Attacco hacker alla Croce Rossa: a rischio i dati di mezzo milione di persone

Attacco hacker alla Croce Rossa: a rischio i dati di mezzo milione di persone
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Arrivano brutte notizie dal mondo della sicurezza informatica e in particolare per la Croce Rossa, l'organizzazione umanitaria attiva in tutto il mondo. È stato appena portato alla luce un rilevante attacco hacker.

Il Comitato internazionale della Croce Rossa si trova coinvolto nell'attacco perché sono state violate le risorse software di un suo ente appaltatore in Svizzera. L'annuncio arriva dalla Croce Rossa stessa: l'attacco è stato diretto verso una società pagata dalla Croce Rossa per l'archiviazione di dati relativi a tutte le organizzazioni nazionali e alle reti di volontari che fanno capo all'organizzazione umanitaria. 

Questo significa che i dati personali di circa 515.000 persone sono compromessi o rischiano di esserlo. L'attacco ha costretto la Croce Rossa a chiudere i sistemi informatici che supportano un programma che riunisce le famiglie separate da conflitti, migrazioni o disastri.

L'incidente è stato già catalogato come il più grave nella storia della Croce Rossa. Attualmente l'organizzazione ha riferito di essere a lavoro per contattare tutte le persone che potrebbero essere interessate dal breach di dati personali.

Rimane da capire perché un attacco del genere sia stato diretto verso i database della Croce Rosse, i quali tipicamente includono dati di persone in difficoltà, la cui vendita non dovrebbe rappresentare una fonte di guadagno appetibile. Oltre al danno reputazionale, la Croce Rossa è preoccupata dalle conseguenze che potrebbero esserci per coloro che hanno subito il furto di dati.

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