero essere equipaggiati con GPU Navi di AMD.

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Via: 9To5MacFonte: Bloomberg
  • giovaaa

    per la prima volta nei suoi 36 anni di storia lancerà dei MacBook equipaggiati con un suo processore

    mi sa che vi siete dimenticati dei processori PowerPC con cui sono stati equipaggiati i Mac fino al 2004 (ad onor del vero progettati insieme a IBM e Motorola)